5 in condotta
di Mario Giordano - Ed Mondadori 2009
Benvenuti nella scuola italiana, dove gli
studenti sono convinti che il Tiepolo sia il fratello di Mammolo, che tra i
personaggi dei Promessi sposi ci siano “tre preti: don Abbondio, don Cristoforo,
don Rodrigo”.
Benvenuti nella scuola che è ultima nei rapporti Ocse per la preparazione
degli studenti, che in dieci anni ha promosso otto milioni di alunni con “lacune
gravissime”, che porta in quinta elementare un bambino su due con problemi di
lettura e manda all’università giovani convinti che l’ultimo libro della Bibbia
sia “La pocalisse”. È la scuola dei mille consulenti e dei mille corsi, quella
dove si studiano approfonditamente il benessere, l’arte circense, il suono dei
bonghi, persino il pollo al curry, la pesca alla trota e il ritmo del
tamburello, ma poi spesso ci si dimentica di insegnare l’aritmetica e
l’ortografia. La scuola che cade a pezzi, che si fa soffocare dalla burocrazia
(due circolari da leggere in media per ogni giorno di lezione) e a volte
dall’ideologia.
5 in condotta è il viaggio, con risvolti sorprendenti e inediti, dentro un
disastro che non è più possibile sopportare, ma anche dentro quel “miracolo che
si ripete ogni giorno”, grazie al quale la scuola “resta in piedi, nonostante
tutto, contro tutto”: insegnanti che, con passione e tenacia, resistono in
trincea e non hanno alcuna intenzione di arrendersi; istituti d’eccellenza e
studenti brillanti, che trionfano alle olimpiadi di matematica e ai certamen di
latino. Con la speranza che, di qui, possa iniziare un futuro diverso. Perché
un’Italia migliore può nascere solo da una scuola migliore.
Mario Giordano (1966), giornalista, dal 2000 al 2007 ha diretto “Studio
Aperto”, il telegiornale di Italia1. Attualmente dirige “Il Giornale”. Da
Mondadori ha pubblicato: Silenzio, si ruba (1997), Chi comanda davvero in Italia
(1998), Waterloo! Il disastro italiano (1999), L’unione fa la truffa (2001),
Attenti ai buoni (2003), Siamo fritti (2005) e Senti chi parla (2007).
La scuola è finita... forse Per insegnanti sulle tracce di sé
di Cominelli Giovanni - Ed Guerini e Associati
La transizione in corso alla terza rivoluzione
industriale e all'economia globalizzata della conoscenza provoca un mutamento
antropologico profondo nelle giovani generazioni e rende improvvisamente
obsoleti i sistemi educativi, progettati e costruiti agli inizi dell'Ottocento,
tra la prima e la seconda rivoluzione industriale.
Su questo sfondo, Cominelli indaga e racconta le cause remote e presenti
della crisi del sistema educativo italiano, fondato nel 1859 e oggi avviato al
collasso; guarda all'indietro nelle transizioni educative europee e dentro il
futuro che sta arrivando, per definire le linee di un nuovo sistema fondato sul
principio-persona e sul principio-libertà: minimamente invasivo, personalizzato
su misura di ciascuno, destatalizzato, affidato al protagonismo dei ragazzi, dei
genitori, degli insegnanti.
Il libro è dedicato in particolare a questi ultimi, nella consapevolezza che
gli insegnanti sono la cruna dell'ago di ogni cambiamento possibile. La posta in
gioco è semplicemente la capacità delle generazioni adulte di passare il
testimone della civilizzazione ai propri figli.
Vita da precaria
di
Marina Pastore
ed. Iniziative
editoriali 2009
Marina
Pastore si tuffa in una avventura di una prof. senza fissa dimora. Ai
giorni nostri è talmente di attualità, perché non vuole offrire soluzioni,
semmai riflettere su alcuni aspetti di questo mondo lavorativo. Forse un
sorriso è molto più efficace di una lacrima. E quindi approfittando di
questa ricerca e meritata riflessione, scritta bene e in modo brillante,
dedichiamoci un grande attimo di lettura.
Con questo saggio Francesco Belsito raccoglie
riflessioni, pensieri e aneddoti di un docente impegnato nel difficile
compito di integrare e valorizzare le diversità all'interno della scuola