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La maggiorazione si
applica
sia al trattamento economico che all’anzianità di servizio
28 settembre 2007 - Cittadino Lex
I docenti che svolgono l'attività di insegnamento all'estero hanno
diritto ad una maggiorazione retributiva che incide anche
sull'anzianità di servizio. Il Tribunale Amministrativo Regionale del
Lazio, accogliendo il ricorso di un insegnante contro il Ministero
della Pubblica Istruzione ed il Centro Servizi Amministrativi di
Pescara ( ex Provveditorato) che non gli avevano riconosciuto il
beneficio della supervalutazione dell'insegnamento prestato all'estero
sia ai fini economici che di carriera, così come previsto dalla legge,
ha stabilito che la supervalutazione del servizio di ruolo prestato
dagli insegnanti all'estero riguarda non soltanto il trattamento
economico ma anche il periodo di servizio utile per il trattamento di
quiescenza. Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato in
quanto l'amministrazione scolastica è obbligata ad applicare le
maggiorazioni previste per il servizio prestato all'estero sia nel
calcolo della retribuzione sia nel calcolo dell'anzianità di servizio
maturata. Infatti la supervalutazione prevista dalla legge comporta in
primo luogo degli aumenti stipendiali che non sono riassorbiti quando
l'insegnante che progredisce nella carriera passa ad una successiva
classe stipendiale, in secondo luogo la maggiorazione è rilevante
anche per determinare il periodo di servizio ai fini dell'anzianità
ed, in terzo luogo, trova applicazione anche nel computo
dell'indennità di funzione che è diventata parte integrante della
retribuzione dei docenti. Si tratta pertanto di benefici stabili,
utili ai fini della progressione della carriera, che non possono
essere eliminati con l'applicazione di successivi provvedimenti. Tra
l'altro tali benefici sono stati riconosciuti ai docenti a causa dei
maggiori disagi, fisici e psichici, che comporta il dover prestare
servizio all'estero. (17 settembre 2007) Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio, Sezione terza bis, sentenza n. 8539/2007.
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (sezione Terza - bis),
28 settembre 2007
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