
Usare la LIS con bambini udenti.
a cura di Franca Lazzarini
Nei siti
www.sign2me.com
www.littlesigners.com
www.kindersigns.com
è descritta una interessante esperienza che riguarda lo studio e l’uso della
lingua dei segni americana da parte di genitori udenti con i loro figli udenti.
"Quando Joseph Garcia cominciò a lavorare come interprete negli anni ’70, si
accorse che bambini udenti ma figli di genitori sordi erano in grado di
esprimere i loro bisogni ad un’età molto inferiore rispetto a quella di bambini
con genitori udenti.
Nel 1987 all’Alaska Pacific University Joseph cominciò le sue ricerche con la
Lingua dei segni americana su bambini udenti figli di genitori udenti. Le sue
ricerche mostrarono che i bambini esposti regolarmente ai segni, dal sesto al
settimo mese d’età, erano già in grado di cominciare a comunicare in modo
espressivo entro l’ottavo o nono mese di vita.
Dopo essersi laureato, Garcia si concentrò sul creare un sistema pratico circa
l’uso della lingua dei sordi da parte dei genitori udenti con i loro figli che
ancora non parlavano. Pubblicò il suo primo libro sull’argomento, Intitolato "Toddler
Talk", nel 1994. Quando cominciò i suoi studi per il dottorato (Apprendimento ed
Educazione Adulta) ingrandì e redasse il suo programma che adesso è meglio
conosciuto come "Sign with your Baby".
I dottori Linda Acredolo e Susan Goodwyn condussero una lunga ricerca
sovvenzionata dagli Istituti Nazionali per la Salute Infantile e lo Sviluppo
Umano. Dimostrarono che i bambini usanti la lingua dei sordi capivano più
parole, avevano un vocabolario più grande e giocavano in modo più complesso
degli altri bambini. I genitori di questi bambini notarono meno frustrazione da
parte dei loro figli, un livello più alto di comunicazione e di relazione fra di
loro. Gli stessi bambini dimostrarono un elevato interesse per i libri.
Acredolo e Goodwyn tornarono a trovare i bambini oggetto della ricerca quando
essi avevano sette e otto anni.
I bambini che non erano stati esposti alla lingua dei segni dimostrarono un QI
medio di 102 contro il 114 di quelli che lo erano stati.
Un’ altra ricerca sempre condotta da Acredolo e Goodwyn dimostra che i bambini
esposti ai segni sono più propinqui degli altri ad attirare l’attenzione di un
adulto ad una cosa alla quale sono interessati. Un bambino più dotato di questa
capacità è in grado di accelerare il suo apprendimento linguistico; ciò spiega
perché i bambini che segnano tendono a parlare prima dei bambinI che non
segnano"
Si ringrazia per la traduzione dall’inglese il sig. StClair Smallwood Matthew
21 agosto 2005 |