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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Il sindacato dei presidi: “tutto il
potere A NOI!” E’ molto interessante leggere il ricorso perché il documento fornisce chiare indicazioni su quanto sia becera la politica seguita da questa Organizzazione e quali effetti distruttivi abbia sulla scuola. In pratica questi signori – che stanno arruolando insegnanti per presentare le loro liste anche per le elezioni delle RSU – vogliono semplicemente attribuirsi dei poteri assoluti in materia di orario di servizio degli insegnanti, di assunzione e licenziamento, di gestione della scuola. Intendono spogliare di ogni competenza sia il Collegio dei Docenti che le RSU d’Istituto. Insomma vogliono dirigere la Scuola come
un’azienda privata, ma non vogliono neppure avere i sindacati tra i piedi, come
dire: la botte piena e la moglie ubriaca. Non finisce qui: l’ANP chiede pure che siano tolte al Collegio dei docenti “la funzione gestionale del Piano dell’Offerta Formativa” e la “facoltà di attivare o meno le Funzioni Strumentali”( ex Funzioni Obiettivo). L’ultima perla della splendida collana dell’ANP è un grido di dolore in difesa della libertà sindacale, ovviamente la propria, lamenta infatti la negazione del diritto di assemblea ai sindacati non rappresentativi. Eh già! Non contenti di presiedere il Collegio dei Docenti, vorrebbero gestire con il loro sindacato anche le assemblee in orario di servizio del personale da loro diretto, che così si trasformerebbero in Collegi supplementari, sicuramente affollatissimi, per non contrariare il “Capo”. La politica dell’ANP ha inciso negativamente e non poco sui livelli di convivenza tra docenti e dirigenti nelle singole scuole, creando spesso un clima pesante di conflittualità e mortificazioni di cui non si sentiva proprio il bisogno.
Ci auguriamo che prima o poi la parte sana tra i Dirigenti, composta da chi si
ricorda di essere stato un insegnante, si risvegli e che lo sparuto gruppo di
docenti che ha aderito al sindacato dei presidi (con speranze di carriera)
arrossisca di vergogna e torni tra i colleghi. |