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Giallo ocra e giallo canarino
Singolare contesa tra l’A.N.P. (Associazione Nazionale Presidi) e la CGIL
Scuola. Motivo del contendere è il seguente: chi tra i due sindacati è più
“giallo”? Le argomentazioni dei contendenti sono assolutamente ineccepibili! Non
si può non condividere quanto affermato dagli uni e quanto asserito dagli altri.
E allora come la mettiamo? Quando in un concorso ci si rende conto che due
concorrenti sono egualmente meritevoli, come ci si comporta? Si assegna il
premio ad ex aequo! Analogamente, attribuiamo ad entrambi la palma di primo
“sindacato giallo”! Magari, solo per diversificare e per non farli litigare
ancora, diciamo che uno è “giallo ocra”, l’altro è “giallo canarino”.
Di seguito i due documenti apparsi sui siti delle suddette organizzazioni e
non si dica più che la Gilda non tiene in debita considerazione le giuste
posizioni degli altri. [Redazione]
Dal sito CGIL.
LISTE GIALLE ALLE ELEZIONI PER LE RSU
Le elezioni per il rinnovo delle RSU registrano una novità molto positiva: tante
liste presentate in ogni singola. MOLTE di più che nel 2000.
E’ un fatto molto significativo che conferma giustezza della scelta della CGIL
di costante sostegno alle RSU di scuola.
Male novità non finiscono qui.
Sono state presentate liste promosse e composte direttamente dalla Associazione
Nazionale Presidi!!
L’ANP ha promosso liste per le RSU dei docenti e degli ata ma, in compenso, si
oppone ad eleggere le RSU fra i dirigenti perché ha paura di farsi misurare con
il voto.
L’ANP ha promosso liste e, contemporaneamente, ha impugnato al TAR del Lazio il
contratto di lavoro dei docenti e degli ata dichiarando lese le prerogative
discrezionali della dirigenza: non vuole relazioni sindacali e contratto di
scuola. Vogliono decidere tutto da soli. Se il TAR accogliesse le richieste
dell’ANP il contratto di lavoro di un milione di persone sarebbe bloccato.
L’ANP è contraria al fatto che le RSU contrattino con i Dirigente le risorse
retributive a livello di scuola: vogliono decidere discrezionalmente!! ANP e
MIUR la pensano allo stesso modo ed hanno contrastato duramente le posizioni dei
sindacati durante tutta la trattativa.
L’ANP favorevole al progetto di legge presentato dai partiti d maggioranza sullo
stato giuridico.... ma quello dei decenti.
L’ANP ha promosso liste d comodo fra i docenti o gli ata al solo scopo di
condizionare una parte delle RSU elette, avendole scelte e candidate
direttamente. Siamo di fronte ad una delle peggiori pratiche della cultura
autoritaria.
La manovra dell’ANP (che non ha precedenti in tutto il lavoro pubblico) viene
giustificata in nome di... “alti” principi ma ha un solo “basso” scopo:
costruire liste gialle per condizionare nelle scuole l’autonomia contrattuale di
docenti ed ata.
CON IL TUO VOTO PUOI IMPEDIRE CHE QUESTA MANOVRA ABBIA SUCCESSO!
Dal sito ANP
Liste gialle e code di paglia...
Un volantino apparso in data di ieri sul sito CGIL Scuola attacca con estrema
violenza, anche verbale (…”una delle peggiori pratiche della cultura
autoritaria” …) il fatto che siano “state presentate liste promosse e composte
direttamente dall'Associazione Nazionale Presidi” alle elezioni per le RSU.
A parte l'evidente intento disinformativo della comunicazione - non è infatti l'Anp
a presentare e comporre le liste, ma un nuovo soggetto sindacale, ANP-ANQUAP/CIDA
costituito con l'obiettivo di raggiungere la rappresentatività nel comparto
scuola - colpisce la singolare coincidenza fra l'uscita del volantino e il
momento in cui i candidati ANP-ANQUAP ed i dirigenti delle scuole dove sono
state presentate liste sono oggetto di quotidiane pressioni psicologiche e
ambientali di ogni genere.
Ma non è certo questa l'unica perla del volantino in questione. Vediamone
qualcun'altra:
- si parla di liste “gialle”, perché presentate dal sindacato dei presidi, senza
tenere conto che l'Anp - come già detto - è fuori discussione, ed è il nuovo
soggetto a presentare le liste. Ma la CGIL non è “anche” - essa si! - sindacato
di presidi? Dobbiamo credere che abbia escluso di presentare liste laddove il
dirigente è iscritto alla CGIL? Quando gli eletti RSU nelle liste CGIL
contratteranno con il dirigente iscritto CGIL non si tratterà di sindacato
giallo? Come mai il conflitto di interessi vale sempre e solo per gli altri?
Dopo questa rigorosa presa di posizione della CGIL Scuola ci aspettiamo, quindi,
che il suo attuale segretario - non a caso un preside (succeduto ad un altro
preside) - rassegni immediatamente le sue dimissioni dall'incarico;
- si accusa l'Anp di avere le stesse posizioni del MIUR in materia di
contrattazione: ma, all'indomani della sigla del CCNL, noi siamo stati gli unici
a contestarlo, mentre tutti ricordano le espressioni di apprezzamento del
segretario generale CGIL [(Ansa) - Treviso , 16 maggio - Il segretario generale
della Cgil, Guglielmo Epifani, si è detto soddisfatto per come si è giunti al
rinnovo del contratto della scuola "per i contenuti che ha e perché si da
risposta ai lavoratori che aspettavano questa conclusione da oltre un anno." –
citazione ripresa testualmente dal sito CGIL]. Collusi a chi?
- l'Anp ha impugnato al TAR Lazio il CCNL: “se il TAR accogliesse le richieste
dell'Anp il contratto di lavoro di un milione di persone sarebbe bloccato”. A
noi pare che, se il TAR accogliesse le richieste dell'Anp, questa sarebbe solo
la prova che il contratto era illegittimo. O che le sentenze si accettano solo
quando sono favorevoli? E, comunque, l'Anp non ha impugnato le clausole
contrattuali che riguardano il personale, ma quelle che configurano una indebita
ingerenza sindacale nell'attività degli organi collegiali e del dirigente;
- oltre il 60% del personale della scuola non ha conferito delega a nessuno dei
sindacati che - costituitisi ormai in sindacato unico - pretendono di
monopolizzare la loro rappresentanza: ma la CGIL Scuola proclama che la semplice
messa in discussione di questo monopolio è un attacco a un milione di
lavoratori. Perché non comincia a chiedersi il perché di questa massiccia
disaffezione dei docenti nei confronti del sindacato unico? Perché non si rende
conto che il nostro messaggio si indirizza a molti fra quelli che si sono
chiamati fuori proprio perché non si sentono tutelati e rappresentati da chi si
è sempre opposto ad ogni forma di carriera e di riconoscimento del merito? Ma,
certo, è più facile gridare al lupo che interrogarsi sui limiti delle proprie
posizioni passate, presenti e - purtroppo - probabilmente anche future;
- l'Anp è accusata di promuovere liste per le RSU dei docenti ed ata e di non
volerle per i dirigenti. Dimentica la CGIL Scuola che le RSU non esistono per
nessuna categoria di dirigenti: e che quindi non si tratta di una nostra
anomalia. Sarebbe invece un'anomalia il contrario: che i dirigenti scolastici
fossero gli unici ad eleggerle;
- ci si accusa di non volere relazioni sindacali e di voler decidere
discrezionalmente: noi non vogliamo queste relazioni sindacali, totalmente
sbilanciate a favore del sindacato unico delle corporazioni, e che pretendono di
usurpare le competenze di tutti gli altri soggetti della scuola;
- se chiedere che il dirigente possa avvalersi, come prevede la legge, di
collaboratori di sua fiducia significa esercitare un arbitrio; se chiedere che
chi lavora venga retribuito secondo il merito significa autoritarismo; se
chiedere che la legge (lo stato giuridico) intervenga a proteggere quei docenti
e quegli ata che più si impegnano quotidianamente per far funzionare la scuola e
che vengono pervicacemente ignorati e penalizzati dai contratti voluti e firmati
anche dalla CGIL Scuola; allora si dica con chiarezza che il sindacato unico non
si accontenta più di monopolizzare la rappresentanza e il potere, vuole anche
impedire che si possa ipotizzare un'alternativa;
- in democrazia, esiste un sistema molto semplice per verificare il consenso: si
vota. E per votare occorre presentare liste; e per chiedere il voto occorre
poter illustrare i programmi. Il sindacato unico - ancora una volta colluso con
l'Amministrazione e l'ARAN - prova a delegittimare il nostro diritto a
presentare liste ed ha cercato - con gli esiti giudiziari che tutti conoscono -
di impedirci di tenere assemblee. Di che cosa hanno paura? Che i lavoratori
abbiano finalmente l'occasione di scegliere, di trovare un'alternativa, di dire
come la pensano?
Se non è cultura autoritaria, questa.
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