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La Cgil: votate Gilda
La Cgil non c'è: votate Gilda. Paradosso sindacale? Forse. Di certo è quanto sta
succedendo al liceo scientifico Vittorio Veneto in vista delle elezioni per il
rinnovo delle Rsu, in programma il 10 e l'11 dicembre. Al confronto elettorale
si presenteranno i candidati di Cisl, Uil e Gilda, per conquistare i tre seggi
oggi occupati da Cisl, Gilda e Cobas. Nel primo (per anzianità di fondazione)
liceo scientifico d'Italia non si potrà invece votare per un rappresentante
della Cgil.
Sono stati gli stessi iscritti a questo sindacato, riuniti in assemblea, a
decidere di rinunciare alla presentazione di una lista e a invitare iscritti e
simpatizzanti a votare per la lista della Gilda. La decisione è stata quindi
riassunta in un documento firmato dalla delegata Cgil della scuola e resa
pubblica. Nel documento la delegata sindacale parla di «ingerenze e pressioni
esercitate per sollecitare candidature» e quindi di una situazione che ha
«determinato disagio agli iscritti e ai simpatizzanti», tanto da spingerli alla
decisione di non presentare una candidatura.
«In realtà - spiega la professoressa Anna Fogliani, firmataria del documento -
noi una candidatura forte, in grado probabilmente di farci conquistare un
seggio, l'avevamo trovata. Ma proprio le pressioni e le ingerenze di cui abbiamo
parlato hanno spinto questa persona a ritirarsi. Così a questo punto abbiamo
rinunciato».
Ma perchè dirottare i voti proprio sulla Gilda? La risposta sta nello stesso
documento, dove si dice che sulle questioni interne i due sindacati si sono
trovati su posizioni concordanti.
Fin qui le ricostruzioni ufficiali. Al di là di queste trapelano le
indicazioni di uno scontro con la preside, che («pur nella sua veste di iscritta
alla Cgil») si sarebbe troppo attivata per sollecitare candidature del suo
sindacato da contrapporre proprio alla lista della Gilda. «In questo modo,
con una contrapposizione forzata - hanno pensato gli iscritti - saremmo
diventati soltanto una lista di disturbo, senza speranze di elezione. E quindi
abbiamo deciso di rinunciare».
«Così - dice Alberto Giannino, rappresentante Rsu della Cisl - il risultato
finale sarà che la Gilda prenderà due seggi. Quello della delegata Cgil mi
sembra un comportamento poco corretto dal punto di vista etico».
Giorgio Guaiti
12 novembre 2003
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