La videosorveglianza esterna visibile: una panoramica su quattro città - Indagine esplorativa - Giugno 2000




'OCCHI ELETTRONICI'
Relazione di presentazione dell'ing. Claudio Manganelli, Componente dell'Autorita' Garante


La rapida diffusione delle tecnologie della sorveglianza, negli ultimi venti anni, solleva serie preoccupazioni riguardo ad una costante erosione della privacy personale e delle libertà civili. Molti sviluppi tecnologici hanno la capacità, se mal utilizzati, di interferire con la sfera personale della riservatezza, dalla telefonia cellulare al tracciamento delle navigazioni in Internet, dal monitoraggio dell'utilizzo delle carte di pagamento alla correlazione delle informazioni relative al singolo e contenute nelle diverse banche dati pubbliche e private disseminate nel Paese. Oggi ci preoccupiamo di una tecnologia che presenta le caratteristiche fortemente invasive della moderna società umana: quella rivolta all'intercettazione acustica e visiva dei nostri movimenti, dei nostri spostamenti, dei nostri incontri quotidiani, a volte dei nostri gesti o atteggiamenti inconsapevoli ma implacabilmente colti da una telecamera ben dissimulata Le informazioni audiovisive, digitali e non, acquisite da sistemi di controllo come l'autovelox, dai dispositivi di localizzazione della telefonia mobile, dalle telecamere dei varchi Telepass autostradali o di accesso ai centri storici, da quelle adibite alla sicurezza in luoghi pubblici o di pubblico accesso come tratti autostradali, vie e piazze, stazioni e filiali bancarie, non possono essere messe a disposizione di chiunque e per qualunque fine.

Le videocamere sono ormai divenute un dispositivo standard presente in ogni sistema di sicurezza destinato a monitorare e proteggere spazi pubblici e privati: i loro costi sono caduti sensibilmente nel corso degli anni '90 e ormai è alla portata di ogni piccola attività, come dei privati, il costo d'installazione di un sistema di telecamere capaci di essere orientate a distanza in brandeggio e alzo, nonché in capacità di ingrandimento.

Gli utilizzi più comuni dei sistemi di TVCC sono genericamente classificabili in:

  • sistemi di rilevazione e controllo dei flussi di traffico,
  • sistemi di rilevazione delle infrazioni al codice della strada,
  • sistemi di vigilanza nel pubblico trasporto,
  • sistemi di controllo dei perimetri e degli spazi di stabilimenti ed edifici pubblici da sottoporre a particolare tutela,
  • aree a grande presenza di pubblico quali le stazioni, le aree aeroportuali e portuali, i grandi magazzini e centri commerciali, centri direzionali,
  • filiali bancarie, sportelli automatici, farmacie e rivendite di merci di valore,
  • stazioni di rifornimento,
  • parcheggi e aree pubbliche ove si sono riscontrati frequenti episodi malavitosi.

Ma se in Europa, prevalentemente, l'interesse ad installare sistemi di TVCC è mosso dal bisogno di sicurezza e prevenzione, del traffico come della criminalità, negli Stati Uniti questi strumenti sono usati sempre più negli spazi privati, anche bagni e docce, per spiare i propri dipendenti, con la scusa che i bagni sono gli spazi in cui si assumono droghe, diminuendo così l'efficienza sul lavoro. Né possiamo altresì ignorare che sta diffondendosi sempre più liberamente l'uso delle Webcams, spesso installate senza la consapevolezza dei soggetti inquadrati e l'ultima moda sembra essere la diffusione in Internet di inquadrature delle spiagge alla moda.

La miniaturizzazione sempre crescente delle videocamere, la loro capacità di operare anche in condizioni di scarsa illuminazione o giovarsi di sistemi di illuminazione ad infrarossi, rendono sempre più interessanti queste tecnologie ai fini della prevenzione del crimine e all'individuazione dei colpevoli.

Su un sito Internet che pubblicizza queste tecnologie si può leggere l'annuncio riportato di seguito.

"Tipi di sorveglianza: perimetrale o ambientale con telecamere; consenso per l'accesso tramite riconoscimento biometrico-facciale; esclusivamente con telecamere senza tessere magnetiche o codici personali" (ciò vuol dire che le telecamere contengono rilevatori a tecnologia digitale e possono quindi operare operazioni di confronto con immagini di volti preregistrati in un archivio centrale, i volti delle persone abilitate ad accedere all'area protetta); "controllo permessi per parcheggi con riconoscimento targhe;" e ancora: "telesorveglianza del traffico veicolare; di punti del territorio comunale quali piazze, monumenti, palazzi; di sovrappassi stradali, contro atti vandalici all'arredo urbano e per la prevenzione degli stessi; per accessi alle zone a traffico limitato o parcheggi con riconoscimento targhe;" e ancora (e più invasivo perché non in postazione fissa e quindi individuabile): "novita' - e' inoltre disponibile un sistema portatile leggero e compatto racchiuso in un contenitore facilmente trasportabile e a tenuta stagna, in cui sono racchiusi una telecamera con sistema di intercettazione di movimenti (Motion detector), sistema di registrazione immagini, batterie per una lunga autonomia e illuminatore notturno ad infrarossi (per vedere ma non essere visti); ideale per quel tipo di videocontrollo che non necessita di installazioni fisse,cavi o allacciamenti elettrici." Se consideriamo una simile proposta dal punto di vista della nostra sicurezza probabilmente molti di noi vorrebbero sentirsi protetti da una simile installazione, magari connessa ad una centrale di osservazione della polizia o di un istituto di vigilanza; ma se ci consideriamo comuni cittadini e magari costretti a passare sotto il campo di osservazione di questi impianti di sorveglianza, o se qualcuno riprendesse, a nostra insaputa, il nostro muoverci per la città, o addirittura inquadrasse in modo prevalente o permanente le finestre o gli interni della casa in cui viviamo o dell'ufficio dove lavoriamo, e se riprendesse, magari con l'infrarosso, i nostri momenti di intimità saremmo ancora capaci di considerare con equilibrio i lati positivi di queste tecnologie?

Sono ormai sufficientemente collaudati i sistemi di videosorveglianza basati su tecnologia digitale che consentono di tradurre le immagini rilevate in un raggiato di informazioni digitali così da poter consentire un controllo preventivo a distanza dei potenziali malintenzionati. Infatti, grazie ad una analisi delle caratteristiche biometriche (geometria del volto, dell'iride o della struttura della figura), è possibile confrontare a distanza le informazioni rilevate con quelle memorizzate in apposite banche di dati e far scattare tempestivamente i necessari allarmi.

Occorre qui ricordare che per dati personali la legge 675/96, ormai nota banalmente come legge sulla privacy, intende non solo l'immagine e la registrazione della voce, ma anche quelle informazioni che consentono di individuare con certezza la persona, quindi anche le caratteristiche biometriche quali le impronte digitali, la geometria del viso o della mano, il disegno dell'iride.

Una banca inglese, la National Building Society, ha aperto il primo sportello automatico dotato di un sistema d'identificazione dei clienti basato sul riconoscimento dell'iride. Malgrado l'accuratezza nel riconoscimento la diffusione dell'applicazione soffre di poco gradimento da parte della clientela, che teme per l'incolumità di una parte molto sensibile come gli occhi: per questo è in atto uno sviluppo tecnologico che sia in grado di leggere e individuare il tracciato dell'iride da distanze sino a tre metri. Ma occorre riflettere sui rischi connessi alla diffusione di queste tecnologie: l'abitudine a ricorrervi potrebbe generare, nei gestori che le utilizzano (cioè i titolari del trattamento secondo le definizioni della legge 675/96), il desiderio a conseguire qualche risultato in più dalle informazioni così raccolte e trattate. Se si indaga tra le ipotesi di utilizzo che la NCR, uno dei leader mondiali nel settore degli sportelli automatici, che sta sperimentando questa tecnologia per accrescere la sicurezza delle transazioni e combattere le frodi, si rileva l'intenzione di accrescere ulteriormente i plus della nuova generazione di sportelli intelligenti che collegandosi ai grandi database centrali delle banche, dovranno essere in grado d'inviare informazioni personalizzate ai clienti. Ad esempio, riconoscendo con certezza una persona che deposita abitualmente la stessa cifra e rilevando, in un certo giorno un deposito più consistente, lo sportello intelligente potrebbe proporgli forme d'investimento o assicurazioni; ancora, considerando che applicazioni di lettura e analisi dell'iride si stanno conducendo in medicina, al fine di individuare predisposizioni a determinate patologie e prevenirle, potrebbe nascere presso le imprese finanziarie o assicurative che adottano rilevatori biometrici dell'iride per riconoscere senza errore la propria clientela, il desiderio di interpretare anche i segnali di natura sensibile per risalire a stati sanitari o consentire la valutazione di predisposizioni patologiche: i dispositivi di riconoscimento biometrico non possono divenire occasione per una raccolta eccedente e non pertinente con le funzioni che si intendono assolvere con la loro installazione. Non è certo pertinente un eventuale trattamento che, partendo dalle caratteristiche biometriche possa far risalire a stati sanitari o consentire la valutazione di predisposizioni patologiche per una eventuale analisi dei rischi da erogazione del credito, sconfinando così pericolosamente nel campo del trattamento dei dati sensibili, rigorosamente governato dalla 675/96. Ciò, se attuato, equivarrebbe ad una forzosa schedatura dei cittadini. In molte nazioni che stanno conducendo progetti basati su queste tecnologie, sono nate ragionevoli preoccupazioni sui rischi alla riservatezza che ne possono derivare: innanzi tutto la preoccupazione che si stia procedendo sempre più verso una sorta di disumanizzazione dell'individuo ed una sua riduzione a sequenze di informazioni digitali; poi il timore che soluzioni tecnologiche di questo genere contribuiscano ad accrescere il potere di controllo, da parte dello Stato e dei grandi gruppi finanziari, sui singoli; infine che l'evoluzione verso una società in cui la burocrazia è assistita e pilotata dalle tecnologie piuttosto che da un governo di rappresentanti eletti dai cittadini, consentirà vie di fuga dal controllo solo alle classi più ricche e più potenti, squilibrando i rapporti sociali e rafforzando le occasioni di frodi e crimini informatici.

In Germania, Spagna e Francia esiste una normativa apposita per le installazioni nei luoghi pubblici: ad esempio in Francia i progetti di installazione debbono essere presentate ad appositi uffici, completi delle informazioni relative al numero di telecamere da installare, gli angoli di brandeggio e i valori di zoom, la tipologia di raccolta delle registrazioni e la durata di conservazione delle immagini; in funzione delle motivazioni di registrazione gli uffici competenti, a livello di prefetture, rilasceranno le autorizzazioni o suggeriranno le modifiche da apportare.

In Italia non esiste ancora una normativa in materia: ci si riconduce quindi alla legge base, cioè alla 675/96. E' necessario quindi rifarsi ai dispositivi in essa contenuti. Se si attua ex-novo un servizio siffatto è opportuno darne notifica al Garante; informare i cittadini o i potenziali interessati che dovessero entrare nel campo controllato dalle installazioni che in quel luogo si effettua videosorveglianza (ad esempio dandone notizia sui giornali cittadini o attraverso manifesti o cartelli nelle zone controllate per le installazioni in luoghi pubblici, o attraverso semplici cartelli o vetrofanie all'ingresso di uffici e ambienti privati se l'accesso è aperto al pubblico); inoltre è opportuno predisporre un accurato regolamento in caso di videoregistrazione che limiti e garantisca le modalità di registrazione, di conservazione e di riutilizzo dei nastri. Con questo regolamento si dovranno individuare con precisione le persone (pochi fiduciari) che avranno accesso ai filmati e le motivazioni di accesso, predisporre un protocollo di accesso, cartaceo o computerizzato, e le sue modalità di aggiornamento, impartire accurate disposizioni sulle modalità e meccanismi di cancellazione per un successivo riutilizzo delle cassette. Nei Paesi citati la conservazione dei nastri non deve superare un mese: è consigliabile adeguarsi a questo periodo anche se sarebbe più opportuno contrarre il tempo in funzione degli avvenimenti che interessano gli ambienti sorvegliati: ad esempio i sistemi informativi di una filiale bancaria sono ormai in grado di individuare inconvenienti contabili nell'arco di 24-48 ore, quindi la conservazione non dovrebbe superare di molto questo arco temporale; ovviamente la denuncia alle forze dell'ordine o alla magistratura di un fatto indesiderato comporta di conseguenza la necessaria conservazione dell'eventuale videoregistrazione correlata all'evento per tutto il tempo necessario alla soluzione del caso. Il rispetto delle norme di utilizzo e di conservazione deve essere verificato dall'ufficio addetto al rispetto della privacy e/o dal security manager con la stessa considerazione che si pone nella protezione del sistema informativo in quanto potrebbero scattare le sanzioni previste dalla legge 675/96, sia in caso di inadeguate misure di sicurezza che per un inopportuno o non pertinente utilizzo delle immagini videoregistrate di persone.

Il Collegio del Garante ha più volte avuto occasione di intervenire con suoi provvedimenti in casi di installazione di sistemi di telesorveglianza mediante telecamere e videoregistratori, in attesa che il Governo promulghi una legge su queste applicazioni, analizzando i casi in base alle previsioni e prescrizioni della 675/96. Proprio in questi giorni si sta conducendo un accertamento per la diffusione, su monitors visibili dal pubblico frequentatore di una marina turistica, delle immagini raccolte da un sistema di telecamere di sorveglianza.

Claudio Manganelli
Componente dell'Autorità Garante

 



Premessa


Il tema della videosorveglianza sconta in Italia un ritardo significativo rispetto agli altri Paesi occidentali, sia per ciò che attiene ad una normativa specifica sia per ciò che concerne il grado di sensibilità collettiva verso il fenomeno.

La disciplina di riferimento in materia ha la sua fonte nella direttiva comunitaria n. 95/46/CE del 1995 e nella Convenzione n. 108/1981 del Consiglio d'Europa , recepite poi dalla legge 675/1996 , che ha indicato quale "dato personale" pure le informazioni atte ad identificare – anche indirettamente – i soggetti interessati mediante suoni e immagini oltreché da dati alfanumerici.

Su di un versante di sociologia della comunicazione, il fenomeno del controllo video ha registrato, negli ultimi mesi, un incremento costante nella segnalazione di casi, di notizie e di documentazione da parte di alcuni media (Tv e Internet tra i primi). L'attenzione ha qui attraversato le aree dell'informazione relativa all'innovazione tecnologica in tema, alla cronaca nera, passando per l'aneddotica delle "spy news" e del gossip, sino a forme televisive di intrattenimento fondate su riprese – anche amatoriali – realizzate sovente ad insaputa dei soggetti filmati. Tuttavia, pare ancora sfuggire alla percezione collettiva una seria valutazione del fenomeno e delle sue proteiformi implicazioni.

Il tema della videosorveglianza tocca infatti al cuore la tensione in atto tra Sicurezza, da un lato, e Privatezza, che preferiamo qui utilizzare in luogo di "privacy" a denotare la valenza aperta verso la collettività e la sensibilità pubblica al problema.

L'indagine da noi predisposta vuole dunque essere uno studio pilota, atto a fornire una prima, concreta, valutazione circa la presenza dei sistemi di controllo video visibili ed esterni nelle zone centrali e semicentrali di alcune città italiane: Milano, Verona, Roma, Napoli.

La rilevazione (condotta tra il 20 marzo e il 20 maggio 2000) è stata effettuata tramite una scheda di rilevazione quasi completamente strutturata, destinata alla raccolta dei dati sull'affollamento e sul grado di percettibilità degli strumenti di videosorveglianza.

Le videocamere individuate sono complessivamente 1095: 726 a Roma, 213 a Milano, 89 a Napoli, 67 a Verona.

Non si sono evidenziate significative differenze tra le quattro città (pur essendo tre grandi città e una città di minori proporzioni) escluso, ovviamente, il numero di telecamere individuate in ciascuna di esse, determinato dalle loro diverse dimensioni.

In ciascun ambito cittadino, infatti, i sistemi di videosorveglianza risultano collocati principalmente a vigilanza delle banche, sono posti ad altezza portone, facilmente individuabili e di grandi dimensioni. Inoltre, fatta eccezione per Milano, dove le telecamere sono equamente distribuite tra zone centrali e semicentrali, si è riscontrata una maggiore concentrazione di meccanismi di controllo video nelle aree poste al centro delle città.



1. Metodologia dell'indagine


La ricerca, condotta tra il 20 marzo e il 20 maggio 2000, ha avuto lo scopo di fornire una valutazione preliminare circa la presenza dei sistemi di videosorveglianza visibile esterna, nei luoghi pubblici di alcune città italiane: Milano, Verona, Roma, Napoli. Più specificatamente, si è trattato di uno studio pilota volto a fornire, attraverso i dati raccolti, alcune indicazioni sulla presenza di tali strumenti nel nostro Paese e, quindi, le basi per una ricerca successiva, di più ampio respiro, destinata alla misurazione esaustiva del fenomeno ed alla valutazione del suo impatto ambientale.

Il campo d'indagine è costituito dalle zone centrali e semicentrali di Milano, Roma, Napoli e Verona. Le prime tre città sono state scelte in rappresentanza del Nord, del Centro e del Sud del Paese, mentre Verona è stata eletta rappresentante della ricca provincia italiana del nord – est, in quanto ritenuta una spia indicativa della tendenza, in atto in quell'area, all'uso della videosorveglianza come mezzo per tutelare l'ordine pubblico.

Data la dimensione esplorativa della ricerca, nell'ambito di ciascuna città, si è optato per un campionamento a scelta ragionata; in altri termini, sono stati selezionati alcuni itinerari in qualità di "casi tipici" del centro commerciale, storico, politico (nel caso di Roma) e residenziale di ciascun ambito cittadino, all'interno dei quali è stato rilevato il numero di videocamere presenti, che sono state assunte ad unità di analisi.

Tutte le strade e le piazze rientrate nel campione sono state percorse in entrambi i sensi di marcia, per assicurare la completezza della rilevazione.

Sono state oggetto d'indagine tutte le videocamere esterne e visibili che riprendevano le strade e le piazze campionate. Pertanto, anche nei casi di videocamere interne a recinzioni, ma rivolte verso l'esterno, o presenti nelle strade adiacenti a quelle percorse, ma rivolte verso queste ultime, si è proceduto alla rilevazione.

Date le diverse dimensioni delle città e delle relative zone centrali e semicentrali, i quattro campioni hanno assunto dimensioni diverse, poiché diverso è stato il numero e la lunghezza degli itinerari selezionati per ciascuna di esse. Pertanto, è stato differente il numero delle schede compilate (quindi di videocamere individuate) per ogni città (cfr. Graf. 1).

Dato l'obiettivo principale della ricerca, consistente nel fornire una valutazione preliminare circa la presenza dei sistemi di controllo video visibili ed esterni nelle quattro città italiane indicate, è evidente che è venuto meno uno dei presupposti necessari all'identificazione dell'universo di riferimento: la possibilità di delimitare le unità che lo compongono. Pertanto, ci si è trovati di fronte ad un universo "sconosciuto", non essendo note, oltre all'ammontare delle unità che lo costituiscono, anche la loro localizzazione e le loro caratteristiche. Ciò nonostante, i campioni relativi alle quattro città oggetto di rilevazione possono considerarsi sufficientemente validi (considerando anche la dimensione esplorativa della ricerca) per fornire i dati necessari ad elaborare (su un piano certamente non scientifico, ma congetturale) una prima stima riguardo alla diffusione di tali sistemi nelle quattro città campione.

I dati sono stati raccolti tramite una scheda di rilevazione prevalentemente strutturata (cfr. All. 1), composta da otto variabili relative alla città, zona, ubicazione, collocazione, identificabilità, posizione, visibilità e tipologia della videocamera.

Per mezzo di essa è stato possibile raccogliere dati non solo sull'affollamento, ma anche sul grado di percettibilità degli strumenti di videosorveglianza, quest'ultimo misurato attraverso l'analisi della posizione e della visibilità degli apparecchi. 1

Nello strumento di rilevazione è stata inserita soltanto una domanda aperta (variabile 4 "luogo della collocazione"), non essendo note tutte le possibili collocazioni delle videocamere, che ha prodotto una serie di informazioni successivamente codificate per poter procedere all'elaborazione dei dati.


   1 In particolare con queste due variabili si è inteso misurare, separatamente, il grado di visibilità delle telecamere e la loro "notabilità", poiché se una telecamera è facile da notare è sicuramente anche molto visibile, ma non è vero il contrario: una telecamera di grandi dimensioni posta sul tetto di un edificio può essere visibilissima, ma solo se si guarda in alto, perciò non è altrettanto facile da notare.


2. La videosorveglianza esterna visibile a Roma


Nel campione di Roma, composto da sette itinerari centrali e undici semicentrali (cfr. All. 2) , sono state rilevate 726 videocamere, collocate prevalentemente (65%) nelle zone al centro della città rispetto a quelle immediatamente adiacenti (35%) (cfr. Graf. 2) .

Sono soprattutto le banche (19.8%) e i Ministeri (10.9%) a dotarsi dei sistemi di video sorveglianza, ma molte sono anche le telecamere la cui collocazione è difficile da identificare (16.1%) (cfr. Tab. 1) .

Degna di particolare nota è la percentuale relativa alle stazioni (8.3%), soprattutto se si tiene conto che essa è dovuta, quasi esclusivamente, alle telecamere collocate nella stazione Termini (7.7%). D'altronde, se si esaminano i dati relativi alle vie o piazze in cui sono stati individuati tali dispositivi, si evidenzia che è proprio la zona intorno alla stazione (Via Marsala, Piazza dei Cinquecento, Via Giolitti), compresa la Galleria Termini, ad essere quella a maggiore concentrazione di videocamere ( 106 in tutto, pari al 14.6% del totale rilevato nel campione) (cfr. Tab. 2) . Tuttavia, se si considerano separatamente le vie e le piazze all'interno del campione, si nota che è Via XX Settembre a detenere il primato con 43 telecamere, seguita da Via Marsala con 39 e, ancora dopo, da Piazza Dei Cinquecento con 31, mentre Via Giolitti si trova appena al sedicesimo posto con 11 telecamere. 2

La quasi totalità dei meccanismi di videosorveglianza individuati nel campione di Roma è facilmente identificabile (97.9%), fissa e di grandi dimensioni (82.6%). E' generalmente posta all'altezza del portone (63%), più difficilmente è molto elevata dal suolo (35.6%) e ancor più raramente ad altezza d'uomo (1.4%).

Particolarmente alto è il grado di percettibilità degli apparecchi, poiché, oltre ad essere generalmente di grandi dimensioni e posti ad altezza del portone, quindi non difficili da notare, hanno, quasi nell'80% dei casi, una visibilità alta 3 (cfr. Tab. 3) .

Se si assume la variabile "zona di collocazione" come variabile attiva e la si mette in relazione con la variabile riguardante la posizione delle videocamere, si nota che non esiste una relazione significativa tra zona e altezza a cui viene posto il dispositivo, poiché emerge solo una leggera prevalenza, nelle zone semicentrali, di telecamere molto elevate e ad altezza d'uomo, mentre nelle zone del centro sono un po' di più quelle ad altezza portone (cfr. Graf. 3). Anche per quanto riguarda il grado di visibilità, non si registra una relazione significativa che possa far ipotizzare una tendenziale influenza della variabile "zona di collocazione" sul grado di visibilità delle telecamere, dal momento che, sia per le zone centrali che per quelle semicentrali, si evidenzia una prevalenza di telecamere facilmente visibili (cfr. Graf. 4). Per quanto riguarda, invece, la tipologia dei dispositivi di videosorveglianza, questa sembra essere in parte influenzata dalla zona di collocazione, perché, pur prevalendo le telecamere grandi fisse in entrambe le zone, in quelle semicentrali si registra una maggiore percentuale di telecamere piccole (cfr. Graf. 5) . E' come se nelle zone centrali si cercasse di garantire la sicurezza utilizzando i sistemi di controllo video con funzione intimidatoria, essendo le telecamere generalmente (oltre che in maggior numero) di grandi dimensioni e più facilmente percepibili, mentre nelle zone semicentrali prevale un tipo di controllo più discreto, poiché i dispositivi sono in minore quantità e, per quanto lo stesso facilmente percepibili, di dimensioni più piccole.


   2 C’è da dire, però, che Via Giolitti non è stata percorsa totalmente, ma per un tratto corrispondente, approssimativamente, alla lunghezza di Via Marsala.

   3 Per quanto riguarda la variabile sulla visibilità, si è proceduto, per ogni campione, all’accorpamento delle modalità di risposta, previste nella scheda di rilevazione, in tre categorie, definendo bassi i gradi di visibilità da 0 a 4; medi i gradi di visibilità da 5 a 7, alti i gradi di visibilità da 8 a 10.


Grafico 1 - Numero di videocamere rilevate per ogni citta'



Fonte: Ipermedia



Grafico 2 - Distribuzione percentuale delle videocamere rilevate nelle due zone di Roma



Fonte: Ipermedia



Tabella 1 - Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione


Tab. 1 – Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione

Tipo di collocazione

V.A.

%

Abitazioni

15

2.1

Ambasciate

13

1.8

Aziende private

13

1.8

Banche

144

19.8

Caserme

26

3.6

Enti pubblici

22

3.0

Enti privati

9

1.2

Ministeri

79

10.9

Parcheggi

3

0.4

Scuole

5

0.7

Supermercati/Grandi magazzini

5

0.7

Uffici pubblici

3

0.4

Università

5

0.7

Collocazione non identificabile

117

16.1

Gioiellerie

19

2.6

Ristoranti/Pizzerie

5

0.7

Tribunali

7

1.0

Hotel

16

2.2

Bar

2

0.3

Nessuna collocazione specifica

44

6.1

Commissariati/Comandi

17

2.3

Farmacie

2

0.3

Teatri

3

0.4

Sedi di Partiti politici

4

0.6

Strada

12

1.7

Pelliccerie

2

0.3

Organismi internazionali

10

1.4

Luoghi di culto/Istituti religiosi

11

1.5

Negozi abbigliamento/Sartorie

3

0.4

Solarium

1

0.1

Negozi di arredamento/Antiquari

4

0.6

Sale giochi

2

0.3

Centri congressi

1

0.1

Benzinai

5

0.7

Stazioni

60

8.3

Profumerie

1

0.1

Negozi elettrodom./Casalinghi

2

0.3

Altro

34

4.7

Totale

726

100.0

Fonte: Ipermedia

Nella voce "altro" sono rientrate le seguenti categorie: museo, collegio, biblioteca, tipografia del Senato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, agenzia di viaggi, studio fotografico, sede Nunziatura Apostolica, studio legale, Corte dei Conti, parco.



Tabella 2 - Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Roma


Tab. 2 – Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Roma

Ubicazione

V.A.

%

Via della Giuliana

1

0.1

Via Andrea Doria

2

0.3

Viale delle Medaglie d’Oro

6

0.8

Piazzale degli Eroi

1

0.1

Circonvallazione Clodia

2

0.3

Piazza Giuseppe Mazzini

3

0.4

Viale Giuseppe Mazzini

8

1.1

Viale delle Milizie

7

1.0

Viale Giulio Cesare

7

1.0

Via degli Scipioni

9

1.2

Via Germanico

2

0.3

Via M. A. Colonna

3

0.4

Via Cicerone

6

0.8

Piazza Risorgimento

4

0.6

Piazza Cavour

7

1.0

Piazza del Popolo

7

1.0

Via del Corso

10

1.4

Via di Ripetta

1

0.1

Via del Babuino

3

0.4

Piazza di Spagna

6

0.8

Via Condotti

2

0.3

Via Frattina

1

0.1

Via della Vite

2

0.3

Via Veneto

24

3.3

Via Boncompagni

8

1.1

Via Barberini

2

0.3

Via L. Bissolati

5

0.7

Via XX Settembre

43

5.9

Via Po

22

3.0

Via Salaria

3

0.4

Via Bergamo

1

0.1

Piazza Fiume

1

0.1

Via Cernaia

1

0.1

Viale Regina Margherita

15

2.1

Viale del Policlinico

12

1.7

Via della Conciliazione

7

1.0

Borgo S. Spirito

2

0.3

Via Giulia

5

0.7

Corso Vittorio Emanuele

8

1.1

Via G. Zanardelli

1

0.1

Piazza Navona

2

0.3

Corso del Rinascimento

5

0.7

Via di S. Francesco a Ripa

2

0.3

Piazza Mastai

2

0.3

Viale Trastevere

9

1.2

Piazza Parlamento

9

1.2

Piazza S. Silvestro

4

0.6

Piazza Colonna

5

0.7

Via di Torre Argentina

3

0.4

Largo di Torre Argentina

1

0.1

Via Botteghe Oscure

5

0.7

Piazza Venezia

1

0.1

Via Nazionale

17

2.3

Piazza dei Cinquecento

31

4.3

Via Marsala

39

5.4

Via Giolitti

11

1.5

Via Cavour

16

2.2

Piazza Esquilino

6

0.8

Piazza S. Maria Maggiore

4

0.6

Via Merulana

10

1.4

Piazza S. Giovanni in Laterano

3

0.4

Viale Manzoni

9

1.2

Via della Camilluccia

4

0.6

Via Trionfale

1

0.1

Piazzale della Farnesina

10

1.4

Corso Francia

5

0.7

Viale Tiziano

2

0.3

Viale Maresciallo Pilsudski

2

0.3

Viale dei Parioli

8

1.1

Piazza Santiago del Cile

2

0.3

Viale Somalia

2

0.3

Piazza Gondar

1

0.1

Viale Libia

3

0.4

Piazza Gimma

2

0.3

Corso Trieste

4

0.6

Piazza Istria

1

0.1

Piazza Trasimeno

2

0.3

Via Nemorense

2

0.3

Piazza Crati

1

0.1

Viale XXI Aprile

15

2.1

Viale delle Provincie

3

0.4

Piazzale delle Provincie

1

0.1

Viale Ippocrate

2

0.3

Via Catania

1

0.1

Piazzale Gregorio VII

1

0.1

Via Gregorio VII

8

1.1

Largo Galamini

3

0.4

Piazza Pio XI

5

0.7

Via Leone XIII

1

0.1

Via Vitellia

6

0.8

Via Donna Olimpia

3

0.4

Piazza S. Pancrazio

1

0.1

Viale Quattro Venti

5

0.7

Piazza Ippolito Nievo

5

0.7

Piazza Porta Capena

4

0.6

Viale Aventino

16

2.2

Piazza Albania

10

1.4

Viale Piramide Cestia

4

0.6

Piazza Porta S. Paolo

1

0.1

Viale Giotto

4

0.6

Via Baccelli

3

0.4

Piazzale Numa Pompilio

1

0.1

Via Porta Latina

7

1.0

Via Britannia

2

0.3

Via Magna Grecia

6

0.8

Largo Magna Grecia

4

0.6

Viale Marconi

2

0.3

Piazza Enrico Fermi

2

0.3

Piazza A. Righi

1

0.1

Via Cristoforo Colombo

12

1.7

Piazzale delle Nazioni Unite

6

0.8

Piazza Guglielmo Marconi

4

0.6

Viale Beethoven

15

2.1

Viale America

24

3.3

Piazza Annibaliano

1

0.1

Piazza F. Biondo

4

0.6

Piazza della Radio

2

0.3

Galleria Termini

25

3.4

Totale

726

100.0

Fonte: Ipermedia



Tabella 3 - Distribuzione delle telecamere per grado di visibilita'


Tab. 3 – Distribuzione delle telecamere per grado di visibilità

Grado di visibilità

V.A.

%

Basso

53

7.5

Medio

98

13.8

Alto

560

78.8

Totale

711*

100.0

Fonte: Ipermedia
*Sono esclusi dal totale i casi in cui l’oggetto era di difficile identificazione



Grafico 3 - Posizione delle videocamere nelle due zone di Roma



Fonte: Ipermedia



Grafico 4 - Grado di visibilita' delle telecamere nelle due zone di Roma



Fonte: Ipermedia



Grafico 5 - Tipologia delle videocamere nelle due zone di Roma



Fonte: Ipermedia



3. La videosorveglianza esterna visibile a Milano


Il campione di Milano è composto da quattro itinerari centrali e otto semicentrali (cfr. All. 3). In esso sono state complessivamente censite 213 telecamere, quasi esclusivamente fisse (99.5%) e pressoché equamente distribuite tra le due zone. Infatti, l’apparente differenza percentuale tra di esse è da attribuirsi esclusivamente alla numerosità, esattamente doppia, degli itinerari semicentrali rispetto a quelli centrali (cfr. Graf. 6) .

Le tre strade più sorvegliate sono: Corso Sempione con 19 telecamere, Corso di Porta Vittoria con 12 e, infine, Corso di Porta Romana con 10 (cfr. Tab. 4) .

Sono in prevalenza le banche a dotarsi dei sistemi di videosorveglianza (39%) seguite, ma a notevole distanza, dalle aziende private (16.4%) e, con una distanza ancora maggiore, dalle abitazioni (6.6%) (cfr. Tab. 5) .

Quasi tutte le telecamere censite sono facilmente riconoscibili (solo l’1.9% non lo è); è alto infatti il loro livello di percettibilità , poiché la maggior parte è collocata ad altezza del portone (70.3%), è di grandi dimensioni (94%) e facilmente visibile (94.7% di visibilità alta) (cfr. Tab 6) .

La tipologia e la visibilità delle telecamere non appaiono dipendere dal tipo di zona in cui queste vengono collocate, infatti, come si può notare dai Grafici 7 e 8, sono quasi equivalenti le percentuali delle zone centrali e semicentrali riguardo ai tre tipi di telecamere in esse individuate, nonché riguardo alla visibilità delle stesse, che in entrambi le zone risulta essere quasi totalmente alta. Altrettanto non si può dire, invece, per quanto riguarda l’altezza a cui le telecamere vengono poste, poiché nelle zone centrali, pur prevalendo quelle ad "altezza portone", è alta anche la percentuale di quelle "molto elevate dal suolo" (quasi 40%), mentre questa percentuale è inferiore nelle zone semicentrali, dove si registra anche, seppur minima (4.3%), la presenza di telecamere "ad altezza d’uomo". In altri termini, le telecamere poste nelle zone semicentrali risultano, in genere, più facilmente notabili rispetto a quelle delle zone centrali (cfr. Graf. 9) , che, invece, esercitano la loro funzione di controllo in modo più discreto.



Grafico 6 - Distribuzione percentuale delle videocamere rilevate nelle due zone di Milano



Fonte: Ipermedia



Tabella 4 - Distrubuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di MIlano


Tab. 4 – Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Milano

Ubicazione

V.A.

%

Piazza Duomo

1

0.5

Corso Vittorio Emanuele II

5

2.3

Piazza S. Babila

1

0.5

Corso G. Matteotti

1

0.5

Piazza F. L. Meda

2

0.9

Via P. Verri

2

0.9

Via Monte Napoleone

3

1.4

Via A. Manzoni

3

1.4

Piazza della Scala

1

0.5

Via S. Margherita

9

4.2

Via G. Negri

4

1.9

Piazza degli Affari

8

3.8

Corso Magenta

2

0.9

Largo Cairoli

1

0.5

Via Cusani

3

1.4

Piazza della Vetra

1

0.5

Corso Italia

5

2.3

Piazza S. Eufemia

1

0.5

Piazza G. Missori

2

0.9

Via G. Mazzini

5

2.3

Via S. Marta

1

0.5

Via Verziere

1

0.5

Via della Signora

3

1.4

Via S. Bernardino

1

0.5

Corso di Porta Romana

10

4.7

Corso di Porta Vittoria

12

5.6

Piazza S. P. in Gessate

1

0.5

Via C. Freguglia

6

2.8

Piazza cinque Giornate

2

0.9

Viale Regina Margherita

1

0.5

Via Fogazzaro

4

1.9

Via A. Maffei

3

1.4

Via A. Sciesa

2

0.9

Via E. Morosini

1

0.5

Corso di Porta Vigentina

1

0.5

Via Quadronno

1

0.5

Via L. Anelli

1

0.5

Via B. di Savoia

1

0.5

Piazza A. Ferrari

1

0.5

Via G. Mercalli

4

1.9

Via Calatafimi

1

0.5

Via A. Solari

2

0.9

Via Bergognone

4

1.9

Via Tortona

6

2.8

Piazza Vesuvio

2

0.9

Piazza Piemonte

1

0.5

Via M. Buonarroti

5

2.3

Via Monte Rosa

9

4.2

Corso Sempione

19

8.9

Via L. Cagnola

1

0.5

Via G. Battista Niccolini

2

0.9

Piazza SS. Trinità

1

0.5

Piazza Duca D’Aosta

5

2.3

Via G. B. Sammartini

2

0.9

Piazza Luigi di Savoia

1

0.5

Via G. Battista Pergolesi

3

1.4

Piazza Caiazzo

1

0.5

Via A. Doria

1

0.5

Corso Buenos Aires

4

1.9

Viale Tunisia

4

1.9

Via B. Eustachi

1

0.5

Corso Indipendenza

7

3.3

Via Archimede

3

1.4

Via Bergamo

2

0.9

Viale Lazio

3

1.4

Via Tiraboschi

3

1.4

Via L. Muratori

2

0.9

Via P. Colletta

1

0.5

Totale

213

100.0

Fonte: Ipermedia



Tabella 5 - Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione


Tab. 5 – Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione

Collocazione

V.A.

%

Abitazioni

14

6.6

Aziende private

35

16.4

Banche

83

39.0

Caserme

2

0.9

Enti Pubblici

9

4.2

Enti Privati

4

1.9

Parcheggi

1

0.5

Supermercati/G. Magazzini

5

2.3

Uffici Pubblici

5

2.3

Università

1

0.5

Collocazione non identificabile

12

5.6

Gioiellerie

4

1.9

Ristoranti/Pizzerie/F. Food

2

0.9

Tribunali

10

4.7

Hotel

7

3.3

Bar/Gelaterie

2

0.9

Solarium/Centri estetici

2

0.9

Stazioni

1

0.5

Altro

14

6.6

Totale

213

100.0

Fonte: Ipermedia

Nella voce "altro" sono rientrate le seguenti categorie: museo, collegio, biblioteca, tipografia del Senato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, agenzia di viaggi, studio fotografico, sede Nunziatura Apostolica, studio legale, Corte dei Conti, parco.



Tabella 6 - Distribuzione delle telecamere per grado di visibilita'


Tab. 6 – Distribuzione delle telecamere per grado di visibilità

Grado di visibilità

V.A.

%

Basso

5

2.4

Medio

6

2.9

Alto

198

94.7

Totale

209*

100.0

Fonte: Ipermedia

*Sono esclusi dal totale i casi in cui l’oggetto era di difficile identificazione

 



Grafico 7 - Tipologia delle telecamere nelle zone di Milano



Fonte: Ipermedia



Grafico 8 - Grado di visibilita' delle telecamere nelle due zone di MIlano



Fonte: Ipermedia



Grafico 9 - Posizione delle telecamere nelle due zone di Milano



Fonte: Ipermedia



4. La videosorveglianza esterna visibile a Napoli


A Napoli sono stati campionati otto itinerari: quattro nelle zone centrali e quattro in quelle semicentrali (cfr. All. 4), nei quali sono state individuate complessivamente 89 telecamere fisse, la maggior parte delle quali situate nel centro della città (cfr. Graf. 10) .

Sono soprattutto le banche (33.7%), seguite dai commissariati/comandi (13.5%), a dotarsi dei sistemi di videosorveglianza (cfr. Tab.7), costituiti nella quasi totalità da telecamere grandi fisse (98.9%), nella maggior parte collocate ad altezza portone (73%) e con un grado di visibilità prevalentemente alto (64.0%) (cfr. Tab. 8) .

I luoghi maggiormente controllati sono Piazza del Plebiscito (10 telecamere) e Piazza Garibaldi (8 telecamere), poste entrambe nella zona centrale della città (cfr. Tab. 9) .

Se il tipo di zona (centrale o semicentrale) della città costituisce la discriminante della diversa distribuzione dei sistemi di videosorveglianza, non si può dire altrettanto riguardo alla posizione e tipologia degli stessi. Il tipo di zona, infatti, non condiziona queste due variabili, le cui percentuali, come si può notare dai Grafici 11 e 12 , tendono quasi a coincidere nelle due zone, facendo registrare in entrambe una prevalenza di telecamere grandi fisse, posizionate ad altezza portone.

Per quanto riguarda, invece, il grado di visibilità, pur prevalendo complessivamente una visibilità alta, nelle zone semicentrali le telecamere risultano essere un po’ più visibili che in quelle centrali (cfr. Graf. 13) .

Pertanto, indipendentemente dalle zone in cui sono collocate, le telecamere a Napoli non rappresentano quasi mai un occhio discreto che vigila sulla sicurezza pubblica, ma esercitano la loro funzione di controllo soprattutto dominando "fisicamente" l’area sottoposta alla loro vigilanza.



Grafico 10 - Distribuzione percentuale delle videocamere rilevate nelle due zone di Napoli



Fonte: Ipermedia



Tabella 7 - Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione


Tab. 7 – Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione

Collocazione

V.A.

%

Banche

30

33.7

Caserme

7

7.9

Enti pubblici

1

1.1

Parcheggi

1

1.1

Collocazione non identificabile

8

9.0

Gioiellerie

3

3.4

Pizzerie/Ristoranti/Fast food

1

1.1

Nessuna collocazione specifica

3

3.4

Commissariati/comandi

12

13.5

Farmacie

1

1.1

Strada

1

1.1

Luoghi di culto

2

2.2

Stazioni

3

3.4

Negozi telefonia/satelliti

2

2.2

Altro

14

15.7

Totale

89

100.0

Fonte: Ipermedia

La voce "altro" comprende le seguenti categorie: Palazzo Monte di Pietà, palazzo storico, Pretura, Municipio, Maschio Angioino, Prefettura.



Tabella 8 - Distribuzione delle telecamere per grado di visibilita'


Tab. 8 – Distribuzione delle telecamere per grado di visibilità

Grado di visibilità

V.A.

%

Basso

7

7.9

Medio

25

28.1

Alto

57

64.0

Totale

89

100.0


Fonte: Ipermedia



Tabella 9 - Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Napoli


Tab. 9 - Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Napoli

 

Ubicazione

V.A.

%

Via Santa Lucia

4

4.5

Via Cesario Console

2

2.2

Piazza Plebiscito

10

11.2

Piazza Trieste e Trento

1

1.1

Via Vittorio Emanuele III

3

3.4

Piazza Municipio

3

3.4

Via S. Giacomo

4

4.5

Via Medina

5

5.6

Piazza Giovanni Bovio

2

2.2

Via Mezzocannone

1

1.1

Piazza S. Domenico

1

1.1

Via S. Biagio dei Librai

3

3.4

Via Duomo

3

3.4

Via dei Tribunali

3

3.4

Piazza Carità

4

4.5

Piazza S. Francesco di Paola

3

3.4

Piazza Principe Umberto

2

2.2

Piazza Garibaldi

8

9.0

Corso Garibaldi (1)

3

3.4

Piazza G. Pepe

1

1.1

Piazza Medaglie d’Oro

2

2.2

Piazza Amedeo

1

1.1

Via dei Mille

2

2.2

Via G. Filangeri

3

3.4

Via Chiaia

2

2.2

Via Monte di Dio

3

3.4

Via Arenaccia

1

1.1

Via Nazionale

1

1.1

Via Colonnello C. Lahalle

7

7.9

Corso Garibaldi (2)

1

1.1

Totale

89

100.0

Fonte: Ipermedia



Grafico 11 - Posizione delle telecamere nelle due zone di Napoli



Fonte: Ipermedia



Grafico 12 - Tipologia delle telecamere nelle due zone di Napoli



Fonte: Ipermedia



Grafico 13 - Grado di visibilita' delle telecamere nelle due zone di Napoli



Fonte: Ipermedia



5. La videosorveglianza esterna visibile a Verona


Il campione di Verona è composto da otto itinerari: quattro nelle zone centrali e quattro nelle zone semicentrali (cfr. All. 5). In esso sono state censite 67 telecamere, in prevalenza (61.1%) situate nelle zone centrali (cfr. Graf. 14) e collocate soprattutto presso banche (40.3%) e caserme (20.9%) (cfr. Tab. 10) .

Le telecamere, quasi esclusivamente fisse e di grandi dimensioni (93.9%), sono state individuate in maggior numero a Corso Cavour (8 telecamere), nelle Stradone Porta Palio (7 telecamere) e in Via Carmelitani Scalzi (6 telecamere) (cfr. Tab. 11). La loro collocazione è, nella quasi totalità dei casi, ad altezza portone (90.9%); anche per questo motivo, circa il 79% delle volte sono facilmente notabili (cfr. Tab. 12) .

Non ci sono grandi differenze tra zone centrali e semicentrali riguardo alla visibilità delle telecamere, se si esclude una prevalenza (non eccessiva) di telecamere con media visibilità nelle zone semicentrali e di telecamere con alta visibilità nelle zone centrali (cfr. Graf. 15) .

Tra le due zone si riscontrano, invece, delle differenze relativamente al tipo di telecamere e alla loro collocazione, poiché, mentre nelle zone semicentrali esse sono esclusivamente grandi, fisse e ad altezza portone, nelle zone del centro possono essere anche di piccole dimensioni, ad altezza d’uomo o molto elevate dal suolo (cfr. Graf. 1617 ).



Grafico 14 - Distribuzione percentuale delle videocamere rilevate nelle due zone di Verona



Fonte: Ipermedia



Tabella 10 - Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione


Tab. 10 – Distribuzione delle telecamere per luogo di collocazione

 

Collocazione

V.A.

%

Aziende private

4

6.0

Banche

27

40.3

Caserme

14

20.9

Enti pubblici

1

1.5

Enti privati

2

3.0

Scuole

1

1.5

Uffici pubblici

3

4.5

Collocazione non identificabile

1

1.5

Gioiellerie

1

1.5

Bar/ Gelaterie

1

1.5

Commissariati/Comandi

3

4.5

Luoghi di culto/Istituti religiosi

1

1.5

Stazioni

1

1.5

Negozi elettrodomestici

1

1.5

Altro

6

9.0

Totale

67

100.0

Fonte: Ipermedia

La voce "altro" comprende le seguenti categorie: palazzo d’epoca, negozio di penne tipo Mont Blanc, studio legale, casa di cura.

 



Tabella 11- Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Verona


Tab. 11 – Distribuzione delle telecamere in alcune vie e piazze di Verona

Ubicazione

V.A.

%

Via IV Novembre

3

4.5

Lungadige Campagnola

2

3.0

Via Garibaldi

3

4.5

Piazza dei Signori

1

1.5

Corso Porta Borsari

2

3.0

Via G. Mazzini

2

3.0

Viale dell’Università

3

4.5

Via N. Mazza

4

6.0

Via XX Settembre

4

6.0

Piazza Brà

3

4.5

Via C. Cattaneo

1

1.5

Corso Cavour

8

11.9

Via Roma

1

1.5

Via degli Alpini

2

3.0

Piazzetta Municipio

2

3.0

Piazzale XXV aprile

3

4.5

Via Città di Nimes

1

1.5

Piazza R. Simoni

1

1.5

Via Carmelitani Scalzi

6

9.0

Stradone Porta Palio

7

10.4

Via A. Rosmini

1

1.5

Piazza Corrubbio

1

1.5

Via G. Mameli

2

3.0

Via Marsala

1

1.5

Via E. Salgari

1

1.5

Piazza Nogarola

1

1.5

Viale Spolverini

1

1.5

Totale

67

100.0

Fonte: Ipermedia



Tabella 12 - Distribuzione delle telecamere per grado di visibilita'


Tab. 12 – Distribuzione delle telecamere per grado di visibilità

Grado di visibilità

V.A.

%

Basso

6

9.1

Medio

8

12.1

Alto

52

78.7

Totale

66*

100.0

Fonte: Ipermedia

*Sono esclusi dal totale i casi in cui gli oggetti erano di difficile identificazione



Grafico 15 - Grado di visibilita' delle telecamere nelle due zone di Verona



Fonte: Ipermedia



Grafico 16 - Tipologia delle telecamere nelle due zone di Verona



Fonte: Ipermedia



Grafico 17 - Posizione delle telecamere nelle due zone di Verona



Fonte: Ipermedia



6. Sintesi dei dati: le quattro città a confronto


Le diverse dimensioni delle città e delle relative zone centrali e semicentrali, hanno richiesto campioni di differente ampiezza; pertanto, i dati relativi sia all’ammontare delle telecamere individuate in ciascuna delle quattro città sia alla ripartizione tra zone centrali e semicentrali delle stesse, hanno puramente valore descrittivo e non comparativo (cfr. Tab. 13) .

L’unico elemento da menzionare è la maggiore quantità di telecamere nelle zone centrali di Roma, Napoli e Verona, mentre a Milano, tenendo presenti le caratteristiche del campione (le zone semicentrali censite sono il doppio di quelle centrali), il numero complessivo di telecamere individuate si suddivide quasi equamente tra zone centrali e semicentrali.

Per quanto riguarda la posizione dei meccanismi di videosorveglianza, nelle quattro città prevalgono le videocamere ad altezza portone: in misura maggiore a Verona e minore a Roma, dove si registra la percentuale più alta di telecamere molto elevate dal suolo (cfr. Tab. 14) .

Estremamente diversificate sono le categorie dei luoghi pubblici "sorvegliati" dalle telecamere (maggiore a Roma e Milano, minore a Napoli e Verona), che vedono al primo posto le banche, in qualità di luoghi più vigilati nelle quattro città, e al secondo: i Ministeri a Roma, le aziende private a Milano, i commissariati/comandi a Napoli e, infine, le caserme a Verona.

Le telecamere poste a vigilanza dei luoghi pubblici delle quattro città, hanno in maggioranza un grado di visibilità molto alto, anche perché sono in prevalenza di grandi dimensioni (cfr. Tabb. 1516 ).

Mettendo in relazione le variabili relative al grado di percettibilità della videocamera ("posizione", "visibilità", "tipologia") con le zone delle quattro città, complessivamente si evidenzia una maggiore percettibilità e "dominanza fisica" delle telecamere nelle zone centrali di Roma, in quelle semicentrali di Milano e, anche se in minima parte, di Verona, mentre a Napoli non si evidenziano significative differenze tra le due zone (cfr. Tabb. 17 18  – 19 ), poiché, in entrambe, i meccanismi di videosorveglianza dominano "fisicamente" l’area sottoposta alla loro viglilanza.

 



Tabella 13 - Distribuzione delle telecamere a seconda della zona, nelle quattro citta'


Tab. 13 – Distribuzione delle telecamere a seconda della zona, nelle quattro città

Zone

Roma

Milano

Napoli

Verona

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Centrali

472

65.0

70

32.9

66

74.2

41

61.2

Semicentrali

254

35.0

143

67.1

23

25.8

26

38.8

Totale

726

100.0

213

100.0

89

100.0

67

100.0

Fonte: Ipermedia



Tabella 14 - Posizione delle telecamere nelle quattro citta'


Tab. 14 – Posizione delle telecamere nelle quattro città

Posizione

Roma

Milano

Napoli

Verona

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Molto elevata dal suolo

253

35.6

56

26.8

24

27.0

5

7.6

Ad altezza d’uomo

10

1.4

6

2.9

---

---

1

1.5

Altezza portone

448

63.0

147

70.3

65

73.0

60

90.9

Totale

711*

100.0

209*

100.0

89

100.0

66*

100.0

Fonte: Ipermedia



Tabella 15 - Visibilita' delle telecamere nelle quattro citta'


Tab. 15 – Visibilità delle telecamere nelle quattro città

Visibilità

Roma

Milano

Napoli

Verona

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Bassa

53

7.5

5

2.4

7

7.9

6

9.1

Media

98

13.8

6

2.9

25

28.1

8

12.1

Alta

560

78.8

198

94.7

57

64.0

52

78.7

Totale

711*

100.0

209*

100.0

89

100.0

66*

100.0

Fonte: Ipermedia

* Nei totali non sono inclusi i casi in cui l’oggetto era di difficile identificazione



Tabella 16 - Tipi di telecamere nelle quattro citta'


Tab. 16 – Tipi di telecamere nelle quattro città

Telecamera

Roma

Milano

Napoli

Verona

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Grande fissa

587

82.6

197

94.3

88

98.9

62

93.9

Piccola fissa

124

17.4

11

5.3

1

11

4

6.1

Piccola in movimento

---

---

1

0.5

---

---

---

---

Totale

711*

100.0

209*

100.0

89

100.0

66*

100.0

Fonte: Ipermedia

*Nei totali non sono stati inclusi i casi in cui l’oggetto era di difficile identificazione



Tabella 17 - Posizione delle telecamere nelle due zone delle quattro citta'


Tab. 17 – Posizione delle telecamere nelle due zone delle quattro città

Posizione

Roma

Milano

Napoli

Verona

Centrale

Semicen.

Centrale

Semicen.

Centrale

Semicen.

Centrale

Semicen.

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Molto elev. dal suolo

158

33.8

95

39.1

27

39.7

29

20.6

18

27.3

6

26.1

5

12.5

---

---

Ad altezza d’uomo

2

0.4

8

3.3

---

---

6

4.3

---

---

---

---

1

2.5

---

---

Altezza portone

308

65.8

140

57.6

41

60.3

106

75.2

48

72.7

17

73.9

34

85.0

26

100

Totale

468

100

243

100

68

100

141

100

66

100

23

100

40

100

26

100

Fonte: Ipermedia



Tabella 18 - Visibilita' delle telecamere nelle due zone delle quattro citta'


Tab. 18 – Visibilità delle telecamere nelle due zone delle quattro città

Visibilità

Roma

Milano

Napoli

Verona

Centrali

Semicen.

Centrali

Semicen.

Centrali

Semicen.

Centrali

Semicen.

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Bassa

42

9.0

11

4.5

2

2.9

3

2.1

5

7.5

2

8.7

4

10.0

2

7.7

Media

37

7.9

61

25.1

1

1.5

5

3.5

22

33.3

3

13.0

3

7.5

5

19.2

Alta

389

83.1

171

70.3

65

95.6

133

94.3

39

59.1

18

78.3

33

82.5

19

73.1

Totale

468

100

243

100

68

100

141

100

66

100

23

100

40

100

26

100

Fonte: Ipermedia



Tabella 19 - Tipi di telecamere nelle due zone delle quattro citta'


Tab. 19 – Tipi di telecamere nelle due zone delle quattro città

Telecamere

Roma

Milano

Napoli

Verona

Centrali

Semicen.

Centrali

Semicen.

Centrali

Semicen.

Centrali

Semicen.

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

V.A.

%

Grandi fisse

424

90.6

163

67.1

65

95.6

132

93.6

65

98.5

23

100

36

90.0

26

100

Piccole fisse

44

9.4

80

32.9

3

4.4

8

5.7

1

1.5

---

---

4

10.0

---

---

Piccole mobili

---

---

---

---

---

---

1

0.7

---

---

---

---

---

---

---

---

Totale

468

100

243

100

68

100

141

100

66

100

23

100

40

100

26

100

Fonte: Ipermedia



7. Osservazioni sul campo


Dati gli obiettivi della ricerca e il campo d’indagine piuttosto vasto, si è optato per un’analisi di tipo quantitativo, poiché era necessario sintetizzare in codici alfanumerici la numerosa quantità di dati che sarebbero stati raccolti, per poter procedere alla loro elaborazione scientifica. Ciò ha però inevitabilmente comportato la perdita di una serie di informazioni che non potevano essere sintetizzate nella scheda di rilevazione.

Per questo motivo, a complemento dei dati già presentati, verranno di seguito riportate alcune curiosità osservate dai ricercatori nel corso della rilevazione.

Come si è visto le telecamere sono quasi sempre poste ad altezza portone a controllo dell’entrata e dell’uscita del luogo vigilato, in ausilio delle quali (soprattutto in luoghi il cui perimetro da controllare è piuttosto vasto) ne vengono poste delle altre, molto elevate dal suolo, che controllano la zona antistante e circostante (strada o piazza).

Spesso le telecamere sono poste in maniera speculare all’altezza del portone e, se ci sono più luoghi sorvegliati nella stessa strada, nei casi in cui le dimensioni della stessa lo permettano, sono disposte in modo tale da intersecare la loro traiettoria di ripresa e assicurare il controllo di un’area più vasta.

A volte, pur riprendendo la parte di strada antistante al luogo sorvegliato, sono situate all’interno dell’androne in modo da risultare poco visibili all’esterno. Ciò avviene soprattutto nei centri storici, dove, sovente, le telecamere sono mimetizzate anche tra le colonnine delle balaustre poste al piano superiore, lateralmente o sopra i luoghi sorvegliati.

Non mancano tuttavia dei contrasti: se in alcuni casi sono stati notati tentativi di mimetizzare le telecamere (anche dipingendole dello stesso colore del palazzo su cui sono situate), forse più per rendere meno opprimente la loro presenza che per nasconderle, in altri, sono stati osservati luoghi in cui erano presenti telecamere molto grandi, in numero eccessivo, soprattutto perché tutte collocate in prossimità dell’entrata del luogo vigilato.

Sono stati notati, inoltre, luoghi in cui erano presenti più "generazioni" di telecamere (alcune datate, altre nuovissime) e di diverse dimensioni.

E’ evidente, pertanto, che non sempre è tenuta in considerazione l’estetica degli edifici e, se ciò avviene, è più frequente nelle zone centrali rispetto a quelle semicentrali, delle città analizzate.

Nel corso della rilevazione sono state individuate diverse telecamere senza collocazione specifica, vale a dire non destinate alla sorveglianza di un luogo determinato (banca, gioielleria, etc.), ma disposte su pali metallici a controllo generalmente di piazze e sagrati di chiese o basiliche eventualmente in esse presenti, oppure poste su tetti di palazzi a vigilare le zone sottostanti e circostanti. A titolo di esempio si porta Piazza dei Cinquecento, una delle zone più sorvegliate di Roma (sicuramente la piazza più controllata, "ospitando" ben 31 telecamere), dove, sugli edifici posti lateralmente, sono state individuate delle telecamere che riprendono la piazza, oltre ad essere presenti in essa dei pali metallici che sorreggono grappoli di tre telecamere.

Non sono mancati durante la rilevazione casi originali di dissimulazione, quali una telecamera inserita in un foro nel muro di una caserma a Napoli, oppure, due telecamere simili ai faretti, poste all’entrata di un hotel a Roma e, sempre nella capitale, una telecamera su una recinzione, nascosta sotto le foglie di una pianta rampicante o, ancora, una telecamera su un palazzo d’epoca a Verona, apparentemente di marmo, per mimetizzarsi meglio sulla facciata dello stesso.

Queste osservazioni, unite ai dati illustrati precedentemente, mettono in risalto la totale mancanza di regole riguardo:

  • i casi in cui è giustificata la presenza di un impianto di videosorveglianza;
  • la quantità e tipologia di telecamere che si possono installare;
  • la necessità di avvisare della presenza di sistemi di videosorveglianza;

la necessità del rispetto di canoni estetici nell’installazione di tali dispositivi.



Allegato 1


ALLEGATO 1

SCHEDA DI RILEVAZIONE
"La videosorveglianza esterna"

Scheda n.

1) Città:

1.1. Milano

1

1.2. Verona

2

1.3. Roma

3

1.4. Napoli

4

2) Zona:

2.1. Centrale

1

2.2. Semicentrale

2

3) Ubicazione: ( Specificare: via, piazza, etc.)

……………………………………………………………………………………………………………..

4) Luogo della collocazione:

4.1. Abitazioni

1

4.10. Ministeri

10

4.2. Ambasciate

2

4.11. Parcheggi

11

4.3. Azienda private

3

4.12. Scuole

12

4.4. Banche

4

4.13. Supermercati

13

4.5. Caserme

5

4.14. Uffici pubblici

14

4.6. Enti pubblici

6

4.15. Università

15

4.7. Enti privati

7

4.16. Collocazione non identificabile

16

4.8. Fondazioni pubbliche

8

4.17. Altro (Specif.) …………………………………….

17

4.9. Fondazioni private

9

5) Oggetto di difficile identificazione?
(Nel caso venga data risposta affermativa, saltare le domande successive)

5.1. Sì

1

5.2. No

2

6) Posizione:

6.1. Molto elevata dal suolo

1

6.2. Ad altezza d’uomo

2

6.3. Altezza portone

3

7) Indicare il grado di visibilità della videocamera:
( O= visibilità nulla - 10= massima visibilità)

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

 

8) Tipo di videocamera:

8.1. Grande fissa

1

8.2. Piccola fissa

2

8.3. Grande in movimento

3

8.4. Piccola in movimento

4



Allegato 2


ALLEGATO 2

R O M A

Zone centrali

 

Tav. 27

P.le Clodio

Via della Giuliana

Via Leone IV

Via Marziale

Via Andrea Doria

Via Ugo De Carolis

Viale delle Medaglie D’oro (fino

a Via Romagnoli)

P.le degli Eroi

Circonvallazione Clodia (fino

a P.le Coldio)

 

Tav. 28

P.za G. Mazzini

Viale G. Mazzini

Viale delle Milizie

Viale Giulio Cesare

Via degli Scipioni

Via Germanico

Via M. A. Colonna

Via Cicerone

P.za Risorgimento

P.za Cavour

 

Tav. 29

P.za del Popolo

Via del Corso

Via di Ripetta

Via del Babuino

P.za di Spagna

Via Condotti

Via Frattina

Via della Vite

Via della Mercede

P.za Barberini

Via Vittorio Veneto

Via Boncompagni

Via Barberini

Via L. Bissolati

Via XX Settembre

 

Tav. 30

Via Po

Via Salaria (da L.go B. Marcello)

Via Bergamo

P.za Fiume

Via Cernaia

P.za della Repubblica

V.le Regina Margherita

V.le del Policlinico

V.le Pola

 

 

Tav. 34

Via della Conciliazione

Borgo S. Spirito

Via Giulia

Corso Vittorio Emanuele

Via di Panico

Via G. Zanardelli

P.za Navona

Corso del Rinascimento

P.za S. Cosimato

Via di S. Francesco a Ripa

P.za Mastai

Viale Trastevere (fino all’incrocio con via E. Morosini e via Tavolacci)

 

Tav.35

P.za del Parlamento

P.za San Sivestro

L.go Chigi

P.za Colonna

Via di Torre Argentina

L.go di Torre Argentina

Via delle Botteghe Oscure

P.za Venezia

Via Nazionale

Tav.36

P.za dei Cinquecento

Via Marsala

Galleria Termini

Via Giolitti (fino a Via G. Pepe)

Via Cavour (fino a L.go Visconti

Venosta)

P.za Esquilino

P.za S. Maria Maggiore

Via Merulana

P.za S. Giovanni in Laterano

Viale Manzoni

 

 

Zone semicentrali

 

Tav. 17

Via della Camilluccia (da

Via Respighi)

Via Trionfale (da Via Montessori)

P.le Medaglie D’oro

V.le dello Stadio Olimpico

P.le della Farnesina

Tav. 18

Corso Francia

Viale Tiziano (fino a P.le Ankara)

Viale Maresciallo Pilsudski

Viale dei Parioli

P.za Santiago del Cile

P.za Ungheria

Tav. 19

V.le Somalia

P.za Gondar

Viale Libia

P.za Palombara Sabina

P.za Gimma

P.za S. Emerenziana

Viale Eritrea

Corso Trieste (fino a P.za

Trasimeno)

P.za Istria

P.za Trasimeno

P.za Verbano

Via Nemorense

P.za Crati

P.za Acilia

Tav. 31

V.le XXI Aprile

L.go XXI Aprile

P.za Bologna

V.le delle Provincie

P.le delle Provincie

V.le Ippocrate

Via Catania

Via Lorenzo il Magnifico

Tav. 33

P.le Gregorio VII

Via Gregorio VII

L.go Galamini

L.go Jacobini

P.za Pio XI

Via Leone XIII

Tav. 39

Piazzetta del bel Respiro

Via Vitellia

Via di Donna Olimpia

P.za Donna Olimpia

P.za S. Pancrazio

 

Tav. 40

Viale dei Quattro Venti

P.le E. Dunant

V.le Trastevere (dall’incrocio con via

Morosini e via Tavolacci a via F. Biondo)

P.za I. Nievo

P.za Bernardino da Feltre

Tav. 41

P.za Porta Capena

Viale Aventino

P.za Albania

Viale della Piramide Cestia

P.za Porta S. Paolo

Viale Giotto

Via Baccelli

P.za di S. Balbina

Tav. 42

P.le Numa Pompilio

Via di Porta Latina

Piazza Galeria

Via Acacia

P.za Armenia

Via Britannia

P.za Tuscolo

Via Magna Grecia

L.go Magna Grecia

Tav. 55

V.le Marconi (da P.le della Radio a L.go Maestri del Lavoro)

P.za E. Fermi

P.za A. Righi

Piazzale Edison

L.go Bortolotti

Largo Maestri del Lavoro

Tav. 63

Via Cristoforo Colombo (da Via delle

Tre Fontane a P.le P.L. Nervi))

P.le delle Nazioni Unite

P.za G. Marconi

V.le Beethoven

Largo G. Pella

V.le America (fino a Via U. Tupini)

P.le dello Sport

P.le P. L. Nervi

 



Allegato 3


ALLEGATO 3

M I L A N O

Zone centrali

P.za Duomo

Corso Vittorio Emanuele II

P.za S. Babila

Corso G. Matteotti

P.za Filippo e Luigi Meda

Via Pietro Verri

Via Monte Napoleone

Via Alessandro Manzoni

P.za della Scala

Via S. Margherita

Via Tommaso Grossi

P.za Cordusio

Via Gabrio Casati

Via Gaetano Negri

P.za degli Affari

Corso Magenta

Via S. Giovanni sul Muro

Largo Maria Callas

Largo Cairoli

Via Cusani

Via Torino

P.za San Giorgio

Via S. Vito

P.za Quasimodo

P.za della Vetra

Corso Italia

P.za S. Eufemia

P.za L.V. Bertarelli

P.za Giuseppe Missori

Via Giuseppe Mazzini

Largo Borges

Via Circo

P.za Mentana

Via Santa Marta

P.za Fontana

Via San Clemente

Via Verziere

Largo Augusto

Via della Signora

Via San Bernardino

P.za Santo Stefano

Via Bergamini

Via Festa del Perdono

Largo F. Richini

Corso di Porta Romana (fino all’incrocio con via Alfonso Lamarmora)

 

 

Zone semicentrali

Corso di Porta Vittoria

P.za S. Pietro in Gessate

Via Carlo Freguglia

P.za Cinque Giornate

Viale Regina Margherita

Via Fogazzaro

Via Andrea Maffei

Via Amatore Sciesa

Via Emilio Morosini

Via Porta Romana (dall’incrocio con via Alfonso Lamarmora)

Corso di porta Vigentina

Via Quadronno

Via Luigi Anelli

Via Bianca di Savoia

P.za Andrea Ferrari

Via Giuseppe Mercalli

Via Cosimo del Fante

Via Calatafimi

Via Andrea Solari

P.za del Rosario

Via Bergognone

Via Tortona

Via Voghera

Via Montevideo

Via Vincenzo Foppa

P.za Vesuvio

Via Elba

P.za Piemonte

Via M. Buonarroti

P.za M. Buonarroti

P.le Giulio Cesare

Viale dell’Industria

Viale della Tecnica

Viale del Lavoro

Via Monte Rosa

P.za Firenze

Corso Sempione

P.za Sempione

Via Luigi Cagnola

Via Giordano Bruno

Via Giovanni Battista Niccolini

P.za SS. Trinità

P.za Duca D’aosta

Via G. B. Sammartini

P.za Luigi di Savoia

Via Giovanni Battista Pergolesi

P.za Caiazzo

Via Andrea Doria

Corso Buenos Aires

Viale Tunisia

Piazzale Bacone

Via Bartolomeo Eustachi

P.za Maria Adelaide di Savoia

Via Castelmorrone

Corso Indipendenza

P.za Risorgimento

Via Galvano Fiamma

Via Archimede

Via Cadore

Via Fogazzaro

Via Bergamo

Piazzale Libia

Viale Lazio

Viale Cirene

Via Tiraboschi

Via Ludovico Muratori

Via Pietro Colletta



Allegato 4


ALLEGATO 4

N A P O L I

Zone centrali

 

 

Via Santa Lucia

Via Cesario Console

P.za Plebiscito

P.za Trieste e Trento

Via S. Carlo

Via Vittorio Emanuele III

P.za Municipio

Via S. Giacomo

Via Medina

P.za G. Matteotti

P.za Giovanni Bovio

Via Sedile di Porto

Via Mezzocannone

P.za S. Domenico

Via S. Biagio dei Librai

Via Duomo

P.za Nicola Amore

Via dei Tribunali

P.za Enrico De Nicola

Via O. Costa

L.go SS. Apostoli

Via Speranzella

Via G. Simonelli

Vico Mastrodatti

P.za Carità

Via Pignasecca

Via Pasquale Scura

Via D. Capitelli

P.za Gesù Nuovo

Via S. Sebastiano

Via Port’Alba

P.za Dante

Via Cesare Rosaroli

P.za S. Francesco di Paola

P.za Principe Umberto

P.za Garibaldi

C.so Garibaldi (da P.za Garibaldi)

P.za Nolana

P.za G. Pepe

Via del Carmine

P.za del Mercato

Vico Parrettari

Via Giacomo Savarese

Via del Lavinaio

 

 

Zone semicentrali

 

 

P.za Medaglie D’oro

Via M. Fiore

P.za C. Fanzago

Via Gianlorenzo Bernini

P.za Vanvitelli

Via A. Scarlatti

Via Domenico Cimarosa

P.za Amedeo

Via V. Colonna

Via G. Bausan

Via S. Pasquale Achiaia

Via G. Carducci

P.za Amendola

Via dei Mille

Via G. Filangeri

Via Chiaia

P.za S. Maria degli Angeli

Via Monte di Dio

P.za Carlo III

C.so Garibaldi (fino a P.za

Garibaldi)

P.za S. Anna a Capuana

Via Sant’Antonio Abate

Via Arenaccia (da ….. a)

P.za L. Poderico

Via Camillo Porzio

Via benedetto Cairoli

Via B. Miraglia

Via Martiri D’Otranto

P.za Nazionale

Via Rimini

Via Nazionale

Via Pavia

Via Aquila

Via Francesco Pignatelli

Via G. Carafa

Via Colonnello C. Lahalle

Via G. Pepe

Via Marchese G. Palmieri



Allegato 5


ALLEGATO 5

V E R O N A

 

Zone centrali

 

Via Ciro Menotti

P.za Vittorio Veneto

Via dei Mille

Via IV Novembre

Via del Risorgimento

Via F. Anzani

Via Tonale

Via Mario Todeschini

V.le della Repubblica

P.le Cadorna

Lungadige Campagnola

P.za Sacco e Vanzetti

P.za Duomo

Via Pietà Vecchia

Via Duomo

Via Pigna

Via Cappelletta

Via Garibaldi

P.za dei Signori

P.za delle Erbe

Corso Porta Borsari

Via Quattro Spade

Via Giuseppe Mazzini

Vicolo Crocioni

V.le dell’Università

Via dell’Artigliere

Via Nicola Mazza

Via XX Settembre

Via S. Paolo

Via Scrimiari

Via Giosuè Carducci

Via Seminario

Piazzetta S. Maria in Organo

Vicolo Mustacchi

Corticella S. Faustino

Vicolo S. Faustino

P.za Brà

Via Oberdan

Via Carlo Cattaneo

P.za SS. Apostoli

C.so Cavour

C.so Castelvecchio

Via Roma

Via degli Alpini

Piazzetta Municipio

Via Pallone

 

Zone semicentrali

 

 

P.le XXV Aprile

V.le G. Cardinale

Via Città di Nimes

P.za R. Simoni

Via Carmelitani Scalzi

Stradone Porta Palio

Vicolo S. Bernardino

Via A. Rosmini

Via Massimo D’Azeglio

P.za Corrubbio

P.za S. Zeno

Via Goffredo Mameli (da Via Monte Baldo – Via Sabotino)

Via Cavallotti

Via Pindemonte

Via Nervesa

Via Ippolito Nievo

Via Mentana

Via Quarto

Via Morgantini

Via Marsala (fino a Largo B. Castiglioni)

Via G. B. Biancolini

Via Luigi Luzzatti

Via Giuseppe Zamboni

Via Alessandro Volta

Via Cesare Betteloni

Via B. Lorenzi

Via Emilio Salgari

P.za Nogarola

Via Antonio Pisano

V.le Spolverini

Via Galileo Galilei

Via D. Preto

Via Paolo Sarpi

Via Tommaso Campanella

Via Conegliano

Via Porto S. Michele

Via Quattro Stagioni

Via M. Pasti

Via S. Pegrassi

Via G. De Zerbis

Via Zeviani

Via Gidino

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