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Videosorveglianza L’adozione di sistemi di videosorveglianza è oggi in crescita costante. Questi sistemi trattano dati personali: la voce e l’immagine, infatti, sono da considerarsi, in base alla Direttiva 95/46/CE ed alla normativa italiana, informazioni riferite ad una persona identificata o identificabile. Le dimensioni assunte dal fenomeno, specie negli ultimi anni, e le problematiche che l’utilizzo di nuove tecnologie solleva, hanno spinto il Garante ad intervenire per individuare un punto di equilibrio tra esigenze di sicurezza, prevenzione e repressione dei reati, e diritto alla riservatezza e libertà delle persone. Nel luglio del 2000 è stata portata a termine la prima indagine sulla presenza di telecamere visibili in Italia. Prima del provvedimento generale del 29 aprile 2004, il Garante aveva già adottato nel novembre 2000 delle prime linee guida che indicava le regole per garantire che l’installazione di dispositivi per la videosorveglianza rispetti le norme sulla privacy e sulla tutela della libertà delle persone, in particolare assicurando la proporzionalità tra mezzi impiegati e fini perseguiti. Il Garante ha, inoltre, avviato le procedure per l’adozione di un codice deontologico e di buona condotta del settore che fissi regole precise e garanzie riguardo alla raccolta, all’uso e alla conservazione delle immagini rilevate attraverso videosorveglianza. In questo dossier sono raccolti, oltre ai due provvedimenti generali, le decisioni più significative dell’Autorità riguardanti il settore, gli articoli della Newsletter, i comunicati stampa e altre notizie sull’argomento, oltre ad alcuni documenti elaborati in ambito internazionale. Provvedimenti generali
Altri provvedimenti
Comunicati stampa
Vedi anche
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