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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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ltalia Oggi anticipa i contenuti della circolare del Miur che illustra le
novità del decreto Moratti. Iscrizioni anticipate, ma per pochi, alla materne. Salta l’esame di quinta elementare e si riducono gli orari medi di lezione. Sono alcune delle novità della scuola che debutterà il prossimo settembre. Il ministero dell’istruzione ha già messo a punto l’apposita circolare con tutte le indicazioni ai direttori scolastici regionali su che cosa fare. Nonostante la forte opposizione dei sindacati e i malumori che serpeggiano tra insegnanti e genitori, il ministro del l’istruzione, Letizia Moratti, non è dunque tornata indietro sul primo decreto attuativo della legge n. 53/2003 sui cicli scolastici. Il provvedimento, approvato al consiglio dei ministri il 23 gennaio scorso, sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale, probabilmente proprio sabato, quando, su invito di Cgil, Cisl e Uil scuola, gli insegnanti, gli studenti e i genitori manifesteranno a Roma contro la riforma. La nota interna, che Italia Oggi è in grado di anticipare, spiega fra l’altro quali sono le novità organizzative sul fronte degli orari e delle discipline. Si registra una generale riduzione degli orari obbligatori: alle medie, per esempio, le scuole potranno decidere di predisporre un piano dell’offerta formativa che va da 27 a 33 ore settimanali, contro i 30-36 dell’attuale forchetta. Gli insegnanti, inoltre, dovranno completare tutto l’orario settimanale anche su funzioni diverse da quelle della cattedra di assegnazione, dall’assistenza durante la mensa all’insegnamento dell’informatica. I dirigenti dovranno dunque imparare a organizzare il lavoro del personale in modo più flessibile, per evitare, questo è l’obiettivo del ministero, sprechi. Le date sono confermate: si parte dal 1° settembre con la scuola dell’infanzia, ex scuola materna, la scuola primaria, ex scuola elementare, e con la scuola secondaria di primo grado, ossia la scuola media. GLI ORARI. La nuova articolazione oraria prevede che alle materne il tempo scuola possa andare da un minimo di 25 a un massimo di 49 ore settimanali, a seconda delle possibilità del singolo istituto e delle richieste avanzate dai genitori dei giovani alunni. Attualmente la media è di 36 ore minimo. Per l’elementare la scelta che dovranno fare le scuole va dalle 27 ore al le 30 (da 30 a 40 l’attuale oscillazione). Il tetto massimo sale a 33 ore alla scuola secondaria di primo grado. Nessun istituto è ovviamente tenuto a scegliere la prima ipotesi, quella di una riduzione dell’orario di lezione, ma si tratta di una possibilità che, secondo i sindacati, è tutt’altro che residuale. INFANZIA. Una delle novità è l’iscrizione anticipata dei bambini di 2,5 anni alle materne. Ma, causa difficoltà finanziarie, per il prossimo anno l’ingresso anticipato sarà consentito solo ai bambini che compiono i tre anni di età entro il 28 febbraio del 2005 e sempre che nell’istituto richiesto non ci siano liste di attesa, esistano adeguate strutture e risorse umane e, infine, sempre che il comune abbia dato il proprio assenso a fornire «i servizi strumentali aggiuntivi: trasporti, mense, attrezzature». Una precisazione, questa, che è stata sollecitata dall’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, alla quale erano giunte segnalazioni di dirigenti scolastici che avevano già reclamizzato la novità dell’anticipo senza aver ottenuto il via libera dell’amministrazione comunale. In attesa di reperire risorse adeguate, la circolare del ministero dell’istruzione chiarisce che le iscrizioni anticipate sono attivate «in forma sperimentale, volta anche alla definizione delle esigenze di nuove professionalità e modalità organizzative”. Restano confermati gli attuali organici. PRIMARIA. Iscrizioni anticipate anche alle elementari. In prima elementare saranno ammessi tutti i bambini che ne faranno domanda e che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento, prevede il decreto legislativo. La circolare ricorda però che sarà necessario un ulteriore provvedimento del ministero perché questo anticipo sia effettiva mente operante. Per il prossimo anno, per esempio, con la circola re n. 2/2004, il dicastero di viale Trastevere ha aperto le aule ai ragazzi che compiono i sei anni entro il 28 febbraio. Come per la scuola dell’infanzia, le primarie potranno rendere flessibile l’offerta formativa e prevedere anche un piano facoltativo di studi che si aggiunga all’orario obbligatorio. «Per l’anno 2004/2005 le istituzioni scolastiche, nella propria autonomia, in relazione alle consistenze di organico loro assegnate, avvalendosi delle professionalità esistenti, tenuto conto delle richieste delle famiglie, provvederanno a modulare l’orario facoltativo opzionale in attività e insegnamenti da ricomprendere nel piano dell’offerta formativa”. Slitterà l’esame di stato finale in quinta elementare, si accederà alle medie «a seguito di una valutazione positiva al termine del secondo periodo didattico biennale», precisa sempre la circolare. MEDIE. La riforma partirà solo per la prima classe della scuola secondaria di primo grado. Per le altre due resterà in vigore la disciplina precedente. La circola re conferma che per il prossimo anno le scuole dovranno riorganizzare le cattedre tenendo conto degli attuali organici. Dovranno inoltre assicurare «nel l’ambito della quota opzionale facoltativa il completamento dell’orario di cattedra di quei docenti per i quali l’offerta obbligatoria, prevista dalla riforma, dovesse comportare una contrazione di orario’. 27 febbraio 2003 |