Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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DIREZIONE DIDATTICA /ISTITUTO IV CIRCOLO – SETTIMO TORINESE (TO)
Mozione del Collegio dei Docenti di SETTIMO IV CIRCOLO



Oggetto: riforma della scuola “Moratti”, istituzione del TUTOR e adeguamenti organici futuri.

Il Collegio dei Docenti del IV Circolo di Settimo Torinese, esaminati la proposta di legge Delega di riforma della scuola del Ministro Moratti e il decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri del 23/01/04, dichiara di rifiutare l’individuazione dei criteri che dovrebbero istituire la figura del docente TUTOR e l’individuazione da parte del Collegio di qualsiasi misura applicativa per far avviare il suddetto processo, per i seguenti motivi:

1. le misure di taglio del tempo scuola con conseguente stravolgimento della feconda esperienza del Tempo Pieno/Prolungato devono essere respinte perché non confacenti allo sviluppo di una scuola pubblica di qualità;
2. devono essere respinti sia l’istituzione dell’insegnante Tutor denominato anche “prevalente”, sia l’invito arbitrario di individuare criteri interni al Collegio per l’assegnazione di incarichi di prevalenza e tutoraggio, poiché l'istituzione del tutor finirebbe per minare la collegialità (CCNL. art. 27, comma 1) e rischierebbe di innescare pericolose conseguenze di frammentazione, gerarchizzazione e deresponsabilizzazione del corpo docente;
3. vanno respinti tentativi di istituire tali ruoli da parte dei Dirigenti scolastici, poiché non essendo ancora stabilito dal Ministero quali saranno i criteri di scelta adottati, ciò si configurerebbe come una presa di posizione illegittima, prematura e arbitraria;
4. parimenti tali criteri non devono essere trovati dai Collegi Docenti, perché tale prassi andrebbe contro lo spirito della Comunità Educante proprio della scuola pubblica e innescherebbe pericolose derive di frammentazione e di gerarchizzazione del corpo docente. Infine, si ribadisce che tale scelta, non condivisa dai docenti, ma voluta dall’attuale Ministro è a suo totale carico e pertanto se ne assumerà la piena responsabilità;
5. dopo anni di sperimentazione ed esperienza di Tempo Pieno/Prolungato, di collegialità, di contitolarità, di cooperazione educativa, pare assolutamente grave tornare al docente “tuttologo”: l’insegnante prevalente non rappresenta un’innovazione, bensì un regresso. Gli insegnanti, in questi decenni, hanno frequentato molteplici corsi di aggiornamento per perseguire una migliore professionalità e tutti hanno approfondito gli aspetti metodologici di discipline precise; non tener conto di questo grande impegno dei docenti e dell’amministrazione significa gettare nel caos migliaia di insegnanti che intendono svolgere con serietà il loro compito professionale;
6. l’istituzione di docenti tutor viola la Costituzione (artt 33, 97) e la normativa vigente sul ruolo docente e sulla funzione dei docenti (artt.24, 25 CCNL e art 395 D. L.vo 297/94);
7. le nuove articolazioni orarie, didattiche e organizzative che si verrebbero a determinare con l'istituzione del tutor e le modalità previste dal primo decreto stravolgerebbero il Piano dell'offerta formativa attualmente in vigore, approvato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto e, come prescritto dall'art.1 del Dpr 275/99 (Regolamento sull'autonomia), "reso pubblico e consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione" avvenuta prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto in oggetto;
8. il Decreto legislativo in questione confligge con i compiti che spettano al Collegio dei docenti (artt. 7 e 126 del D. L.vo 297/94);
9. inoltre, il Decreto legislativo invade compiti che spettano alla contrattazione nazionale e d'Istituto che ha competenze esclusive in materia di organizzazione del lavoro e di orario dei docenti (art. 6 del CCNL).

In ultima istanza il Collegio:
§ ribadisce che la figura del tutor, tramite la quale si trasferiscono competenze (oggi condivise) in capo ad un unico insegnante, non può essere introdotta per decreto, perché è questione di organizzazione didattica, che attiene alla competenza dei Collegi ,e di organizzazione del lavoro, che attiene alla competenza della contrattazione sindacale;
§ respinge le modifiche dell’organizzazione degli organici e ogni tentativo di trovare criteri che dovrebbero istituire la figura del docente tutor e/o accomodamenti interni che, in ogni caso, pregiudicherebbero la qualità del servizio scolastico pubblico, esplicitato nel Pof, e la dignità dei lavoratori della scuola;
§ rifiuta qualsiasi ipotesi di modifica dell'organizzazione degli organici prima ancora che essi vengano assegnati.

Il Collegio dei Docenti del IV CIRCOLO