Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2004-2005
di Manuela Brambillasca, Mario Piemontese, Anna Riso ITIS Molinari


Mozione da presentare durante le riunioni dei prossimi collegi docenti che avranno all’ordine del giorno l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2004-2005.

Il Collegio Docenti dell’ITIS Molinari di Milano, riunitosi in data… esprime la sua disapprovazione nei confronti della legge 53 di riforma della scuola e dei decreti attuativi, relativi alle scuole elementari e medie, per le seguenti ragioni.
1) I decreti attuativi:
§ stravolgono l’impianto della scuola primaria, abolendo il tempo pieno e il tempo prolungato
§ riducono le ore di insegnamento della lingua straniera ( da 297 nei tre anni di scuola media per una sola lingua a 126 nei tre anni suddivise fra due lingue)
§ confermano gli organici soltanto per il 2004-2005
2) L’abrogazione della legge sull’obbligo scolastico a 15 anni del 20.1.1999 ( con l’attuazione della precedente riforma sarebbe stato esteso a 16 anni):
§ trasforma l’obbligo in diritto - dovere, riducendo il tasso di scolarità ( Nel primo anno di applicazione l’obbligo aveva portato al 99% di iscritti al primo anno delle superiori, 12 % in più di prima. Quest’anno ci sono già nel milanese centinaia di ragazzi non iscritti a nessuna scuola e 1000 ragazzi in meno in Lombardia negli Istituti Tecnici )
3) Il progetto di riforma della scuola superiore:
§ separa nettamente l’istruzione - formazione professionale ( tecnico - pratica e poco teorica) dalla scuola liceale (fortemente teorica)
§ inserisce nei curricoli ( anche nei licei) lunghi periodi di stage aziendali sostitutivi della frequenza a scuola
§ elimina gli Istituti Tecnici ai quali nell’anno scolastico 2002-2003 erano iscritti il 43% degli studenti.
§ riduce gli organici: la riduzione dell’orario oscillante tra le 25 e le 28 ore contro le attuali 30 ore nei licei, 36 nei tecnici e 40 nei professionali causerà la perdita di migliaia di posti di lavoro, soprattutto per gli insegnanti di quelle materie tecniche che verranno cancellate dai curricoli .
Il collegio propone quindi, in forma di protesta, di non adottare nuovi libri di testo, confermando quelli già in utilizzo.

Quest’azione potrà intaccare gli interessi economici delle case editrici, le quali stanno già provvedendo, con molta sollecitudine, a sfornare nuovi libri di testo che contengono le indicazioni dei nuovi programmi.
Per rendere più efficace la forma di lotta proponiamo alle scuole medie e superiori di:
§ discutere nelle riunioni per materia la suddetta proposta e verbalizzarne l’eventuale approvazione
§ votare la mozione al collegio docenti
§ dopo l’eventuale approvazione proporre, nel caso ci siano richieste di nuove adozioni, di votarle singolarmente (come prevede la normativa)
Chiediamo alle scuole interessate di comunicare in rete l’eventuale loro adesione all’iniziativa.

Manuela Brambillasca, Mario Piemontese, Anna Riso ITIS Molinari di Milano