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Mozione del Consiglio d'Istituto
"Monte Grappa" di BUSSERO
AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE Sig.ra LETIZIA MORATTI
AL DIRETTORE SCOLASTICO REGIONALE
AL DIRETTORE DEL C.S.A. DELLA PROVINCIA DI MILANO
Oggetto: Mozione del Consiglio d’Istituto sulla Legge 28 marzo 2003, n.53
( delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione ),
sul conseguente Decreto Legislativo del 23/01/’04 che definisce le norme
generali relative alla scuola dell’infanzia ed al primo ciclo dell’istruzione e
sulle circolari per l’avvio dei processi formativi di informazione-formazione
sulla Riforma.
I componenti del Consiglio d’Istituto, riunitisi il 23/02/’04, c/o i locali
della scuola media di via G. Di Vittorio, n°1, ritengono doveroso esprimersi
circa i cambiamenti che si vanno profilando per la scuola italiana a seguito
della “Riforma Moratti”.
• TEMPO SCUOLA
Nella scuola elementare e media sono abolite le positive e consolidate
esperienze del Tempo Pieno e del Tempo Prolungato.
Lo stesso orario “normale” viene ridotto, con la conseguenza di rendere
l’insegnamento più convulso ed inefficace e di contrarre l'offerta formativa
ELEMENTARI : il nuovo modello di organizzazione dell'orario scolastico che, pur
mantenendo la possibilità di un numero di ore di tempo-scuola fino a 40
settimanali (comprensive di 10 ore eventualmente dedicate alla
mensa-ricreazione), di fatto impedisce il modello qualitativo dell’attuale
organizzazione a tempo pieno, poiché elimina la contitolarità dei due insegnanti
sulla stessa classe rendendo inattuabili le 4 ore settimanali fisse di
compresenza.
MEDIE : la riduzione del tempo scuola obbligatorio da 30 a 27 ore settimanali,
comprensive delle quote regionali e della seconda lingua, comporterebbe:
-la riduzione delle ore di lettere
-il dimezzamento delle ore di prima lingua straniera
-la riduzione drastica delle ore settimanali di educazione tecnica
-la riduzione delle ore di educazione artistica, musicale e fisica
• IMPIANTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO
Viene istituita la figura del docente “tutor” , che sarà l’unico responsabile
del gruppo-classe.
L’effetto di questo cambiamento sarà la gerarchizzazione degli insegnanti.
L’insegnante “tutor” degli alunni, sarà l’unico titolare dei rapporti con i
genitori, il compilatore del portfolio, il coordinatore degli altri insegnanti.
Con questo terminerà la cooperazione educativa e l'insegnamento fondato sui
principi di collegialità, corresponsabilità, contitolarità dei docenti in un
modello di scuola democratica alla quale sono stati riconosciuti grandi meriti
in tutti i Paesi in cui viene sperimentata.
Questa nuova figura di insegnante, insieme alla riduzione a 27 ore del tempo
scuola, delegittima la pari dignità degli insegnanti e degli insegnamenti.
• PERSONALIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E PORTFOLIO
Il portfolio delle competenze individuali rischia di diventare un documento
burocratico di aggravamento per i docenti e di delineazione precoce del percorso
scolastico, piuttosto che uno strumento utile a valorizzare le esperienze di
osservazione, documentazione e valutazione personale di ogni singolo alunno così
come è stato fino ad ora nella scuola dell’infanzia.
La personalizzazione, presentata come una risposta data dalla scuola
all’individuo comporta un insegnamento personalizzato con una diversificazione
dei percorsi e dei risultati e il relativo ritorno alle “classi differenziali”.
• RIDUZIONE DEGLI ORGANICI
Il calcolo degli organici negli anni successivi al 2004-2005 sarà effettuato su
base nazionale e senza tener conto delle classi di Tempo Pieno, Modulare e
Prolungato, per questo motivo si profilano notevoli perdite di posti di lavoro
che andranno ad aggiungersi a quelli già persi per effetto delle ultime leggi
finanziarie e di fatto sarà resa impossibile l’organizzazione delle attività di
Tempo Pieno così come vengono attualmente realizzate .
A SEGUITO DI QUESTE CONSIDERAZIONI E RITENENDO CHE LA RIFORMA MORATTI NON POSSA
E NON DEBBA ESSERE APPLICATA A PARTIRE DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
I COMPONENTI DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO CHIEDONO CHE:
siano le scuole, alle quali la Costituzione ha riconosciuto l’autonomia, a
definire la qualità dell’offerta formativa all’interno del tempo scuola
garantito fino ad ora;
non si proceda all’introduzione dell’insegnante tutor perché rompe la
cooperazione fra docenti che tanti risultati positivi ha dato in questi anni
non si proceda all’individuazione dei criteri che dovrebbero istituire la
personalizzazione degli apprendimenti e la creazione del portfolio
siano riconfermati nella stessa quantità e composizione gli organici dei docenti
anche per gli anni successivi al 2004/’05, come condizione irrinunciabile per
garantire l’attuale offerta di istruzione;
venga abrogata la legge di riforma 28 marzo 2003, n.53
venga ritirato il Decreto Legislativo del 23/1/04 che istituisce la figura del
tutor e abolisce il tempo pieno, i moduli e i programmi nazionali vigenti
Il Consiglio d’Istituto delibera, altresì, che il presente documento venga
trasmesso al Ministro della Pubblica Istruzione, al Direttore Scolastico
Regionale, a tutti gli Organismi Sindacali, al Comune di Bussero, alla Stampa e
a tutti i genitori dei tre plessi dell’Istituto Comprensivo.
BUSSERO, 23 febbraio 2004
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