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Una lettera di una RSU su tutor
Dirigente Scolastico
dell’Istituto Comprensivo
“Don Camagni”
Ai docenti
dell’Istituto Comprensivo
“Don Camagni”
e pc
Al Presidente del Consiglio d’Istituto
Alla Presidente dell’Assemblea dei Genitori
Brugherio, 6/10/04
Oggetto: tutorato (Circolare interna N 22)
La presente per precisare che quanto affermato nel Collegio Docenti del
15/04/04: “…la funzione tutoriale dovrà tenere i rapporti con le famiglie,
occuparsi del coordinamento delle attività didattiche, provvedere
all’orientamento degli alunni e dovrà curare la documentazione valutativa, in
collaborazione con il consiglio di classe…” è in contrasto con il Contratto
Nazionale vigente in quanto si trasferiscono le competenze, che per contratto
fanno parte della Funzione Docente di tutte e di tutti, a un unico insegnante (
ed è per questo che il collegio docenti non ha voluto esprimere alcun criterio
per l’attribuzione di questa figura!).
Lo stesso Ministro Moratti nell’incontro di giovedì 23/09/04 con le OO.SS., ha
ufficializzato nel proprio comunicato stampa quanto segue: “Per quanto riguarda
la funzione tutoriale, premetto che essa rappresenta un aspetto importante della
legge. Ritengo che le modalità di attuazione di tale funzione debbano essere
introdotte con la necessaria flessibilità, anche al fine di consentire
l’attività di formazione dei docenti prevista dalla legge stessa. Tali modalità
saranno concordate con le organizzazioni sindacali, nel rispetto di quanto verrà
definito nell’apposita fase negoziale in corso all’Aran, che mi auguro si
concluda al più presto”. (Il comunicato in questione è rinvenibile da parte
delle SS.LL. in originale sul sito web ufficiale del MIUR, ed in particolare
all’indirizzo qui riportato per maggiore facilità di ricerca:
http://www.istruzione.it/prehome/comunicati/2004/230904.shtml)
Non si spiega quindi la circolare interna N22 del 23/09/04 (oltretutto messa
alla firma il 1/10/04 pomeriggio), in cui il D.S. trasmette l’elenco nominativo
dei docenti formalmente titolari della funzione tutoriale ponendosi in una
logica che va oltre le intenzioni e le direttive manifestate dal Ministro
medesimo e quindi in una situazione estremamente esposta al rischio di
contenziosi in sede di legislazione del lavoro per violazione esplicita di norme
contrattuali.
La RSU
Avis Angela
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