Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN GIORGIO A CREMANO NELLA SEDUTA DEL 29/03/2004

Il Consiglio Comunale di San Giorgio a Cremano

Premesso che

il coordinamento genitori-insegnanti di San Giorgio a Cremano, esaminata attentamente la legge 53/2003 a successivo decreto attuativo.

Atteso

che le preoccupazioni emesse in sede di coordinamento ed in altre assemblee cittadine sono fatte proprie da tutti i Consiglieri Comunali che auspicano una sempre maggiore mobilitazione del paese su queste tematiche.

Preoccupati

degli effetti lesivi della normativa fin qui citata per le ampie limitazioni e lo stravolgimento dei fondamenti della scuola pubblica italiana attraverso:

a) La cancellazione dell' obbligo scolastico, sostituito da un ipotetico diritto dovere che nei fatti potrebbe deresponsabilizzare lo Stato
b) Con la riduzione dell'orario obbligatorio e quindi l'inevitabile abbassamento della qualità dell'istruzione, la distruzione del sistema di insegnamento di équipe sostituito da indefiniti tutor
c) Dei forti rischi di svuotamento del significato pedagogico del tempo pieno svilito nel migliore dei casi a tempo di intrattenimento
d) L'avvio precoce (12 anni) dello studente alla scelta tra studi professionali e liceali, dimenticando che le scelte libere sono un lusso riservato a pochi
e) La mancanza di un'adeguata copertura finanziaria e la delega dei percorsi formativi a imprese private e sponsor con uno stravolgimento strutturale dell' istruzione ridotta a mera formazione
f) La inevitabile messa in discussione della legge 447/1997 sull'inclusione degli alunni diversamente abili. Nella nostra città si è già assistito per le patologie particolarmente gravi ad una drastica riduzione delle ore di sostegno di circa il 25%.

Impegna il Sindaco e la Giunta

a rappresentare al Governo Nazionale le forti preoccupazioni che la riforma Moratti ha ingenerato recependo così la forte voce che in città si è levata a difesa della scuola pubblica e dei principi costituzionali su cui essa è fondata.