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Intesa tra ANCI e
oo.ss. per ingresso bambini due
anni e mezzo scuola infanzia
Intesa tra il Coordinamento Nazionale per le Politiche dell’Infanzia e della sua
Scuola (*) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani per concordare le modalità
di accoglimento dei bambini di due anni e mezzo alla scuola dell’infanzia per
l’attuazione della sperimentazione di cui all’art. 7 Legge 53/20
La seguente INTESA viene stipulata con l'intento di definire i livelli di
concorrenza e gli impegni comuni finalizzati a garantire una offerta formativa
ed educativa di qualità a tutti i bambini della scuola dell'infanzia, attraverso
azioni ed intenti condivisi, nel rispetto delle responsabilità di ciascuno e
fermo restando l'esistenza delle condizioni indispensabili.
L'intesa si propone di regolamentare le azioni e gli impegni delle parti,
ciascuno per la propria responsabilità e competenze, fermo restando che potrà
essere seguita da Intese locali che a determinate condizioni, coinvolgano le
Direzioni scolastiche regionali;
premesso che:
-
l' Anci ha da tempo evidenziato quali debbano essere le
condizioni per l'accoglimento dei bambini anticipatari alla scuola
dell'infanzia, come risulta dall'allegato 1, parte integrante del presente
documento;
-
tali condizioni sono state condivise dal Miur e inserite
nella normativa di riferimento;
-
infatti la L.53 /03 e il Decreto 59/04 prevedono l'istituto
dell'anticipo subordinandolo, tra l'altro, alla definizione di condizioni quali
nuove professionalità e modalità organizzative;
la Circolare 29/04 prevede il rispetto dell'art. 43/CCNL in materia di profili
professionali e organizzazione del lavoro;
-
la Circolare 2/04 richiama la necessità di Intese locali per
regolare e regolamentare l'anticipo;
-
la circolare 90/04 conferma, in materia di anticipi, tutte le
condizioni già previste nella suddetta C.M.2/04 e, pur consentendo l'iscrizione
dei bambini di due anni e mezzo, precisa che la frequenza degli stessi è
subordinata alla sussistenza delle Intese e delle condizioni di fattibilità;
-
l' art 43 del CCNL 16 maggio 2003 rinvia ad una successiva
disciplina da definire in sede pattizia le modifiche che si renderanno
necessarie in relazione all'entrata in vigore della legge 53 /2003 e delle
connesse disposizioni attuative;
-
le materie che riguardano il personale scolastico coinvolto
nell'anticipo (funzioni, compiti e profili professionali dei docenti e del
personale ATA) sono di competenza esclusiva del CCNL;
considerato che:
ai fini della qualificazione dei progetti educativi per
l'accoglimento di bambini di due anni e mezzo occorre incrementare gli organici
del personale docente e assicurare una adeguata presenza dei collaboratori
scolastici, nel rispetto delle attuali rispettive funzioni e profili
professionali;
l' eliminazione delle liste d'attesa costituisce la
condizione per la concreta attuazione della generalizzazione della scuola
dell'infanzia;
Rilevata inoltre la necessità che il MIUR per le proprie
competenze assicuri adeguate risorse di organico e finanziarie in particolare
per l'edilizia scolastica;
LE PARTI intendendo concorrere nei diversi livelli di responsabilità e di
competenza a garantire a tutti i bambini che frequentano la scuola dell'infanzia
la qualità educativa e formativa di cui hanno pienamente diritto, concordano
sulla necessità di:
attivare le forme di monitoraggio anche attraverso i Comuni per acquisire il
numero di bambini suddivisi per fasce di età;
valutare la possibilità di organizzare il coordinamento delle liste d'attesa sul
territorio comunale e/o di quartiere per conoscerne la reale consistenza.
consentire la frequenza dei bambini di due anni e mezzo esclusivamente in
presenza di alcune condizioni preliminari:
-
parere favorevole dell'ente locale
;
-
disponibilità dell'organico
necessario;
-
delibera del Collegio dei docenti,
che assume il progetto didattico educativo adeguato alle particolari esigenze
educative dei bambini più piccoli e l' indicazione delle risorse da destinare a
tale progetto;
-
garanzia di opportunità e
condizioni per la formazione del personale docente e ATA coinvolto;
-
impegno da parte dell'Istituzione
scolastica, nell'ambito dell'assegnazione dei collaboratori scolastici ai
plessi, di tener prioritariamente in considerazione le esigenze del progetto
educativo specifico, in modo da sostenere l'indispensabile collaborazione con il
personale insegnante impegnato in sezioni con bambini di due anni e mezzo.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FIRMATARIE si impegnano a convenire con la Direzione
Scolastica Regionale accordi locali che prevedano l'adozione del progetto
pedagogico sull'anticipo da parte delle Istituzioni Scolastiche, un incremento
dell'organico docente necessario all'inserimento di bambini anticipatari, nonché
una presenza dei collaboratori scolastici nel rispetto delle attuali funzioni,
tesa a garantire la qualità e funzionalità complessiva dei servizi nelle
Istituzioni Scolastiche coinvolte.
Per quanto concerne i parametri da adottare per la costituzione delle sezioni si
prende atto che le organizzazioni sindacali intendono fare riferimento allo
schema allegato 2 del presente documento che unitamente alle premesse ne diventa
parte integrante.
L'ANCI si impegna a:
favorire l'attivazione di Intese locali (Istituzioni Scolastiche-Comuni) nelle
quali, a seguito della verifica della possibilità di inserimento dei bambini più
piccoli da parte del Comune, sulla base delle delibere del Collegio dei docenti,
finalizzate all'accoglimento dei bambini di due anni e mezzo, se ne esplicitino
le modalità, sulla base delle condizioni necessarie di seguito individuate:
strutture edilizie, servizi e arredi adeguati ai bambini di due anni e mezzo;
· spazi funzionali al movimento e al riposo dei piccoli;
servizio mensa con riguardo ad una alimentazione appropriata per bambini più
piccoli;
risorse finalizzate al miglioramento della qualità educativa;
Le parti si impegnano altresì a favorire la creazione di reti tra Istituzioni
Scolastiche, Enti Locali e parti firmatarie della presente Intesa, finalizzate
ad assicurare il confronto e la formazione tra il personale scolastico sugli
aspetti pedagogici, didattici, organizzativi ed educativi relativi
all'accoglienza di bambini di due anni e mezzo con particolare riferimento al
contesto educativo, logistico e strutturale in un ambiente che è stato pensato
ed organizzato per altre età dell'infanzia, attuando così un costante
monitoraggio dell'esperienza.
Allegato 1:
Requisiti di qualità per la sperimentazione dell'ingresso degli alunni tra i 2 e
mezzo e i 3 anni nella scuola dell'infanzia:
§ Assenza di liste d'attesa, in presenza delle quali gli incrementi di organico
dovranno prioritariamente soddisfare tale domanda;
§ Possibilità di formare sezioni con età omogenea compresa tra i 2 anni e mezzo
e i 3 anni e mezzo, con un rapporto bambini educatori che tenga conto della
legislazione regionale per i servizi alla prima infanzia (0-3 anni );
§ Presenza di locali, servizi ausiliari e servizi igienici idonei;
§ Interventi di formazione, anche in itinere, per il personale insegnante e
ausiliario (materiale, rapporti con la famiglia, etc.);
§ Rielaborazione del Piano dell'Offerta Formativa in relazione alle
caratteristiche dello sviluppo psicofisico dei bambini più piccoli;
§ Definizione del profilo professionale dei docenti;
§ Progettazione e trasformazione ambientale degli spazi (per renderli non solo
capienti ma anche funzionali e confortevoli);
§ Adeguamento del servizio mensa ai parametri nutrizionali legati all'età;
§ Attivazione del sostegno ai disabili;
§ Studio, sperimentazione e attuazione di un diverso modello organizzativo.
La sperimentazione incide direttamente nella organizzazione di due servizi
fondamentali per i comuni: asili nido e materne, pertanto solo in presenza delle
suesposte condizioni, che dovranno confluire nel previsto accordo nella sede
della Conferenza Unificata, l'ANCI ritiene che si possa instaurare un
costruttivo dialogo tra istituzioni.
allegato 2:
· inserimento di non più di tre bambini di due anni e mezzo in sezioni con un
massimo di 19 bambini;
· qualora l'Istituzione Scolastica preveda l'organizzazione di sezioni omogenee
per età, la sezione dei treenni che accoglie anche i bambini di due anni e mezzo
potrà avere un numero massimo di 15 bambini;
· in ogni caso, l'ulteriore inserimento di un bambino inferiore a tre anni
d'età, comporterà la riduzione di altri tre bambini per sezione ;
· particolare attenzione sarà posta nella costituzione delle sezioni accoglienti
bambini di due anni e mezzo, qualora vi sia la presenza di bambini diversamente
abili. In tal caso potrà essere prevista una ulteriore riduzione;
· l' assicurazione di risorse finalizzate all'attivazione di una formazione che
sostenga gli insegnanti impegnati nel progetto educativo sull'anticipo;
· l' acquisizione della delibera del collegio dei docenti dalla quale si evinca
la nuova organizzazione per l'accoglimento dei bambini di due anni e mezzo.
NOTA:
( * ) il Coordinamento Nazionale per le politiche dell'infanzia e della sua
scuola è formato da: FLC CGIL – CISL Scuola – UIL Scuola – CONFSAL – SNALS –
AIMC – ANDIS – CIDI – FNISM – MCE e ha come finalità il sostegno alla
generalizzazione e allo sviluppo della scuola dell'infanzia attraverso
l'individuazione di fattori e di parametri di qualità, anche per quanto riguarda
l'accoglienza di bambini di due anni e mezzo come risulta dall'allegato 2 del
presente documento.
NOTA A VERBALE
CISL-SCUOLA, FLC-CGIL, UIL SCUOLA E SNALS- CONFSAL con la presente nota
precisano :
L'Intesa sottoscritta rappresenta uno strumento importante per definire
condizioni qualitative di accoglienza per gli alunni anticipatari della scuola
dell'infanzia, ha validità per l'anno 2005-06 e la sua conferma sarà subordinata
all'attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n°279 del 7 luglio
2005, in cui si sancisce che per l'attuazione degli anticipi il Ministero
dell'Istruzione Università e Ricerca dovrà sentire la Conferenza Unificata Stato
–Regioni.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che:
l' intesa si colloca tra le iniziative di salvaguardia della qualità
dell'offerta formativa della scuola dell'infanzia per i bambini dai tre ai se
anni. Detta Intesa intende fornire strumenti di urgente regolamentazione
dell'anticipo fissato dalla legge 53/03 a tutela dei bambini, del personale e
della stessa qualità dell'offerta;
§ tale fenomeno dovrà essere gestito nel pieno rispetto del ruolo e delle
competenze del Collegio dei Docenti nell'ambito di attività definito
dall'autonomia delle Istituzioni Scolastiche, secondo quanto previsto dal
DPR275/1999, con particolare riferimento alla elaborazione di progetti educativi
ad hoc da recepire all'interno dei Piani dell'Offerta Formativa;
§ ogni attività progettata in tal ottica, che prefiguri interventi o modifiche
degli impegni e delle funzioni a carico dei profili professionali del personale
docente e ATA, impegnato nei progetti va sviluppato nel quadro della vigente
normativa sulla contrattazione di scuola.
§ Le organizzazioni sindacali ribadiscono infine che ogni intervento in materia
di funzioni, compiti, profili professionali dei docenti e del personale ATA
costituiscono istituti contrattuali di natura pattizia di competenza esclusiva
del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola.
3 ottobre 2005
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