Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Il decreto varato ieri in Consiglio dei ministri. Insoddisfatti i sindacati degli insegnanti
Scuola, via libera all’assunzione di 15mila precari

Quindicimila nuove assunzioni nella scuola. È quanto prevede il decreto legge approvato ieri. Il decreto legge ridetermina le graduatorie permanenti degli insegnanti e si è reso necessario, spiega il Dicastero dell’istruzione, «per dare avvio in tempo utile alle complesse operazioni di rideterminazione delle graduatorie in modo da garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2004-2005». Il decreto prevede che a partire dal prossimo anno scolastico l’ultimo scaglione delle graduatorie permanenti venga rideterminato sulla base di una nuova tabella di valutazione da rivedere ogni due anni. Queste le principali novità rispetto ai punteggi finora attribuiti: bonus di 6 punti alle abilitazioni diverse da quelle ottenute con le scuole di specializzazione; riduzione ad un terzo del punteggio da attribuire al voto di abilitazione (prima graduato da 12 a 36 punti, ora da 4 a 12 punti); riduzione ad un terzo del punteggio attribuito per le altre abilitazioni possedute in aggiunta a quella fatta valere come titolo di accesso; riconoscimento di tre punti al diploma di specializzazione annuale, al master e al corso di perfezionamento. Sono 288mila gli iscritti nelle graduatorie in attesa di nomina in ruolo a fronte di circa 40mila posti vacanti e di un turn over di circa 15mila posti l’anno. Negativi i commenti dei sindacati: « Un provvedimento che mette ordine nelle graduatorie, ma non risolve il problema del precariato» l’ha definito la Uil-Scuola, mentre la Cgil sostiene che «il Governo si muove a spanne». Secondo la Gilda si tratta solo «di una mezza misura».

3 aprile 2004