Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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LA POLEMICA
Berlusconi: «Sulla riforma troppa disinformazione»


ROMA - «Abbiamo presentato nelle scorse settimane la riforma della scuola con il ministro Moratti e abbiamo sentito attorno a noi tanta disinformazione, la stessa che stiamo sentendo anche per la riforma dell'università che stiamo preparando». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, replicando al rettore dell’ateneo di Pavia, Roberto Schmid, che, alla cerimonia per la posa della prima pietra di un nuovo padiglione ospedaliero della città, ha sollecitato una maggiore collaborazione con il mondo della ricerca. «Noi - ha aggiunto Berlusconi - per quanto riguarda la riforma dell'università siamo aperti a tutti i suggerimenti migliorativi, da qualunque parte essi arrivino. Li accettiamo senza preconcetti».

Intanto, spezza una lancia in favore della laurea Tullio De Mauro. «E’ inutile perché tanto si resta disoccupati? E’ un luogo comune», ha detto l’ex ministro, che ha aperto un convegno su come preparasi alle professioni. «Se cala l'occupazione dei laureati - spiega De Mauro - comunque il laureato ha il 40% in più di possibilità occupazionali del diplomato». Di calo dell'occupazione dei laureati ha parlato anche il direttore del consorzio interuniversitario “AlmaLaurea”, Andrea Cammelli, che ha illustrato i risultati dell'ultima indagine sulla condizione occupazionale dei laureati, effettuata su un campione di 45.000 giovani, a un anno dalla conclusione degli studi, eppoi a 3 e a 5 anni. «Ad un anno dalla laurea - ha spiegato Cammelli - lavorano 54,9 laureati su 100, a 3 anni i laureati occupati sono 75 su 100 e dopo 5 anni 85 su 100».

17 marzo 2004