|

Per la consulta è «un servizio pubblico
di qualità»
Riforma Moratti, scende in campo la Commissione pari
opportunità per difendere il tempo pieno
La Commissione pari opportunità del Comune appoggia le ragioni del Comitato in
difesa del tempo pieno e del tempo prolungato nelle scuole, comitato sorto anche
a Trieste (come nel resto dello stivale) dopo la minacciata cancellazione del
modello pedagogico inserita nella riforma della scuola del ministro Moratti.La
Commissione comunale ricorda con una nota che «il tempo pieno nella scuola
elementare e quello prolungato nella media, da decenni, sono un modello di
qualità del servizio pubblico che ha favorito il superamento delle differenze
sociali e ha offerto un valido e essenziale supporto alle famiglie, soprattutto
a quelle monogenitoriali o con madri lavoratrici».«Inoltre – continuano le
rappresentanti della Commissione comunale – il tempo pieno e quello prolungato
costitutiscono uno strumento formativo e di socializzazione per tutti gli alunni
e hanno, in particolare, un’importantissima funzione per gli alunni portatori
dihandicap o con problemi psicosociali».In conclusione, la Commissione pari
opportunità, «conscia dei gravi problemi sociali, familiari e educativi che la
riduzione o l’eliminazione del tempo pieno e prolungato comporterebbe unisce la
propria voce a quella di quanti ne chiedono il mantenimento e lo sviluppo».Solo
a Trieste, nel caso in cui passasse la riforma Moratti che prevede l’abrogazione
del tempo pieno e di quello prolungato già a partire dal prossimo settembre,
sarebbero oltre 2500 le famiglie in difficoltà.
4 gennaio 2004
|