Gilda degli Insegnanti

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Macerata/Curiosi manifesti sulle porte delle due agenzie di lavoro interinale. C’è anche una “preghiera”
Appare San Precario, protettore dei “flessibili”



MACERATA Si chiama “San Precario” ed è raffigurato come un lavoratore in divisa McDonald's con otto braccia, tutte impegnate a servire hamburger e patatine: manifesti con il «protettore dei precari, sfrattati, poveri, sottoccupati e Co.co.co» sono stati affissi di notte sulle porte-vetrina delle due agenzie di lavoro interinale “Adecco” di Macerata, in via Carducci e via Spalato. A diffondere foto e spiegazioni sul significato del blitz è stata Globalradio, emittente maceratese, annunciando che «il miracolo dell'apparizione del santo», che si festeggia il 29 febbraio in quanto «giorno intermittente per eccellenza», si ripeterà il 4 marzo, a sostegno dei ricercatori, docenti e studenti «colpiti dalla riforma Moratti e dalla mercificazione dei saperi», e poi ancora il 20 marzo (per le manifestazioni contro la guerra) e il 1 maggio al “May Day” di Milano indetto, come in altre città europee, per ribadire che «il reddito di esistenza è possibile e necessario». La preghiera di San Precario, stampata accanto all'icona del “santo”, dice: «dacci oggi la maternità pagata, proteggi i dipendenti delle catene commerciali, gli angeli dei call center, le partite Iva e i collaboratori appesi a un filo. Dona loro ferie e contributi pensionistici, reddito e servizi gratuiti, e salvali dai lugubri licenziamenti».
L'“agiografia” del protettore dei senza posto fisso racconta che San Precario è un santo del XXI secolo che si invoca contro «liberismo, caporalato, infortunio senza copertura e mobbing». Figlio di una famiglia borghese Brianzola che lo fece studiare finanza creativa nelle migliori università «decise però di fare di testa sua» cercandosi un lavoro indipendente. Dopo innumerevoli peripezie da precario, avendo scoperto di non poter ottenere neppure un mutuo «per comprare la tv», si arrese e tornò al suo villaggio, prodigandosi per i non contrattualizzati come lui. Due i miracoli più famosi: aver prolungato all'infinito il contratto di un giovane di Barletta, e fatto ottenere il riconoscimento di infortunio a una ragazza di Padova che si era fatta male in una coop del Nord Est.

1 marzo 2004