Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Centinaia di posti per personale amministrativo, bidelli e insegnanti di religione. Informazione agli uffici scolastici
Ripartono i concorsi nella scuola
Ma intanto per i precari ancora nessuna immissione in ruolo


di SELENIO CANESTRELLI


PERUGIA - Assunzioni nella scuola, finalmente qualcosa si muove. Ma non per tutti. In cima alla lista c’è il personale Ata, gli assistenti, tecnici e amministrativi e gli insegnanti di religione. In tutto sono oltre 1.500 gli aspiranti a partecipare a i due concorsi.

E tutto si deciderà tra marzo e aprile, quando scadranno i termini di consegna delle domande per quello che riguarda i prof di religione (il termine ultimo è stato fissato per lotto marzo) e per bidelli e amministrativi chiamati a presentare tutta la documentazione nel periodo compreso tra il primo e il 31 marzo. Un passo alla volta. Tutti in fila, circa mille persone, per i bandi (sono due) di concorso per soli titoli (che corrispondono a 24 mesi di servizio nelle scuole).

A ufficializzare l’atteso appuntamento, che permetterà, secondo le direttive del Ministero a provvedere alle assunzioni a partire dall’anno scolastico 2004-2005, è la circolare n. 23 del 20 febbraio 2004 del Miur con cui si rendono note le istruzioni agli Uffici scolastici regionali per l'indizione dei concorsi per i profili professionali del personale Ata dell'area A e B. Nell'emanazione dei nuovi bandi (che come annuncia la Cgil scuola dell’Umbria, saranno a breve pubblicati con scadenza tra il primo e il 31 marzo). Ma c’è chi spenge subito gli animi. «Parlare di immissioni a ruolo - dice Giuliana Renelli, della segreteria regionale Cgil scuola - è prematuro. Infatti, ancora non sappiamo nulla sulla ripartizione dei profili e la distribuzione dei posti sia per i docenti che per il personale Ata. Tutto è legato ad un decreto che ancora non è uscito». Intanto, anche gli insegnanti di religioni scaldano, per così dire, i motori. Circa 500 potrebbero essere i candidati che dovranno presenatre richesita di ammisione alle propve pubbliche.

Entro l’8 marzo. La selezione è aperta agli insegnanti che hanno almeno 4 anni di servizio negli ultimi 10 anni, con un orario non inferiore al 50% di quello stabilito dal contratto per le cattedre intere. Le prove consisteranno in un questionario e in un colloquio e verteranno su tre ambiti di contenuti: ordinamento scolastico, ordinamenti didattici e pedagogici relativi agli ordini e ai gradi di scuola ai quali si riferisce il concorso ed elementi essenziali della legislazione scolastica. Si supera lo scritto se si ottiene una valutazione compresa tra 11 e 15 punti. Per il servizio saranno corrisposti 0,6 punti, fino a un massimo di 15. I titoli di studio potranno essere valutati fino a 5 punti, ai quali potrà aggiungersi un altro punto, nel caso il candidato possieda anche titoli di studio diversi da quelli che servono per insegnare religione.

Sull’altro versante, nel frattempo, quello dei precari e dei decreti Moratti l’Umbria del sindacato della scuola si prepara a raggiungere la Capitale con almeno due bus pieni di insegnanti e personale Ata. I Sindacati scuola Cgil, Cisl e Uil e le Confederazioni hanno indetto la manifestazione nazionale contro «le politiche scolastiche del Governo, la devolution alle regioni che nel progetto attualmente in discussione al Senato riceve un giudizio pesantemente negativo, il primo decreto attuativo della Legge Moratti approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva il 23 gennaio scorso». E, tra le altre cose, per «la difesa del pieno esercizio dell’autonomia delle scuole nel definire l’offerta formativa, la stabilità degli organici del personale docente ed Ata, l’immissione in ruolo del personale precario e la difesa della qualità del tempo pieno e del tempo prolungato».

27 febbraio 2004