Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Ricorso al Tar contro la legge


ROMA —
Il Comitato nazionale «Per la scuola della Repubblica» ha presentato un ricorso al Tar per chiedere l'annullamento del primo decreto attuativo della riforma Moratti relativo alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione e delle allegate Indicazioni nazionali.

Lo ha reso noto in un comunicato lo stesso Comitato secondo il quale il decreto è «palesemente illegittimo» per violazione degli articoli 76 e 117 della Costituzione oltre che per violazione della stessa legge di delega.

«Ovviamente - rileva il Comitato - la politica scolastica della Moratti deve essere sconfitta sul terreno politico ma una contestazione anche sul piano della legittimità può essere utile oltre che doverosa».

In secondo luogo, secondo il Coordinamento nazionale dell'associazione il governo ha invaso arbitrariamente, senza averne delega, le materie che l'art. 177 comma 3 della Costituzione riserva all'autonomia delle istituzioni scolastiche. «Il decreto - spiega l'associazione - nella parte in cui prevede il portfolio, il tutor e gli interventi che invadono l'autonomia scolastica, è quindi illegittimo».

E ancora, «il decreto - continua il comitato nazionale dell'associazione - agli articoli 12, 13 e 14 prevede che, in attesa del definitivo assetto, didattico ed organizzativo, da disciplinare con regolamento governativo previsto dall'art. 7 della legge di delega, si applicano le 'Indicazioni nazionalì adottate dal ministro sulla base di una delega che, però, si è attribuito da se stesso».

«In assenza di tale adempimento, pertanto -spiega la nota- le 'Indicazioni nazionalì, oltre ad essere lesive dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, sono illegittime perchè adottate senza alcun potere».

13 maggio 2004