Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Scuola, rebus sulle iscrizioni
Scadono i tempi per le "matricole": ancora mistero sugli orari. E nei vicoli arriva la banca dati dei "casi difficili"Per le superiori scatta il piano "anti-sovraffollamento"



Sono aperte le iscrizioni alle elementari, medie inferiori e superiori e per 25.000 famiglie vige l'incertezza della riforma Moratti, non ancora legge ma comunque elemento già condizionante. Tempo pieno o no? Insegnante tutor o no? Le iscrizioni si chiudono il 25 gennaio, ma non sarà data inderogabile perchè la riforma è una svolta, ("passerà" o no entro gennaio) e le eventuali modifiche si valuteranno successivamente, stressando famiglie e dirigenti scolastici. I quali accetteranno in prima battuta le iscrizioni al tempo pieno salvo proporre un nuovo "corso" (di 25 o 30 ore settimanali) se la riforma lo cancellerà.C'è una buona novità invece per quello che riguarda le superiori genovesi. Ieri è stato firmato un accordo "anti-sovraffollamento" fra Provincia, Comune, Direzione Regionale dell'Istruzione. Spiega l'assessore Ennio Massolo: «Ci siamo chiesti se era il caso di vincolare le iscrizioni alla zona di pertinenza o se bisognava lasciare libere le famiglie. Non optando per il numero chiuso, si è deciso di lasciare agli organi collegiali i criteri di iscrizione. Ma una cosa è stata stabilita per tutti: i presidi dovranno accompagnare le richieste di iscrizioni aggiuntive rispetto all'anno precedente con l'attestato della disponibilità dei locali. Ed è stato fissato anche il parametro medio di affollamento: 22,5 alunni moltiplicato per il numero delle classi». Per gli istituti in crescita costante di iscrizioni, (come è stato il caso dei licei Doria e King che hanno rischiato il collasso), si avrà così il tempo opportuno per reperire spazi nuovi, «ma gli enti locali non possono risolvere criticità di spazi in pochi mesi - osserva il provveditore Rosaria Pagano - e accettare le iscrizioni laddove non è fisicamente possibile sarebbe un modo davvero anti-economico di accontentare le famiglie. E sia chiaro: per noi tutte le scuole sono uguali e offrono tutte lo stesso servizio. Ma i sovraffollamenti comportano anche una faticosa didattica».L'accordo riguarda le scuole di ogni ordine e grado, anche se un cattivo rapporto aule-iscrizioni è un problema principalmente delle superiori. Squilibri di altri tipo sono il cruccio delle elementari e delle medie inferiori. Extracomunitari e ragazzini disagiati concentrati in alcune scuole piuttoste che in altre. Per evitare questo sbilanciamento il Comune e la Circoscrizione di Centro Est sta arrivando alla firma di un protocollo d'intesa che prevede una equa distribuzione dei "casi difficili". «Scuole con il 90 per cento di immigrati non sono certo esempio di una buona integrazione. Sono ghetti» osserva la Pagano. E aggiunge che il Centro Servizi della Direzione regionale lavora con il Comune per creare una banca dati. Così si saprà in tempo reale dove "dirottare" un ragazzino in cerca di scuola.

Donata Bonometti

9 gennaio 2004