Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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L'elenco degli aderenti sta per essere trasmesso al presidente della Regione e all'assessore Antonaz
Scuola, pressione sul Palazzo
Sempre di più i sottoscrittori della petizione per la difesa dell'istruzione pubblica

Si allunga di giorno in giorno la lista infinita dei sottoscrittori alla petizione del Comitato per la scuola pubblica a sostegno dell'istruzione statale del Friuli Venezia Giulia. L'elenco degli aderenti, diverse migliaia di persone, presto sarà recapitato al presidente della giunta regionale Riccardo Illy, all'assessore all'Istruzione Roberto Antonaz e ai capigruppo del consiglio regionale, quale chiara dimostrazione del malumore diffuso tra i lavoratori della scuola, gli utenti e i cittadini in genere.Il contenuto della missiva e i motivi della protesta sono chiarissimi, come dispone il testo stesso abbinato alla raccolta firme, riportato sul sito internet www.perlascuolapubblica.org, alla quale si può aderire anche via web: "Siamo genitori, studenti ed operatori della scuola pubblica molto preoccupati del futuro di questo fondamentale servizio. In questi anni, specie nella nostra realtà regionale, la scuola pubblica ha saputo realizzare importanti e qualificanti novità quali l'estensione del tempo pieno, la realizzazione di nutriti programmi culturali in collegamento con il territorio, un sostanziale pieno inserimento di alunni diversamente abili e l'accoglienza dei nuovi cittadini. Purtroppo i pesanti tagli operati dal governo nazionale e la "riforma" della ministra Moratti minacciano queste conquiste. Già la passata Amministrazione regionale aveva distribuito cospicui fondi (6 miliardi di vecchie lire) agli studenti delle scuole private (5\% della popolazione scolastica), lasciando solo le briciole all'istruzione pubblica (1 miliardo di vecchie lire per l'altro 95\% degli studenti)".Da qui la proposta rivolta alla Giunta regionale di Riccardo Illy: "Condividendo le proposte dell'assessore regionale all'Istruzione, fatte proprie dalla nuova Giunta Regionale, ossia un aumento del tetto di reddito familiare per accedere ai finanziamenti nella scuola pubblica, il taglio dei finanziamenti alle scuole private con fini di lucro, una diminuzione del finanziamento complessivo alle private, la distribuzione in comodato alle scuole dei libri di testo per il primo anno delle medie inferiori e superiori - continua la missiva - le chiediamo di sostenerle nel corso della discussione e votazione del prossimo bilancio regionale. Le chiediamo inoltre di adoperarsi affinché si giunga all'equiparazione dei tetti di reddito familiare tra scuola pubblica e privata per accedere ai finanziamenti previsti dalle leggi regionali; a sostenere con il massimo dell'impegno finanziario l'attuazione del tempo pieno, l'inserimento dei portatori di handicap, il mantenimento dei programmi innovativi e l'integrazione dei nuovi cittadini".

Alessandra Betto

16 maggio 2004