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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Palazzo Chigi ha approvato il decreto legge per la
formazione delle graduatorie 2004-2005. Un bonus ai supplenti storici I precari iscritti nelle graduatorie permanenti, in attesa di nomina in ruolo, sono complessivamente 288.000, a fronte di circa 90 mila posti vacanti e un turn over annuale di 15 mila. Critico anche Massimo Di Menna, Uil: «L’atto del governo - afferma - è solo un compromesso sui punteggi. Non risponde alle legittime aspirazioni dei precari storici, nè a quelle dei sissini usciti dalle scuole universitarie di specializzazione». Viale Trastevere non appare scossa dall’attacco dei sindacati. I consiglieri del ministro sono convinti che non si potesse fare di meglio. «Abbiamo riequilibrato - sostengono - la posizione delle diverse categorie di personale docente iscritto nell’ultimo scaglione delle graduatorie permanenti». Poi aggiungono: «Abbiamo sanato una situazione di incertezza». Il ministero in realtà accusa i governi precedenti: «Scelte politiche sbagliate hanno determinato il disagio attuale e dato origine ad un numero di aspiranti enormemente superiore ai posti disponibili». Dura la replica dei Ds: «Al governo non resta che sparare nel mucchio - osserva Chiara Acciarini, capogruppo della Quercia in Commissione istruzione al Senato - dopo avere compiuto l’ennesima revisione dei punteggi destinata, come le altre, a suscitare conflitti e discussioni. Ci aspettavamo almeno che al decreto fosse allegata una previsione certa dei posti da assegnare». Anche Titti De Simone, Prc, stronca il provvedimento: «è inutile» e «sbagliato». Ma che cosa prevede? Quali cambiamenti introduce? Rispetto ai
punteggi finora attribuiti, le novità principali sono le seguenti: 1) il bonus
di 6 punti concesso ai precari storici; 2) la riduzione a un terzo del punteggio
da attribuire al voto di abilitazione, in precedenza graduato da 12 a 36 e che
ora passa da 4 a 12; 3) nella riduzione a un terzo del punteggio per le
abilitazioni che si aggiungono a quella fatta valere come titolo di accesso; 4)
dati 3 punti al diploma di specializzazione annuale, al master e al corso di
perfezionamento. Il decreto legge inoltre affida alla contrattazione il
contingente dei posti riservato ai passaggi di ruolo degli insegnanti in
servizio, in modo da «destinare il maggior numero possibile di posti alle
assunzioni dei precari». |