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LA NUOVA POVERTÀ
E-mail e lettere sulla fatica di far quadrare i conti
Storie dall´Italia senza soldi "La nostra vita è un´acrobazia"
Dopo i servizi di "Repubblica" ecco le testimonianze raccolte dal forum aperto
sul nostro sito Internet
In crisi anche chi ha uno stipendio da 1500 euro. "Siamo in cinque, provate voi
a dividervi 50 euro al giorno..."
"Insegno all´estero. Vorrei tornare a casa. Mi hanno offerto un contratto
semestrale. Devo sperare di lavorare in nero nel ristorante di un´amica"
"Mio figlio ha bisogno di una visita medica all´anno: costava 90 mila lire,
pochi giorni fa per la stessa prestazione ho pagato 60 euro"
Numeri da contabilità familiare e angosce di esistenze sull´orlo della
disperazione. È l´Italia che fatica ad arrivare a fine mese - quella che ha
ricordato anche il presidente della repubblica Ciampi nel messaggio di Capodanno
- che prende la parola. Dopo i servizi che, nelle edizioni di sabato e ieri,
Repubblica ha dedicato a questo tema, sono arrivate molte testimonianze di
lettori. Repubblica.it, il sito internet del nostro giornale, ha aperto ieri
pomeriggio un forum: nel giro di alcune ore sono arrivati circa duecento
interventi. Da essi emerge il disagio che sta colpendo una fascia di popolazione
fino a poco tempo fa al riparo dal problema di far quadrare il bilancio. E non è
solo un disagio di tipo economico. In parecchi casi è il futuro a generare le
preoccupazioni maggiori. In qualche caso si nota anche la percezione di una
propria sia pur relativa condizione di favore. Ma se, come si chiede uno degli
intervenuti nel forum, il 60 per cento di quello che entra in casa se ne va
nell´affitto, "come diamine potremo permetterci di creare una famiglia con dei
figli?".
Prof con tre figli farcela è dura
Sono un professore di ruolo nelle scuole superiori da 20 anni. Stipendio di
1.500 euro comprensivo di maggiorazioni per moglie a carico e tre figli
studenti. Per l´ultimo sciopero della scuola mi sono visto togliere dalla busta
paga 50 euro tondi, è la paga giornaliera! Mia moglie lavorava, ma 15 anni fa
l´azienda ridusse i personale e lei andò fuori, quindi abbiamo un solo stipendio
in famiglia.Certo 50 euro o 100.000 lire al giorno di guadagno sembrano tanti ma
divisi per 5 persone fanno dieci euro a persona al giorno.
54 ANNI, PRECARIA NELLA SCUOLA
Vivere è diventato un esercizio di alta acrobazia, riesco bene o male a campare
perchè in tempi migliori ho acquistato la casa. Sono una precaria della scuola,
54 anni, ben lontana dalla pensione. Tengo duro, non me ne importa niente della
moda, quando posso compro libri, mi vesto ai mercati. Educo i figli al
risparmio. Certo che con poco più di 1200 euro devo stare attenta a tutto,
niente auto e motorini, usiamo le gambe o i mezzi pubblici, ma se penso che
l´altro giorno per fare gli esami del sangue ai ragazzi ho speso 70 euro di
ticket, mi cadono le braccia, il tutto nella ricca Milano, dove però vi assicuro
che c´è gente ormai alla disperazione.
Vorrei assistere i miei genitori
Ho 35 anni, da sei vivo all´estero insegnando italiano all´università e
lavorando come cameriera. Sto per finire un dottorato di ricerca. Quello che mi
hanno offerto in Italia e´ un contratto per 3500 euro lordi a semestre (450 euro
netti al mese), ma solo per un semestre all´anno. Questo genere di contratto,
marca Moratti, è rinnovabile per sette anni. Vorrei tornare perchè i miei
genitori stanno invecchiando e dovrò occuparmi anche di loro, oltre che lavorare
in nero da un´amica che spero mi dia un po´ di lavoro nel suo ristorante, perchè
l´ultima cosa che farò sarà di metterli in una casa di riposo. Ma se non cambia
niente in Italia non ci posso tornare.
5 gennaio 2004
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