Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

Home     |     News     |     Comunicati     |    Rubriche    |     Documenti     |    Sede provinciale    |     Cerca    |    Archivio     |     Scrivici
 


Liceo, il dilemma della scelta

SERENA MARTUCCI

Liceo o qualifica professionale. La scelta prevista dalla riforma Moratti per chi esce dalle scuole medie è questa. Chi, quindi, non vuol seguire i percorsi classici, potrà puntare sulla formazione tecnico professionale. Ma come, ancora nessuno lo sa bene. In questo campo domina l’incertezza. La formazione professionale, infatti, dovrebbe essere di competenza regionale e non si sa come cambieranno gli attuali istituti. In attesa del nuovo, comunque, nessuno è disposto a rinunciare alle offerte formative già in campo.

Meccanica, informatica, odontotecnica, attività fiscali, turismo. Sono solo alcune delle specializzazioni più richieste: «In verità non sappiamo ancora quale sarà il nostro destino - spiega Filippo Fiorentino, preside dell'Itc Nitti - Gli istituti tecnici saranno destinati a una tipizzazione specifica come quelli professionali? O faremo parte dei licei economici di cui parla la riforma? Sicuramente alcuni segmenti dell'istruzione tecnica saranno l'anima di questi nuovi licei economici anche perché sono molto simili alla nostra ragioneria. Per le iscrizioni credo che manterremo lo stesso trend di crescita per il percorso tradizionale e in aggiunta potremo offrire un' alternativa a quella percentuale, seppur bassa, di abbandoni che si verifica durante l'anno scolastico».

Ventiquattro prime e una media di venticinque alunni per classe. Numeri che hanno costretto Alfredo Greco, preside dell'Ipsar Cavalcanti di San Giovanni a Teduccio, a inviare quest'anno una lettera ai dirigenti delle scuole medie per ribadire che saranno accettate solo le iscrizioni dei ragazzi provenienti dal distretto di zona. «Ogni anno abbiamo problemi con gli esuberi», spiega il dirigente dell'istituto, che con la nuova riforma dovrebbe rimanere di competenza governativa e rientrare nei licei. Diventerà un liceo forse anche l'unico istituto nautico della città, il Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi che quest'anno in prima conta 160 iscritti. Destino diverso per l'Ipia di Bagnoli che dovrebbe entrare a far parte degli istituti professionalizzanti. «Ma per ora siamo in attesa - dice Salvatore De Martinis, preside del nautico nonché dell'Ipia - I dubbi sono tanti, soprattutto sulle metodologie che dovranno essere applicate».

Ipsct Miano, scuola definita d'eccellenza, nel cuore di Scampia. L'istituto ha due indirizzi: l' economico-aziendale e il turistico. «Quest'ultimo è il più richiesto - spiega il preside Antonio Capasso - Per quest'anno abbiamo attivato undici prime, e credo che le domande da parte di ragazzi non subiranno flessioni. Tutto dipende dall'offerta formativa». Intanto anche qui si sono preparati. «Partiamo in questi giorni con un percorso integrato istruzione-formazione. Abbiamo ricevuto 43 domande per 20 posti. Ora stiamo procedendo con le selezioni».

Si attendono indicazioni ministeriali anche all'istituto tecnico Vittorio Emanuele II. Il preside Antonio Orlacchio, non prevede un calo delle iscrizioni: «A scuola non abbiamo problemi di esuberi, per questo riusciamo ad accettare anche alunni di altri istituti che verso la prima metà dell'anno scolastico decidono di cambiare il loro percorso di studi».

L'istituto per le attività sociali ha un corso principale in dirigente di comunità, due indirizzi in corrispondente di lingue estere con la sperimentazione della terza lingua, e dall'anno prossimo, offrirà un nuovo percorso. «Attiveremo anche l'iter che consentirà di ottenere la maturità turistica», conclude il preside.

27 gennaio 2004