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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Graduatorie, istruzioni per i precari DIAMANTE MAROTTA
Per la prima e seconda fascia sono validi solo i titoli d’abilitazione conseguiti per concorso ordinario o sessione riservata; per la terza fascia, invece, il diploma rilasciato dalle Scuole di Specializzazione all’insegnamento nelle scuole secondarie continua a rimanere valido fermo restando il divieto di cumulo dell’eventuale punteggio di servizio maturato durante la frequenza dei corsi. I nuovi inserimenti riguardano chi consegue l’abilitazione presso le Ssis o la laurea in scienze della formazione primaria entro il 21 maggio. Gli aspiranti possono indicare, per le supplenze temporanee, sino ad un massimo di 30 istituzioni scolastiche per l’istruzione secondaria, massimo 10 circoli didattici e 20 istituti comprensivi per la scuola elementare e materna. La provincia prescelta, quindi, per le supplenze brevi può essere anche diversa da quella d’inserimento nelle graduatorie permanenti. «È l’ultima occasione per i precari casertani - sottolinea il segretario provinciale della Uil scuola, Franco Pascarella - di sperare in una nomina a tempo indeterminato o in un’attività duratura in una scuola dove la politica governativa è improntata solo a tagli indiscriminati ed aggravi di lavoro per gli operatori già in servizio. Sono previste nomine in ruolo in campo nazionale di 12 mila precari che ripartite in ambito regionale si riducono a poche unità per la provincia di Caserta». Intanto numerose sono le critiche da parte dei sindacati scuola sul decreto dirigenziale che ha dato attuazione alle nuove regole ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti. «Il decreto che disciplina i tempi, i modi e la valutazione dei titoli - dichiara il segretario provinciale dello Snals, Carlo Dennetta - è quanto di più caotico e contraddittorio si possa immaginare. Se solo si considera, poi, che ci sono circa 300 emendamenti presentati per la riconversione in legge, si capisce qual è il disappunto della categoria a dover affrontare un contenzioso dalle dimensioni imprevedibili. Questo anche per ciò che riguarda le operazioni d’immissioni in ruolo che -pur completate nell’anno scolastico 2004-2005- avranno comunque il riconoscimento giuridico dal primo settembre 2004». E sul fronte sindacale, la segreteria provinciale della Cisl
scuola ha aperto una nuova vertenza per ciò che riguarda le regole sui punteggi
e la valutazione dei titoli che potrebbe danneggiare i precari storici rispetto
ai diplomati Ssis. «I tagli evidenti sugli organici in provincia di Caserta -
dichiara il segretario provinciale della Cisl scuola, Vincenzo Brancaccio -
minano la credibilità delle graduatorie permanenti alfine delle immissioni in
ruolo. A questo si aggiunge una nuova tabella di valutazione che appare già
viziata da numerose illegittimità. Al riguardo l’ufficio legale della Cisl
scuola di Caserta ha già valutato positivamente l’impugnativa dinnanzi al Tar
del Lazio. Gli interessati potranno contattare la nostra segreteria per
ulteriori informazioni». |