Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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In piazza contro la Moratti

Ravenna - Una manifestazione provinciale per chiedere il ritiro del decreto Moratti. Il Tavolo provinciale in difesa della scuola pubblica e i Comitati dei genitori scendono in strada per rivendicare “una scuola di tutti e per tutti”. Insegnanti, studenti, lavoratori della scuola e cittadini sono chiamati a raccolta per dire di no alla Riforma del ministro Letizia Moratti.Sabato prossimo, le vie del centro storico di Ravenna faranno da teatro alla manifestazione cittadina. Un corteo di protesta partirà da piazza Baracca, alle 15, per arrivare, un’ora più tardi, in piazza del Popolo, dove sono in programma gli interventi dei promotori. “Per la prima volta - spiega Andrea Contarini, a nome del Tavolo provinciale - l’iniziativa di protesta è stata indetta su precisa volontà dei genitori degli studenti. Cresce infatti il dissenso verso la Riforma Moratti e in questi mesi, sul nostro territorio, si sono moltiplicate le assemblee, le raccolte firme e le iniziative di lotta e informazione. L’adesione popolare è stata spontanea - spiega Contarini -: i genitori di tutte le scuole hanno dato vita ad un fortissimo movimento di protesta e saranno loro, sabato prossimo, a prendere la parola in piazza del Popolo”.L’opera di sensibilizzazione del Tavolo provinciale procede con successo: la raccolta delle firme contro i decreti attuativi della legge 53 ha raggiunto quota 6.000. Le adesioni verranno consegnate ufficialmente sabato alle autorità locali presenti alla manifestazione che ha ricevuto il sostegno di tutte le forze politiche del centrosinistra (a riguardo è giunto il messaggio di sostegno all’iniziativa da parte del consigliere regionale dei Ds Fabrizio Matteucci).“Dall’inizio della raccolta delle firme - spiegano i rappresentanti del Tavolo provinciale - sono stati raggiunti alcuni risultati significativi che si ritengono però insufficienti. Anche le modifiche proposte dall’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) - riguardanti la gratuità della attività opzionali, la presenza dei docenti nella scuola durante le ore mensa limitatamente all’anno scolastico 2004-2005 e solo come assistenza, il mantenimento dell’organico attuale anche per l’anno scolastico 2004-2005 - non ci soddisfano in quanto non incidono sulle linee portanti del decreto di cui chiediamo il ritiro”.Gli oppositori dei disegni dell’esecutivo devono però agire in tempi rapidi. “Le commissioni parlamentari - si legge nel comunicato congiunto diramato dal Tavolo - devono, entro il 19 gennaio, esprimere un parere non vincolante, dopodiché il governo potrà formalmente procedere alla promulgazione del decreto. Gennaio è inoltre il mese delle iscrizioni, il mese durante il quale si tornerà a parlare di modelli di scuola e di contenuti della Riforma. In questo contesto è indispensabile produrre il massimo sforzo di informazione e mobilitazione entro questa data”.

ro.art.

8 gennaio 2004