Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Gli insegnanti abilitati

Egregio direttore,

sono una docente precaria con otto anni di servizio scolastico. Possiedo 2 lauree e 5 abilitazioni ma non ho frequentato le Ssis. Credo che lei sia al corrente della battaglia che da anni vede i docenti precari protagonisti della più grande guerra legale che si sia mai scatenata fra lavoratori e servitori dello Stato, come siamo noi docenti. Le cause sono ben note: fasce, punti, ecc...Che triste vedere questa scena: “costretti” da assurde leggi, a litigare per un posto. [...]Tutto ci vede divisi: dalle fasce delle graduatorie permanenti, ai titoli abilitanti, ai punteggi relativi. Adesso i senatori della VII commissione che si occupano del disegno di legge n. 2529, recante disposizioni per le graduatorie permanenti, hanno aggiunto l'ultimo tassello di questo disegno perverso e demoniaco di divisione. I senatori hanno ben pensato di attribuire dodici punti al servizio di leva con valore retroattivo. Ecco, mancava appunto la divisione per sesso. Non bastava tutto il resto, adesso litigheremo anche per questo: io maschio ho diritto a questi dodici punti, tu femmina no, perché non ne eri obbligata. [...]Che senso ha, egregi senatori, rappresentanti del Popolo italiano, dividere ancora di più la grande e povera famiglia del precariato docente italiano, pure in base al sesso? Ma perché allora non emanate un'altra disposizione? Dare ben sessanta punti per ogni figlio che una madre, docente e precaria, riesce a mettere al mondo nonostante la disoccupazione a vita a cui state condannando un'intera generazione di donne, a cui io appartengo: le 35enni. Grazie senatore Asciutti, presidente della commissione, grazie a tutti voi senatori della commissione: come cittadina, come donna, mi sento lusingata da codesto trattamento. Ci ricorderemo senz'altro di voi alle prossime elezioni europee.

Maria Rita Di Benedetto Insegnante

4 marzo 2004