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Forza Italia denuncia i genitori che s'oppongono alla
Moratti. Coi mezzi del Municipio
di Maurizio Debanne
Un episodio, magari piccolo, dove davvero c’è di tutto. L’insofferenza dei
cittadini ma soprattutto l’uso di strutture pubbliche per fini di partito. In
questo caso: Forza Italia. La vicenda è accaduta alla scuola elementare Manetti
di Roma nel XVIII municipio. I rappresentanti dei genitori uniti contro la
riforma Moratti decidono di mobilitarsi per difendere la scuola pubblica.
Raccolgono firme, propongono dibattiti. Attaccano fuori dalla scuola uno
striscione con su scritto: «No alla legge Moratti».
Una protesta pacifica che è culminata il primo giorno di primavera in un parco
vicino alla scuola. Ma quando i bambini e i genitori tornavano a scuola dalla
gita, un gruppo di militanti di Forza Italia stava distribuendo volantini con sù
stampato un esposto di esponenti del Consiglio del XVIII Municipio, del gruppo
di Forza Italia, contro lo striscione appeso fuori la scuola.
«Il lenzuolo è un sovversivo attacco nei confronti delle Istituzioni della
Repubblica Italiana, nella persona del Ministro Moratti», c'è scritto
nell’esposto. E i Consiglieri di Forza Italia hanno chiesto alla Direttrice
Didattica della Scuola, Carla Costetti, di rimuovere «il materiale
propagandistico e di accertare e sanzionare i responsabili».
Fin qui, la denuncia. Ma in più, c'è l'abuso. Eccolo: il volantino, distribuito
oltre che a scuola anche casa per casa, è in carta intestata del Municipio XVIII.
Carla Costetti, poi, ha ricevuto via fax l’esposto. Anche questo firmato Forza
Italia. Ma il numero da cui era stato inviato era proprio il numero di fax della
Presidenza del Municipio.
Insomma, per farla breve: un’iniziativa politica di esponenti di Forza Italia è
stata fatta passare per un’azione promossa dalle Istituzioni. E lo striscione,
che fine ha fatto? Intanto è stato tolto ma solo perché completamente zuppo per
le piogge dei giorni scorsi. Si sta ora asciugando sopra un termosifone della
scuola. Ma i genitori non mollano: «Domani sarà nuovamente al suo posto».
1 aprile 2004
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