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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Scuola Nell'impossibile e sfiancante labirinto dei precari si
staglia dunque qualche luce di speranza anche se la categoria dei supplenti
"storici" continua a restare insoddisfatto. Imboccando la corsi d'urgenza senza
addentrarsi nel percorso parlamentare, il dicastero della Pubblica Istruzione -
nel tentativo urgente di dare avvio in tempo utile alle complesse operazioni di
rideterminazione delle classificazioni - si e' visto approvare dal Consiglio dei
Ministri un decreto legge (lo stesso su cuyi si era pronuinciato il Senato il 10
marzo scorso) nel quale e' previsto che a partire dal prossimo anno scolastico
l'ultimo scaglione delle graduatorie permanenti, dove sono iscritti docenti
diplomati negli istituti di specializzazione per l'insegnamento secondario (i "sissini"
appunto), venga in parte ridisegnato sulla base di una nuova tabella di
valutazione. Con cadenza biennale per aggiornamenti e integrazioni delle liste,
la "classifica" si basa su tre punti fondamentali e ha come obiettivo quello di
mettere fine alla disputa tra i "sissini" (i precari in possesso
dell'abilitazione) e i supplenti storici: bonus di 6 punti alle abilitazioni
diverse da quelle conseguite da chi e' in possesso di specializzazioni (cui
vanno invece 30 punti maturati con il biennio universitario); riduzione ad un
terzo del punteggio al voto delle abilitazioni (non piu' da 12 a 36 punti, ma da
4 a 12) cosi' come per le altre possedute in aggiunta a quella fatta valere come
titolo di accesso; 3 punti per il diploma di specializzazione annuale, master e
corso di perfezionamento. Risultano iscritti al momento 228 mila docenti in
attesa di nomina di ruolo a fronte di 40 mila posti vacanti e di un turn over di
circa 15 mila posti l'anno. |