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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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LE LEZIONI PARTIRANNO NEI PRIMI GIORNI DI FEBBRAIO ELISA DI GUIDA Prendono il via, a fine mese, i corsi triennali di sperimentazione integrata di istruzione e formazione negli istituti tecnici e professioni. Di che cosa si tratta? Di un'opportunità concreta per limitare i rischi di abbandono scolastico coniugando la formazione con l'istruzione. E per valutarne l’importanza basti ricordare che l’esercito degli evasori conta settemila soldati nelle sue fila. Per ovviare alle ricadute dell'abrogazione della legge numero 9 del 99, che ha determinato la riduzione di un anno dell'obbligo scolastico, i ministeri dell'Istruzione e del Lavoro e le Regioni hanno definito un accordo per l'istituzione di corsi triennali. Alla loro conclusione, gli studenti otterranno una qualifica utilizzabile sul mercato del lavoro. Gli utenti saranno i ragazzi in possesso di un diploma di scuola media ma ancora poco orientati nella scelta oppure incorsi in insuccessi scolastici. Per loro la frequenza delle lezioni rappresenta la possibilità di non uscire dalla scuola ma di viverla in maniera meno convenzionale. Un incontro tra il provveditore, l'assessore regionale all'istruzione regionale, Adriana Buffardi, e gli assessori al ramo delle cinque province ha dato il via al progetto che ha riscosso l'adesione pressoché totale delle scuole. La firma delle convenzioni tra le Amministrazioni provinciali e gli istituti che hanno richiesto i contributi regionali ne ha sancito l'avvio. Ciascuna scuola riceverà un anticipo della somma erogabile con finanziamenti regionali e del Miur, pari a 8.000 euro. Ottantatrè i progetti ammessi al finanziamento in provincia di Napoli, trenta in città. I corsi avranno la durata di tre anni e si svolgeranno con la collaborazione di enti di formazione professionale e di aziende, le aule si apriranno nei primi giorni di febbraio. Durante il primo anno, delle mille ore complessive, ottocento saranno dedicate al percorso regolare di istruzione e duecento alla formazione delle figure professionali. I corsi di sperimentazione integrata di istruzione e formazione, inoltre, non costituiscono un vincolo per lo studente che, al termine di ciascun anno, potrà scegliere di rientrare nel corso di studi curricolare, insomma di tornare in una classe «normale» e di arrivare alla maturità. All'istituto professionale Fortunato, la frequenza del corso sperimentale consentirà la qualifica di soperatore di strutture turistiche recettive». «I quindici studenti - dice il dirigente Giuseppe Misso, dirigente scolastico dell’istituto - faranno lezione in maniera meno convenzionale, alternandola all'attività di stage in azienda, potranno utilizzare la qualifica nei villaggi turistici e negli alberghi». Anche all'istituto tecnico Pagano parte un corso di formazione nel settore commerciale che consentirà la creazione di figure professionali come addetti alla distribuzione o al magazzino. «Forniremo ai ragazzi un approccio didattico diverso e diverse strategie - assicura la preside, Liliana Talarico - senza trascurare i contenuti, se i ragazzi decidessero di rientrare nel corso di studio tradizionale si assicureranno loro anche le competenze necessarie per affrontarlo».
* Dirigente scolastico regionale
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