|
Graduatorie, cambiano ancora le
regole: non c'è più la retroattività del "bonus montagna"
(cdm) - Tutto da rifare sulle graduatorie dei precari. Per l'ennesima
volta nel giro di pochissime settimane il Ministero si prepara a cambiare le
regole in corsa. A rimescolare le carte, in una corsa al posto di lavoro sempre
più simile a un gioco d'azzardo, decreto legge «fatto quasi alla chetichella» e
presto - sembra - pronto a sbarcare in Parlamento, di cui, dice Antonio Luongo (Cgil)
«il governo approfitta per proporre emendamenti alla legge sui punteggi nel
tentativo di limitare i danni provocati». A cominciare dai "nodi" più contestati
dai precari friulani: il "bonus montagna" e la valutazione del servizio
a-specifico, oltre all'osteggiatissima (a colpi di ricorsi) retroattività delle
norme. Nel provvedimento, infatti, oltre al già annunciato rinvio del termine
ultimo per le nomine (che dovrebbe slittare, secondo la data indicata come più
probabile, dal 31 luglio al 20 agosto), grazie agli emendamenti presentati dalla
stessa maggioranza al Senato, si prevede di limitare il raddoppio del punteggio
per la valutazione del servizio prestato in scuole montano solo a coloro che
abbiano effettivamente prestato servizio nelle sedi situate oltre i 600 metri di
altitudine e di riconoscere il servizio "non specifico" limitatamente ai due
"blocchi" elementari/materne/educatori e medie/superiori. Non solo. La
retroattività viene cancellata con un colpo di spugna: la decorrenza dei nuovi
punteggi sarebbe dal 2003-2004. Soddisfatti i precari del Miip-Cip («così si
salvaguardano i diritti acquisiti»), critica la Cgil: «Il Miur pensa di
recuperare il ritardo accumulato spostando il termine. Questo significa che le
graduatorie definitive dovranno essere pubblicate entro il 15 agosto. Una
scommessa e un azzardo». A questo punto, aggiunge la Cgil, urge «un piano di
lavoro straordinario da parte della direzione regionale per tentare di
rispettare le scadenze. Attendiamo una convocazione urgente da Cataldi».
10 luglio 2004
|