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Atenei, nell'anagrafe nazionale il
«percorso» degli studenti
Istituita la banca dati su esami, crediti e stage. Al
via anche il «supplemento al diploma».
di Alessia Tripodi
Un'anagrafe nazionale per monitorare le prestazioni di studenti e laureati e
garantire la qualità del sistema universitario. Ieri il ministro
dell'Istruzione, Letizia Moratti, ha firmato il decreto che dà il via
all'attuazione della banca dati degli studenti e dei "neo dottori". L'anagrafe
raccoglierà tutte le informazioni sui percorsi formativi e seguirà i giovani
nella loro transizione dal mondo dell'università a quello del lavoro. Il
provvedimento contiene anche le indicazioni per la compilazione del «supplemento
di diploma», una sorta di "passaporto formativo" in edizione bilingue (italiano
e inglese) che - a partire dal 2005 - gli atenei dovranno rilasciare ai
laureati. Anagrafe al via. Il decreto firmato ieri dà attuazione alla legge n.
170 del 2003, che ha previsto l'istituzione dell'anagrafe, uno «strumento di
governo del sistema», come lo definisce il Miur, che riveste un importante ruolo
nel processo di valutazione dell'università. Gli atenei, infatti, dovranno
registrare i dati relativi alla carriera di ogni iscritto e renderli disponibili
per il periodico inserimento nell'anagrafe. La banca dati conterrà informazioni
sugli esami sostenuti, sui crediti conseguiti, su eventuali stage o master
frequentati. Il supporto tecnico per la progettazione e gestione della banca
dati sarà affidato al Consorzio interuniversitario Cineca. «Per quanto attiene
all'anagrafe dei laureati - si legge nel testo del decreto - in prima
applicazione, il Miur si avvarrà delle attività e delle modalità di indagine
svolte dal Consorzio interuniversitario Almalaurea, limitatamente al profili dei
laureati e alla condizione occupazionale degli stessi». Un decreto successivo
istituirà un Comitato tecnico-scientifico con compiti di consulenza,
monitoraggio e verifica dell'anagrafe. «Il vantaggio di questo strumento - ha
spiegato Moratti - è duplice: da una parte il sistema potrà conoscere i successi
registrati dagli studenti e le difficoltà eventualmente affrontate, dall'altra
l'anagrafe fornirà al sistema tutti gli elementi conoscitivi che consentiranno
di mettere a punto un'offerta didattica adeguata alle esigenze degli studenti,
in modo da garantire a tutti il pieno successo formativo. L'altra novità - ha
continuato il ministro - sarà il monitoraggio dei laureati su scala nazionale,
che sarà utile al ministero per "premiare" le università che raggiungeranno i
risultati migliori». Il "passaporto formativo". Il decreto fornisce agli atenei
anche le informazioni per compilare il «supplemento al diploma», un certificato
integrativo del titolo di studio ufficiale, che corrisponde al modello europeo
sviluppato per iniziativa della Commissione Ue, del Consiglio d'Europa e dell'Unesco.
«Il supplemento - ha detto Moratti - renderà più agevole il riconoscimento
professionale e accademico dei titoli italiani all'estero».
5 Maggio 2004
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