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Scuola, in Campania 364 prof da “tagliare"
Bottino: «Non è vero»
di Matilde Andolfo
Battaglia sulla scuola. Venerdi (piazza Carità, ore 11) il sindacato
Gilda-insegnanti di Napoli protesterà contro i tagli in arrivo: «In Campania
salteranno 364 cattedre - è l’accusa -. Una mannaia che si abbatterà nella
scuola elementare e media ma farà stragi soprattutto nelle superiori. I docenti
di ruolo che restano senza cattedra potranno tentare la riconversione
professionale in altri settori del pubblico impiego o andare in cassa
integrazione». Di parere opposto il direttore dell’Ufficio scolastico regionale,
Alberto Bottino: «Se il numero di cattedre si è ridotto, ciò non è conseguenza
della riforma scolastica. Anzi, è vero il contrario. Introducendo la nuova
disciplina (che abbassa l’età a 5 anni per le iscrizioni alla prima elementare)
la Riforma Moratti ha consentito un aumento considerevole di cattedre. Senza
questa modifica avremmo registrato un ulteriore decremento di posti». (ass)
23 marzo 2004
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