«Vogliono cancellare
lo statuto degli studenti ecco perché ricomincia l'autogestione»
E' già cominciata in 4 istituti superiori la mobilitazione
contro la Riforma Moratti. Gli studenti dell'Istituto statale d'arte «Juvara»,
quelli del Liceo scientifico «Volta», del Magistrale e del Classico da ieri
sono entrati in coogestione. Il nome è nuovo, ogni anno se ne conia uno ma si
tratta di una forma di protesta non molto diversa da quella che negli anni '70
veniva chiamata occupazione e che poi è stata ribattezzata «autogestione».
Gli istituti che ieri hanno deciso di avviare l'estrema forma di protesta sono
quattro ma in molti sono pronti a scommettere che anche gli studenti di altre
scuole presto decideranno di unirsi a loro.
«La riforma del Ministro dell'Istruzione può essere definita solamente come
classista – dice Fabio Bonsignore, responsabile provinciale del gruppo
“Studenti in movimento” –. Si anticiperà a 14 anni la cruciale scelta di quale
indirizzo di studi intraprendere. Questa decisione dipenderà non dalle
capacità dei ragazzi ma dalle possibilità economiche della famiglia. Chi ha un
alto reddito avrà accesso all'istruzione privata ed andrà a formare la nuova
classe dirigente. Chi ha un reddito basso non avrà accesso alla cultura perchè,
costretto a rivolgersi alla scuola pubblica, a causa della nuova politica del
risparmio vedrà una riduzione nella qualità dell'insegnamento. Noi contestiamo
l'idea di “scuola azienda”, dove ci sarà una piramide gerarchica con a capo il
dirigente scolastico che assumerà pieni poteri nei riguardi di ogni decisione
superando il consiglio d'istituto. Si profila quindi anche una graduale
cancellazione dello statuto degli studenti, di conseguenza riunirsi in
assemblea sarà una concessione e non più un diritto».
Riccardo Riggi
11 dicembre 2003