Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Presentati i corsi superiori e postuniversitari del Cep
Tre anni sui banchi per diventare esperti di disagio esistenziale



(r. f.) Una scuola superiore e una post-universitaria per formare figure professionali che si occupano di disagio esistenziale, di quel "mal di vivere" sempre più diffuso anche nel territorio bassanese. Si tratta di due profili pressoché nuovi in Italia, ma già affermatisi ampiamente all’estero. I rispettivi termini tecnici "counselor" e "consiglieri praticanti filosofici e psicoanalitici-relazionali" non diranno molto ai non addetti ai lavori, ma per capirne il valore basta aggiungere che si tratta di persone con competenze finalizzate a prendersi cura di chi vive una situazione personale problematica, sofferta, con difficoltà di espressione in famiglia, nelle relazioni sociali, negli affetti, nel lavoro. Dietro alle due proposte innovative c’è il Cep, che proprio quest’anno festeggia i 25 anni di apprezzata attività culturale (1.538 corsi istituiti finora che hanno coinvolto oltre 30.300 persone).

«Siamo la seconda realtà italiana, dopo quella di Torino, ad avviare questi due progetti - ha premesso il direttore di questi, Roberto Zonta, tra i fondatori del Centro di educazione permanente - Ora si stanno attivando anche gli atenei di Perugia e di Venezia». Riconosciute entrambe dalla "Società italiana di counseling filosofico" e dall’"International Society for philosophical practice", le scuole partiranno il prossimo gennaio. Due chicche per il Cep ma anche per Bassano che, con queste esperienze viene proiettata in una dimensione formativa internazionale. Il corso post-universitario è aperto a laureati e laureandi; si articola in tre anni accademici.

Le lezioni, guidate da docenti universitari o qualificati esperti, si tengono nei primi tre sabati di ogni mese, da gennaio a dicembre, tranne a luglio ed agosto, dalle 14,30 alle 19,30 nella sede del Cep di via Colombare. Ogni candidato, dovrà sostenere un colloquio preliminare con il direttore. Le stesse modalità d’accesso e di impostazione si ritrovano anche nella proposta della scuola superiore, solo che questa è destinata ai diplomati. Tuttavia, al termine del triennio, i neo-consiglieri praticanti potranno iscriversi al biennio di specializzazione che consentirà loro di ottenere il titolo di counselor. «Le figure professionali che ne usciranno, con possibilità di iscriversi agli appositi registri, potranno lavorare in contesti molto diversi, oltre che dedicarsi alla libera professione, dal momento che il disagio colpisce età e ceti sociali differenti», ha spiegato Zonta. Infatti, le discipline oggetto di studio dei corsi sono molteplici: si va dalla storia della filosofia alla psicopatologia, dalla psicoanalisi applicata nelle relazioni aziendali all’antropologia, dalla sociologia alla teologia. Le lezioni teoriche saranno integrate da supervisione di casi e training individuale. «L’obiettivo cui tende questa scienza, che in futuro sarà molto richiesta - è quello di coniugare il sapere filosofico con quello psicoanalitico per formare nuovi professionisti in grado di seguire chi soffre di disagio esistenziale». Per informazioni ed iscrizioni, la segreteria del Cep è aperta da lunedì a giovedì, dalle 10 alle 12 e dalle 19 alle 20,30. Tel. 0424-503099.

23 novembre 2003