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Tempo pieno, lettera al ministro Moratti
Lettera aperta al ministro Letizia Moratti per chiedere il mantenimento del
tempo pieno e, più in generale, del tempo scuola, così com'è regolato
attualmente. È l'iniziativa della Direzione didattica del Secondo circolo,
capitanata da Giuliana Cinelli, che ha preso carta e penna per far sentire la
propria voce al ministero, alla luce dei "minacciosi" contenuti della riforma
scolastica. A dare l'avvio a questa forma di protesta, silenziosa ma efficace, è
la delibera adottata dal Consiglio di circolo, sottoscritta dalla dirigente
scolastica Cinelli e dai rappresentanti di docenti, genitori e collaboratori
scolastici. "Il Consiglio di Circolo - riporta il testo della missiva, già
inoltrata alla volta del Miur -, dopo aver visto lo schema di decreto
legislativo per l'attuazione della legge 53 nella scuola dell'infanzia e nella
scuola primaria (approvato dal Governo in prima lettura il 12 settembre 2003,ndr),
considerato il tempo scuola obbligatorio previsto per la scuola primaria in 891
ore annue, comprensive dell'insegnamento della religione cattolica, della quota
oraria riservata alla Regione e della quota oraria riservata alle scelte della
scuola (aumentabili di 99 ore annue d'insegnamenti facoltativi, per una media di
27mila 730 ore settimanali), chiede il mantenimento dell'attuale tempo scuola,
da 30 a 40 ore settimanali di lezione". Quali sono le motivazione addotte dal
Secondo circolo per la suabattaglia? "Nella nostra realtà - recita ancora la
missiva - le scuole funzionano con 3, 4 o 5 giornate di tempo pieno (lezioni e
tempo necessari per accogliere il bisogno diffuso degli utenti). Per le
famiglie, è motivo di sicurezza e garanzia d'impegno la presenza del figlio a
scuola, ambiente educativo per eccellenza. Accogliere il bisogno e il piacere di
formazione è ragione di prestigio per lo Stato, che eroga il servizio, ed è
ragione di orgoglio per i docenti, che vedono riconosciuto il proprio lavoro. Il
tempo pieno, a parere degli insegnanti, è un modello scolastico consolidato e
irrinunciabile, perché permette di svolgere le attività programmate in maniera
distesa. Nell'attuale tempo scuola trova spazio la concretizzazione di proposte
congiunte scuola - territorio, che mirano al conseguimento di traguardi
formativi, espressi e condivisi dalla comunità e dall'istituzione scolastica".
Da qui l'appello finale alla Moratti "per un intervento in sede di Governo,
affinché si giunga a una modifica del testo normativo".
Alessandra Betto
20 dicembre 2003
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