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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Quasi una vigilia di proteste IMOLA - “Meglio una Moretti che la Moratti”. Così recitava lo striscione che ieri mattina apriva il corteo studentesco organizzato dalle scuole superiori in autogestione Itis, Ipsia e Cassiano, con l’adesione del Paolini. Un centinaio i partecipanti alla manifestazione, che si è svolta per le vie del centro storico, i quali hanno sfidato il gelo per protestare, con l’ultimo atto di una settimana di autogestioni e contestazioni, contro la riforma Moratti. Mancava però buona parte degli allievi delle Commerciali di cui era comunque presente il rappresentante di istituto Antonio Maggio, perplesso perché molti studenti della scuola non si sono presentati in piazza. “E’ una questione di coerenza. Si è lottato tutta la settimana. Certo io non posso obbligare la gente a venire alla manifestazione”, ha commentato il rappresentante. Per quanto riguarda i contenuti della protesta, Maggio continua: “La riforma Moratti taglierà i fondi per le microspecializzazioni che permettono agli studenti di fare degli stage in ambito lavorativo. Niente fondi, niente stage, niente esperienze lavorative, piuttosto lineare no? Inoltre gli allievi delle commerciali sarebbero svantaggiati dalla prossima riforma in quanto necessiterebbero di un anno di scuola in più, rispetto ai licei, per affrontare poi l’università”. Gli fa eco Piancastelli, rappresentante dell’Itis: “Siamo contro i tagli ai fondi e al personale che questa riforma prevede nei confronti delle scuole pubbliche, a favore di quelle private. Vogliono costruire una scuola-impresa, ma gli studenti siamo noi ed il futuro è il nostro; abbiamo portato avanti un autogestione con più di duecentocinquanta ragazzi, ma siamo altresì consapevoli che non contano i numeri, ma gli ideali per cui lottiamo”. Piancastelli inoltre assicura che a gennaio, per quanto riguarda l’Itis, non ci saranno nuove autogestioni e che questo tipo di lotte si ferma con la manifestazione di sabato. Anche Babbo Natale, seduto su un bel cavallo marrone in via Emilia, ha salutato la protesta degli studenti lanciando sul corteo caramelle con l’obiettivo di addolcire la loro vigilia di protesta.
Luca Bartoli
22 dicembre 2003 |