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Merito e carriera in arrivo per i docenti
ROMA - Ai blocchi di partenza la carriera e i riconoscimenti di merito
per i docenti. L’iter si è sbloccato: giovedì prossimo cominciano i lavori della
commissione ministeriale ad hoc prevista dall’ultimo contratto. E l’intenzione
politica di condurre a termine questo progetto appare forte.
«Mi auguro che questa commissione possa lavorare in tempi brevi per arrivare a
una formulazione che sicuramente non è facile, perché valutare la qualità della
didattica e quindi la carriera dei docenti non è agevole — ha detto il ministro
Moratti - ma altri Paesi lo hanno già fatto e altri lo stanno facendo. Credo che
sia un fatto doveroso: la qualità dei docenti è importante, innanzitutto per
loro stessi. E attraverso una carriera basata anche sul merito gli insegnanti
possono avere quei giusti riconoscimenti che aumentano la loro gratificazione,
così come è giusto — ha sottolineato —per gli studenti e le famiglie: perché
avere insegnanti qualificati significa avere una migliore qualità della scuola».
Il tema è emerso a «FareScuola», il convegno annuale del Sole24Ore che riunisce
tutti i protagonisti dell’istruzione e che ieri, nella prima giornata svoltasi a
Roma, ha visto oltre mille visitatori.
Quelle di Letizia Moratti non sembrano soltanto intenzioni: «Ho visto il
ministro alcuni giorni fa» ha dichiarato ieri al convegno Guido Fantoni, presi
dente dell’Aran e mi ha confermato tutta la sua convinzione di introdurre un
sistema per valutare e valorizzare il lavoro degli insegnanti. E un passaggio
importante, che non si può rinviare, e in questo senso la volontà della parte
politica è forte».
A «FareScuola» — che prosegue oggi, con una giornata interamente dedicata
all’informazione e all’orientamento per gli studenti e le famiglie, presso la
sede dell’auditorium di Confindustria a Roma e di quello di Assolombarda a
Milano — ieri si è discusso anche di valorizzazione dei professori, nel corso
della tavola rotonda alla quale hanno partecipato sindacati e associazioni
professionali.
Le confederazioni, per ora, fanno pre-tattica e non scoprono le carte su come
realizzare un sistema di carriere e di riconoscimento di merito. Ma precisano
subito che «è indispensabile che ci siano anche le risorse finanziarie» e che
«occorre premiare e salvaguardare i risultati ottenuti all’interno della
funzione docente»*. In pratica, i sindacati della scuola preferirebbero che
fosse riconosciuto soprattutto il lavoro d’aula, piuttosto che le attività
collaterali — come quella di collaboratore del dirigente scolastico — che
spesso, già oggi, costituiscono un impegno extra negli istituti piuttosto
diffuso tra gli insegnanti.
MARCO LUDOVICO
15 novembre 2003
[* Il dottor LUDOVICO attribuisce alle 'confederazioni' la
volontà di «premiare e salvaguardare i risultati ottenuti all’interno della
funzione docente». In realtà questa è stata, da sempre, una posizione esclusiva
della Gilda degli Insegnanti. ndw]
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