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Ennesima emergenza nelle scuole: chiuso tutto il primo
piano dell'edificio
«Mazzini»: crolla il soffitto
Tragedia sfiorata, ieri mattina, nella scuola media «Mazzini». Una parte di
intonaco è crollata in un'aula dell'istituto, qualche ora prima che un'intera
classe di bambini di prima media incominciasse le lezioni. Ad accorgersi del
fatto è stata una delle insegnanti che avrebbe dovuto svolgere la prima ora di
scuola. La prof.ssa Anna D'Arzì ha così avvertito la preside, Grazia Morabito,
che è andata immediatamente a controllare. Il dirigente scolastico si è trovato
di fronte ad una scena già vista l'8 ottobre scorso all'Istituto comprensivo «Galatti-Cannizzaro»:
un pezzo di intonaco si era staccato dal soffitto ed era piombato giù,
sbriciolandosi sul pavimento della 1ª H, prima che una ventina di alunni
entrasse come ogni mattina. Subito dopo sono arrivati i Vigili del fuoco, che
hanno dichiarato inagibile il primo piano dell'edificio di via Oratorio S.
Francesco. Alla fine tanta paura e nessun ferito. Ma un dubbio rimane: dopo il
caso della «Galatti», sono stati presi tutti i provvedimenti necessari per
evitare di nuovo una situazione ad alto rischio? In effetti, alla «Mazzini»
l'aula sotto accusa era soprattutto un'altra, la 2ª F, dove dal soffitto
incannucciato filtrava acqua. Un fatto che aveva spaventato i genitori degli
alunni, che ogni giorno entravano in quella classe. Era stato preparato
addirittura un documento attraverso il quale si chiedeva un intervento
immediato. Gli stessi Vigili del fuoco, che avevano eseguito un sopralluogo
nella scuola in questione, avevano riscontrato un rischio serio non solo in
quell'aula, ma in altre sei. La nota venne trasferita a Palazzo Zanca alla fine
di novembre, e proprio ieri sarebbero dovuti cominciare i lavori. Intanto, vista
la situazione, i Vdf, d'accordo con la preside, hanno deciso di chiudere per
inagibilità tutto il primo piano. Per non creare problemi agli alunni, verrà
chiesto al prefetto, Stefano Scammacca, l'utilizzo di una decina di aule in
prestito da altre scuole. Si parla dell'ex «Antonello».
Paco Misale
6 dicembre 2003
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