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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Ma il protezionismo è improponibile Daniela
Putzu L’idea che tutti i posti di lavoro in Sardegna debbano essere appannaggio dei sardi (o che i sardi debbano comunque avere la precedenza) è molto diffusa. Così come la sensazione di tradimento da parte di una non ben identificata “autorità”: nel suo caso la Regione, colpevole di mancato protezionismo intellettuale. In tutta franchezza, dissento completamente. Gli insegnanti hanno diritto di spostarsi come e dove credono, nel rispetto di concorsi e graduatorie. E questo vale per ogni ramo della pubblica amministrazione. La guerra (spesso sotterranea) al forestiero ha già causato non pochi danni, all’Università come negli ospedali. La mobilità porta al confronto: ci sono professori sardi nelle scuole (o facoltà) del Continente, e viceversa. Ciò che conta è la competenza professionale, non il luogo di nascita o di formazione. Rovesci il suo ragionamento, sostituendo la Lombardia alla Sardegna: otterrà un discorso che sarebbe perfetto in bocca al senatore Bossi.
Daniela Pinna |