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Graduatorie-precari, qualcuno ha barato
I primi controlli hanno evidenziato diversi illeciti amministrativi: due tecnici
Ata sono già stati sospesi. Alcune posizioni potrebbero essere state “gonfiate”
ad arte
Sono partiti, dalla Direzione scolastica regionale, i primi controlli a tappeto
sui curriculum di docenti e personale amministrativo. L’indagine ha portato alla
luce i primi illeciti. Due assistenti di laboratorio, l’unico dello storico
liceo classico Mariani l’altro dell’Istituto superiore Colomba Antonietti, sono
stati sospesi dall’incarico perché le documentazioni in possesso non
rispondevano ai requisiti di legge. Gli accertamenti amministrativi sui docenti
precari e sul personale Ata, richiesti in più occasioni dai sindacati della
scuola, confederali e Snals, riveleranno anche altre illegittimità ed errori
nella compilazione delle graduatorie permanenti. La stessa Gilda degli
insegnanti in sede separata ha richiesto riscontri su basi oggettive «in quanto
– ha spiegato il segretario Alessandro Ameli - non è da scartare l’ipotesi che
sappiamo, che le posizioni in graduatoria di alcuni docenti, per errore, vengono
gonfiate a scapito di altre, assai penalizzate»
Dall’Ufficio scolastico del Lazio fanno sapere che ««controlli sono una prassi
consolidata e che ogni qualvolta si effettui una nomina, accertamenti e
verifiche seguono le documentazioni presentate e vengono confrontate con i
curriculum agli atti e non solo sulla base delle autocertificazioni». Eppure il
coro dei sindacati sembra unanime. «Fino ad oggi si procedeva a campione, un
nominativo su 50 – ha spiegato Gino Vespa segretario provinciale dello Snals –
Nell’ultimo incontro con il direttore dell’Ufficio scolastico, Francesco De
Sanctis, abbiamo chiesto con atto formale che le graduatorie dei docenti e del
personale Ata fossero controllate nella totalità, in quanto i punteggi dei
singoli debbono essere puntualmente rivisti anche sulla base di ricorsi e dei
pronunciamenti del giudice del lavoro. Da qualche giorno infatti sono emerse le
prime inadempienze»
Soddisfatti dei controlli messi in piedi dalle autorità scolastiche anche i
cosiddetti precari ordinariati che sono in attesa del pronunciamento del Tar del
Lazio sul ricorso presentato contro la irregolarità nella compilazione delle
graduatorie ad opera del centro servizi amministrativi, l’ex Provveditorato. «I
punteggi devono essere controllati in quanto significano lavoro – ha spegato
Aureliana Scotti, portavoce del Movimento insegnanti precari – le irregolarità
ci sono e sono evidenti. Inoltre sui punti a cascata assegnati agli abilitati
con le scuole di specializzazione, le Ssis, oltre ai tre punti aggiuntivi di
premio, si pronuncerà il Tar. Ci attendiamo grosse sorprese».
Le ricadute sulla popolazione scolastica, per un riscontro di tale portata,
potrebbe mettere in serio pericolo la continuità didattica e quindi inscenare
l’ormai annoso “balletto” di nomine a metà anno.
ANTONELLA ALDRIGHETTI
18 novembre 2003
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