Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Fallisce l’assalto al liceo Colletta

CINZIA PUOPOLO

L'arrivo della Digos ha fatto fallire il tentativo di occupazione del Liceo Classico «Pietro Colletta». Un blitz rapido, quello degli agenti di polizia, che in pochi minuti ha riportato la normalità nell'Istituto per un quarto d'ora in balìa di una sessantina di studenti che si sono barricati tra il pianoterra e il primo piano dell'edificio.

Sul tentativo di occupazione sono state avviate le indagini della Digos che sta verificando la possibilità che tra i ragazzi che hanno fatto irruzione nell’istituto, possano esserci stati giovani di altre scuole o di organizzazioni non studentesche. E' stato proprio il preside, Generoso Peluso, ad avanzare questa ipotesi. «Conosco gli studenti di questo istituto e posso affermare con certezza di non aver mai visto i giovani che hanno tentato l'occupazione - dice il preside - tra l'altro, ho incontrato una delegazione del comitato studentesco che si è dissociata dall'azione messa in atto da un gruppo di facinorosi estranei alla scuola». Al di là della partecipazione o meno di elementi estranei al Liceo, gli studenti del «Colletta» sono in fermento.

Ieri mattina si è tenuta un'assemblea straordinaria nel corso della quale si è parlato delle possibili azioni di protesta da adottare per contestare la riforma Moratti. Sull'occupazione il fronte degli studenti è diviso, anche per questo è fallito il tentativo di presidiare l'istituto. Da una parte gli irriducibili, che ritengono l'occupazione l'unica forma realmente valida per portare avanti la protesta contro una riforma che penalizza la scuola pubblica e contro le carenze strutturali in cui versano gli edifici scolastici in provincia. Dall'altra, il fronte più moderato, quello che al Liceo Colletta al momento sembra prevalere, che ritiene ci siano altre formule, come l'autogestione concordata con i professori o i cortei in piazza, per far valere i propri diritti senza incorrere in reati.

Intanto, in provincia cresce il numero delle scuole in cui gli studenti pensano all'occupazione. Ai Licei di Caposele e Sant'Angelo dei Lombardi, si aggiungono anche il Classico e lo Scientifico di Avellino. Se si considera che ogni anno, nel mese di dicembre, le contestazioni studentesche aumentano, la mappa delle occupazioni è destinata ad allargarsi. La Digos ha incrementato i controlli e la vigilanza davanti agli istituti scolastici per scongiurare il pericolo di raid vandalici che, troppo spesso, accompagnano l'ondata di contestazioni degli studenti. L'ultimo, è stato quello delle scritte inneggianti alle Brigate Rosse, compiuto all'Istituto ”Ronca” di Solofra. 

7 dicembre 2003