Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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La protesta degli insegnanti: «Spreco di denaro. E in ritardo»
Scuola, restituite a Roma le agende del ministero



Consegnate in ritardo agli insegnanti, le agende omaggio del ministro dell’istruzione Letizia Moratti sono state restituite al ministero. Nel corso della manifestazione di sabato scorso a Roma, il pacco con le agende degli insegnanti di alcune scuole, in rappresentanza di tutte le scuole bresciane che hanno contestato il gadget, è stato depositato davanti al ministero. Ricche di illustrazioni a colori, con ampi stralci della riforma e commenti a sostegno, le agende hanno sollevato le proteste di molti insegnanti che hanno fatto notare, tra l’altro, il ritardo con cui sono state consegnate (in alcuni istituti sarebbero in consegna adesso, quasi al termine del primo trimestre).
Ma il ritardo è la più lieve tra le critiche. Guido Brianza, uno dei docenti che ha riconsegnato personalmente il pacco a Roma, sottolinea: «Queste agende, uno spreco di danaro e una sgradita forma di pubblicità ad una riforma che non condividiamo, sono state stampate tra l’altro quando la riforma non è ancora in vigore. Per questo abbiamo voluto portarne un pacco a Roma per riconsegnarle simbolicamente a nome di tutta la scuola bresciana. La scuola ha bisogno investimenti seri non di regali inutili, le agende ce le regalano già le banche. Nelle prossime settimane su questo regalo, a nostre spese, organizzeremo una manifestazione in Valle Camonica dove il ministro ha tagliato posti di lavoro e risorse a danno della scuola pubblica».
Loretta Ghidoni, della materna di Castegnato, aggiunge: «Le nostre scuole fanno i conti con ritardi di nomina del personale, stipendi arretrati per i supplenti, tagli al personale, stanziamenti insufficienti per le attività didattiche normali e inesistenti per quelle pomeridiane, e il ministro spreca il danaro di tutti per farsi pubblicità senza avere neppure il buon gusto di verificare che siano consegnate all’inizio dell’anno scolastico». Mentre Carla Lombardi (materna di Concesio), Gabriella Ventriglia (elementare di Nave) e Anna Visconti (elementare Bertolotti di Brescia) concludono: «Abbiamo reso le nostre agende e quelle delle colleghe, per protestare contro questo spreco: si parla di oltre 500 mila agende che dovrebbero costare tra i 4 e i 5 euro l’uno. Non è purtroppo l’unico spreco: il ministro ha fatto pubblicità alla sua riforma su Topolino con Qui, Quo e Qua che presentano la loro avventura nell’ambito della scuola immaginata dalla Moratti. Per discutere delle riforma abbiamo organizzato il 15 dicembre all’aula magna del Tartaglia una giornata sul decreto della scuola di base e la salvaguardia del tempo scuola, in particolare tempo pieno e prolungato, con la partecipazione dei docenti universitari Elio Damiano e Italo Fiorin, con l’assessore Bisleri e rappresentanti di tutte le scuole bresciane. In quell’occasione inviteremo tutte le scuole a rispedire al mittente le agende, chiedendo di investire e questi soldi in attrezzature didattiche che mancano».

Giancarlo Chiari

3 dicembre 2003