Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Ancora senza parere di regioni e comuni il decreto sulla Primaria. Rinviato il confronto

Il decreto sulla riforma della scuola materna e del primo ciclo non ha ancora avuto il parere della Conferenza unificata Stato, Regioni, Città, enti locali. La questione, primo passo dell'iter per il varo del provvedimento, era all'ordine del giorno per la riunione del 26 novembre, ma non c'è stato tempo per discuterne. Così almeno ufficialmente, ma si tratta di una soluzione che in ogni modo andava bene sia al MIUR che alla Conferenza. Il confronto va dunque aggiornato, ma già si sa che, almeno in sede tecnica, molti degli emendamenti proposti dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) erano stati accolti. Con riserva, ovviamente, perchè la decisione finale potrà avvenire solo in sede politica. E qui pare proprio che molte cose stiano cambiando: la bozza originale del decreto, già superata dai "commenti" apparsi sul sito del MIUR, sembra destinata a cambiamenti radicali. Un punto su tutti è ritenuto dalla stessa Anci irrinunciabile: la mensa deve essere garantita dallo Stato con i propri docenti da riconoscere nell'organico delle scuole. Come ora avviene. Se così sarà molte delle ipotesi della riforma soprattutto dal punto di vista economico dovranno cambiare. Chissà se per la manifestazione in programma a Roma il 29 novembre Letizia Moratti potrà dare questa buona notizia. Ma forse sarebbe troppo. Sta di fatto che l'iter del decreto attuativo della riforma ha subito un rinvio che potrebbe essere decisivo per rinviare addirittura di un altro anno l'intera partita.

27 novembre 2003