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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Scuole romane e tempo pieno Roma è sempre stata l’ago della bilancia nazionale del tempo pieno: pur non avendo mai avuto le percentuali di Bologna o Milano dove, nelle scuole elementari, l’adesione ha raggiunto punte pari all'85%, allo stato attuale nella nostra città 650 istituti possiedono classi con lezioni prolungate, 140.000 bambini (38 mila della materna statale, 90 mila delle elementari e 15 mila delle medie) frequentano l’aula anche di pomeriggio e le richieste delle famiglie, negli ultimi anni, sono decisamente aumentate. In certe zone le scuole elementari, anche grazie alle attività pomeridiane, rappresentano da tempo innegabili punti di aggregazione sociale: pensiamo alle comunali come la «Manzoni» di via Populonia, la «Leopardi» a Monte Mario, la «Colasanzio» al Trionfale, la «Marchisio» a Torre Spaccata. Personalmente ricordo la Scuola media di via degli Orfini, sulla Casilina, dove insegnai qualche anno fa: i ragazzi, se non avessero avuto la possibilità di restare a scuola nel pomeriggio, frequentando qualche laboratorio o giocando a pallone, non avrebbero saputo dove andare. Inoltre in quel modo anche i meno bravi provavano a integrarsi: uscire dal gruppo classe, confrontandosi con altri coetanei, li aiutava. Oggi si parla molto di percorsi differenziati, ma per quei
genitori che non avranno i soldi necessari a pagare i corsi d’inglese e le ore
di palestra dei loro figli il destino sarà uno solo: dovranno rassegnarsi a
vederli trascorrere l’intero pomeriggio davanti al muretto.
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