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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Docenti isolani sul piede di guerra
Come prevedevamo siamo stati scalzati nella scelta degli incarichi a tempo determinato da colleghi napoletani sicuramente disposti ad un anno o più di sacrificio pur di beneficare del doppio punteggio ed avere maggiori possibilità per l’immissione in ruolo; la maggior parte di noi è stata allora costretta a spostarsi sulla terra ferma, quando ciò è stato reso possibile dalle condizioni familiari, senza vederci riconosciuto alcun disagio o alcuna supervalutazione. La situazione è molto difficile soprattutto per tutti quei docenti che, per l’amore che li lega a questa professione, per anni hanno vissuto ed insegnato lontano da casa affrontando grandi difficoltà e sacrifici economici con la sola speranza di poter un giorno ritornare sulla propria isola, ma che adesso vedono definitivamente svanire questa opportunità, destinati ad essere continuamente scavalcati anche da colleghi con minore esperienza e con meno servizio. Inoltre gli alunni isolani, la cui continuità didattica ed
affettiva era fino ad oggi garantita da un corposo gruppo docenti dell’isola che
conosceva il loro contesto e tutte le sue problematiche, da oggi, nella peggiore
delle ipotesi, cambieranno insegnanti quasi ogni anno, con gravi conseguenze
soprattutto per i ragazzi diversamente abili più fragili emotivamente e
bisognosi di stabilità e continuità didattica. Inizialmente non siamo stati ascoltati, anzi qualcuno ci ha perfino definiti “visionari”. Ci siamo rivolti allora alle istituzioni locali che ci hanno fornito grande sostegno ed hanno mostrato un reale e concreto interessamento per la nostra situazione. In particolare tutti i sindaci delle isole, con la collaborazione di un dirigente scolastico, hanno stilato e controfirmato un documento con il quale si fanno portavoce delle nostre richieste presso il ministro Moratti. Noi intanto continueremo a batterci con tutti i mezzi a
nostra disposizione per il ripristino della situazione precedente e l’abolizione
del doppio punteggio istituito in modo irrazionale e con assoluta indifferenza
nei confronti dei diretti interessati. |