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COME SARANNO LE PROSSIME
GRADUATORIE DEI PRECARI.
VARATO IL DISEGNO DI LEGGE
La questione precari al consiglio dei ministri: varato uno schema di disegno di
legge per ridefinire le norme sulle graduatorie permanenti. Il testo che ora
dovrà essere consegnato alla decisione del parlamento modifica radicalmente la
prima impostazione. Come si vedrà nella lettura del documento che pubblichiamo
qui sotto, si ribalta in definitiva il vantaggio che in precedenza avevano i
cosiddetti "sissini" rispetto agli "storici". La partita resta peraltro aperta,
perchè ognuna della parti in causa farà i suoi giochi per ottenere dai
parlamentari vantaggi che non vede riconosciuti nell'ipotesi di questa nuova
legge. Ancora una volta sarà messa alla prova la capacità di questa maggioranza
di esprimere una linea, qualunque essa sia. Capacità che negli ultimi atti di
governo relativi alla scuola non ha certo brillato. D'altra parte che sia
necessario riformare le norme sulle graduatorie permanenti è fuori di dubbio:
basterebbe guardare che cosa sta succedendo ancora in questi giorni nei Csa e
nelle scuole. Siamo di fronte, nonostante la piaggeria dei direttori scolastici
regionali, a una situazione ancora da maremoto. Si spera che il futuro (dal
prossimo anno) sia migliore. E questa legge lo garantirà? Una bella sfida.
L'iniziativa del Consiglio dei ministri è stata subito commentata da Giuseppe
Valditara, il senatore responsabile scuola di A.N.: "Apprezziamo la rapidità con
cui il Governo ha affrontato e risolto questa delicata questione. Rapidità
richiesta con forza da An che aveva, inoltre, auspicato una revisione
complessiva della materia superando una situazione confusa e inadeguata che ha
radici lontane nel tempo. An aveva insistito, fra l’altro, sulla necessità di
dialogo tra le parti sociali, che ci risulta essere stato nella sostanza
proficuo, e di una soluzione equilibrata che non lasciasse sul campo né vinti né
vincitori. Chiediamo adesso – ha aggiunto Valditara - l’attuazione effettiva del
piano pluriennale delle immissioni in ruolo a partire già dall’anno corrente. E’
ora il momento di tornare ad assumere dando una prospettiva certa a migliaia di
insegnanti italiani"
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