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Indennità di buonuscita decurtata di circa ai 2.500
Vercelli 30 marzo 2006
Cari colleghi,
ho ricevuto conferma stamane dall'Agenzia delle Entrate della mia città (all'INPDAP
mi hanno detto che il funzionario competente sarà reperibile solo la settimana
prossima) di quanto avevo già orecchiato da varie parti e da diverso tempo, cioè
il fatto che, a causa della modifica delle aliquote fiscali decise all'inizio di
questa legislatura (con lo scopo dichiarato di "abbassare le tasse"), i docenti
che andranno in pensione quest'anno (come del resto è avvenuto per quelli che ci
sono andati negli ultimi tre anni) si troveranno con una indennità di buonuscita
decurtata di una cifra che oscilla attorno ai 2.500 Euro. In pratica il docente
pensionato porterà a casa cinque milioni di Lire in meno rispetto a quello che
avrebbe preso se fossero rimaste in vigore le vecchie norme, quelle cioè
antecedenti al 2002. E l'ordine di grandezza è, appunto, attorno a questa cifra
per quelli che vanno in pensione con 35-36 anni di contributi; chi ha maturato
maggiore anzianità perderà una cifra maggiore.
Ora, la funzionaria dell'Agenzia delle Imposte con cui ho parlato stamattina è
stata molto chiara, ma mi riesce difficile ripetere quei conteggi, in mancanza
di tabelle adeguate ed aggiornate. Dispongo soltanto, ovviamente, delle
istruzioni ai Modelli Unico degli ultimi anni, oltre al Vademecum. L'ultima
edizione del Vademecum, appunto, riporta alle pp. 63-66 una scheda molto chiara,
redatta dal collega Pinto, ma, per forza di cose, essa non è aggiornata alla
situazione attuale, almeno credo.
Ringrazio sin d'ora i colleghi che mi potranno dare una dritta.
Abbisogno non tanto di commenti e di considerazioni, quanto piuttosto di
tabelle, meglio se raffrontate, con esempi precisi, o dei link relativi.
Michele Sandre,
componente della Direz. Provinciale di Vercelli della Gilda degli Insegnanti
30 marzo 2006 |